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Generali, cresce la preoccupazione nella rete agenziale dopo l'annuncio di tagli dal 50 al 70% sui ricavi previsti dal mandato In evidenza

Generali, cresce la preoccupazione nella rete agenziale dopo l'annuncio di tagli dal 50 al 70% sui ricavi previsti dal mandato

MILANO - Saranno anni durissimi e conflittuali quelli che attendono l'intera rete agenziale delle Generali. In bilico centinaia di intermediari assicurativi la cui sopravvivenza è oggi legata alla capacità di resistere alle proposte del country manager Italia, Philippe Donnet, che prevedono riduzioni dal 50 al 70% sui ricavi previsti dal mandato (ma non sui premi, ndr). L'ultima assise di Anagina, l'associazione a cui aderisce gran parte della rete vendita di Generali, nel rinnovare alla guida Davide Nicolao, ha soprattutto stabilito i criteri per un'azione di contrasto ai programmi futuri della Compagnia, persino con iniziative clamorose.
La situazione per tanti agenti (anche provenienti dalle gloriose Ina Assitalia, Augusta, Toro e Lloyd italico) è divenuta talmente insostenibile che la possibilità di licenziamenti di massa di dipendenti e collaboratori si è trasformata in una triste realtà.
Luigi Giorgetti