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Intervista esclusiva a tutto campo al Presidente del Gruppo aziendale agenti Allianz "AAA", Umberto D'Andrea In evidenza

UMBERTO D'ANDREA UMBERTO D'ANDREA

MILANO - A seguito dell'articolo dal titolo "Gruppo Agenti Allianz, verso un congresso straordinario? Voci insistenti di un rimpasto". pubblicato in SNACHANNEL, abbiamo dato correttamente spazio alla replica del Presidente del Gruppo aziendale agenti Allianz "AAA", Umberto D'Andrea. Ecco l'intervista.
Dopo un anno dalla sua nomina a presidente di AAA, qual è il suo primo bilancio sugli esiti della fusione dei tre Gaa fondatori e sulla sintesi delle culture di cui erano portatori?
La fusione “giuridica” è ormai compiuta. Ormai possiamo definirci, senza nessun equivoco, un'unica Associazione forte, coesa, autorevole. Le varie culture, come dice Lei, si sono integrate e sempre più raramente si sente parlare di ex Lloyd, ex Ras o ex Subalpina. E non mi riferisco soltanto ai Vertici dell’Associazione, ma anche alla Base; basta partecipare alle Assemblee Regionali e si percepisce ormai una comunanza di esigenze, aspettative ed obiettivi.
Le imprese di assicurazione italiane e in particolare Allianz, stanno mostrando un grande interesse verso la digitalizzazione. Cosa ha fatto e sta facendo, il suo gruppo agenti per fare in modo che essa resti al servizio degli agenti e per evitare che le strategie di Allianz si spostino con decisione verso la disintermediazione?
Abbiamo fatto e stiamo facendo moltissimo, su questo fronte, ma non solo. Quando fu avviato il processo di digitalizzazione, parliamo della fine del 2012, i Gruppi Agenti Gala, Uia e Gna, allora ancora separati, condivisero con la Compagnia principi inderogabili cui attenersi nella costruzione della Agenzia digitale. Tra i più importanti la assoluta discrezionalità dell’Agente nel modulare la operatività delle Reti secondarie,  e la materia dei Dati, con la titolarità dell’Agente e la fruibilità dei dati su gestionali autonomi. Oggi ci sono tavoli di lavoro specifici che presidiano l’operatività della Agenzia digitale, sia in tema di efficienza informatica, sia nel verificare che i processi siano funzionali alla operatività delle Agenzie. Insomma riteniamo di essere all'avanguardia, tra i Gruppi Agenti, circa le strategie e le competenze per affrontare questi processi, molto significativi nel mondo della distribuzione assicurativa).
Non crede che il suo gruppo agenti dovrebbe raccordarsi maggiormente con il Sindacato sulla delicata questione della tecnologia?
Credo sia esattamente quello che facciamo. L’Associazione Agenti Allianz è profondamente rispettosa dei principi guida sindacali e, come  da me dichiarato già al Congresso elettivo, non intende affrontare con la Mandante alcun tema che riguarda il cosiddetto “primo livello”. Vuole un esempio? Si parla in Allianz di e.commerce per le Agenzie, e ci stiamo confrontando con la Compagnia sulla operatività. Ciò è stato possibile solo dopo aver ricevuto impegno scritto, da Allianz, che le polizze derivanti da tale attività saranno gestite dalle Agenzie alla stregua di tutte le altre e nel pieno rispetto del mandato. Raccordarsi vuol dire innanzitutto avere bene in mente i principi inderogabili e l'Associazione Agenti Allianz da questo punto di vista non ha nulla da rimproverarsi.
Le risulta che Allianz stia effettuando una pressione asfissiante sulla rete affinché collochi sul mercato i prodotti standard posti dalla mandante al centro dell'attuale politica commerciale?
Che Allianz punti molto sulla vendita di prodotti standardizzati è innegabile. A me interessa cosa fanno i Colleghi e soprattutto l’Associazione, molto attenta a non trasformare una priorità aziendale in una strategia tecnico commerciale esclusiva. Oggi noi presidiamo tutto. La nostra Commissione tecnica ha partecipato attivamente alla costruzione delle nuova polizza per gli alberghi, e in questi giorni si sta avviando il restyling della polizza piccole e medie imprese. Il programma commerciale per gli Agenti incentiva l’intero mondo retail ed abbiamo ottenuto una modifica in corsa dell’Accordo Integrativo, nel quale è stato inserito uno specifico incentivo per il comparto Mid Corporate. Questo è il frutto della nostra attività. Guardi, mi creda, su questi temi è la nostra pressione ad essere asfissiante.
Non crede che questo approccio tipico delle vendite piramidali sia in controtendenza con la storia la quale, nell'interesse della categoria, ma anche dello stesso consumatore, va piuttosto verso la progressiva indipendenza degli intermediari?
Processo di standardizzazione e vendite piramidali sono due cose molto diverse. Stiamo attenti a non fare confusione. Oltre a presidiare ed influenzare le scelte aziendali, è proprio il compito di chi svolge un ruolo di rappresentanza, far elevare il livello di consapevolezza dei Colleghi su questi temi. L’indipendenza non si estrinseca soltanto in una pluralità di mandati, ma soprattutto in una emancipazione strategica rispetto alla Mandante o alle Mandanti. Insomma è l’Agente che deve scegliere l’indirizzo commerciale da dare alla propria Agenzia. La nostra Associazione ha compiuto investimenti importanti su questo, mettendo strumenti ed opportunità a disposizione degli Agenti. Parliamo di Broker dell'Associazione, di sistemi gestionali costruiti ad hoc, di formazione autonoma.
Nei giorni scorsi l'attenzione del Sindacato si è concentrata sulla richiesta di fidejussioni da parte di Allianz nei confronti dei soci, anche non delegati assicurativi, di alcune società agenti per importi sproporzionati che in alcuni casi superano il 40% del portafoglio gestito. È vero?
Anche l’Associazione da me presieduta è concentrata su questo tema. Con il supporto dei nostri Legali, peraltro gli stessi di SNA, abbiamo avviato un confronto la Compagnia e siamo molto fiduciosi che a breve sarà modificato il testo della fidejussione.
Dal momento che Allianz in Italia "fa scuola", non ritiene che questa scelta dell'impresa di farsi garantire per milioni di euro, se emulata dalle altre compagnie, finirebbe per destabilizzare l'intero sistema assicurativo? Qual è l'obiettivo reale che sta dietro questo atteggiamento, nuovo quanto pericoloso del colosso tedesco?
Non mi interessa immaginare o supporre. Affronto e giudico i fatti. Abbiamo richiesto ad Allianz di modificare il testo della fidejussione. Credo che ciò avverrà, e questo mi basta.
Dopo avere ricevuto la lettera che suona come una "sfiducia" inviatale dagli ex presidenti dei Gaa fondatori, prevede una verifica congressuale per misurare la temperatura della base e per valutare il livello di consenso espresso dagli iscritti verso il suo gruppo dirigente?
Assolutamente no. questo Gruppo dirigente è saldamente alla guida dell’Associazione. Le notizie apparse su ipotetici rimpasti o congressi straordinari sono prive di qualsiasi fondamento. Il nostro livello di consenso lo registriamo continuamente, nei contatti quotidiani con gli Iscritti e con i Rappresentanti Regionali. Le assicuro che è solidissimo e diffuso. Chi sostiene il contrario è male informato o, forse, è condizionato da altre motivazioni.
Mi consenta un'ultima domanda presidente, in questi giorni è in atto una massiccia campagna promozionale da parte di Anapa che assimila il contributo economico ricevuto da alcuni gruppi agenti con una vera e propria adesione degli stessi. Qual è la reale posizione politica di AAA, che aderisce ufficialmente a Sna, rispetto all'associazione minoritaria?
L’Associazione Agenti Allianz è iscritta a SNA, ma paga il contributo anche ad ANAPA. Non posso non considerare che al proprio interno ci sono Colleghi iscritti ad Anapa. La democrazia si estrinseca nel rispetto di tutte le opinioni, e non nel demonizzare o peggio attaccare costantemente chi non la pensa come noi. Per inciso il Consiglio Direttivo è formato da nove Componenti, tutti iscritti a SNA, e questo rappresenta elemento di appartenenza concreto e significativo, molto più di qualsiasi altra chiacchiera o valutazione.
Roberto Bianchi

 

8 commenti

  • ANONIMO
    ANONIMO Martedì, 08 Marzo 2016 14:51 Link al commento

    Se oggi mi prendo il lusso di criticare il gruppo e chi lo guida è perché sono coperto dall'anonimato altrimenti domani riceverei la visita dell'ispettore di turno che mi farebbe pagare cara questa critica. Lo sappiamo bene o lo dimentichiamo? Con quasi tutti i gruppi agenti è così.

  • mi
    mi Martedì, 08 Marzo 2016 14:47 Link al commento

    Ha ragione Sna e ha ragione il direttore!! Beata libertà di espressione cari colleghi, anche se questa libertà a volte risulta scomoda a chi ricopre incarichi per sua scelta anche quando magari non ha le capacità di ricoprirli

  • dario castoldi
    dario castoldi Lunedì, 07 Marzo 2016 17:34 Link al commento

    Caro Direttore pensiamoci. Io mi permetto di suggerire all'editore SNA di evitare i commenti del Signor NESSUNO. Personalmente preferisco la libertà di esprimere il "mio" punto di vista e quella di essere capace di confronto con quello degli altri, solo così si da forza al nostro SNA.

  • direttore
    direttore Lunedì, 07 Marzo 2016 16:54 Link al commento

    Caro Dario, anche io come te non entro nel merito dei contenuti dell'intervista. Mi limito a chiarire che l'editore (Sna) ha deciso di consentire l'anonimato per consentire a chiunque di esprimere il proprio punto di vista senza il timore di ritorsioni. Mi permetto, in qualità di direttore, di condividere questa scelta che fornisce maggiore libertà a tutti

  • dario castoldi
    dario castoldi Lunedì, 07 Marzo 2016 16:23 Link al commento

    Non entro nel merito dei temi affrontati dal mio Presidente che richiederebbero tempi di riflessione, capacità di dialogo, dono della sintesi che non si esauriscono in tre righe. Rivolgo due inviti: 1) vertici di SNA e Gruppi uniti su temi vitali per la categoria; 2) commenti sempre firmati con nome e cognome di chi scrive, utile a capirci meglio e rispettarci maggiormente...

  • Palmieri
    Palmieri Domenica, 06 Marzo 2016 12:17 Link al commento

    eccone un altro... amico di tutti, purché gli diano una poltrona.... aderente a SNA e finanziatore di Anapa... Caro D'Andrea questa non è democrazia, come la chiami te... A casa mia si chiama in un altro modo. A buon intenditor poche parole.

  • Aldo
    Aldo Sabato, 05 Marzo 2016 22:20 Link al commento

    se il gruppo è iscritto al sindacato e tutti i componenti della giunta sono Sna perché diavolo il gruppo finanzia il club di Cerasola? Questi sono metodi da vecchi democristiani

  • like
    like Sabato, 05 Marzo 2016 22:11 Link al commento

    Parole parole parole... come diceva ina vecchia canzone...

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