Menu

Brexit e Assicurazioni: tutti alla finestra In evidenza

ROBERTO PISANO ROBERTO PISANO

La volontà di portare il Regno Unito fuori dall’Unione Europea, espressa dalla maggioranza del popolo britannico nello storico referendum sulla “Brexit”, provoca una grande incertezza per le ricadute, immancabili quanto, allo stato attuale, non completamente prevedibili, sull’assetto politico, istituzionale ed economico dell’Europa Unita. Secondo le prime valutazioni degli analisti, nel settore assicurativo il voto “leave” non dovrebbe essere particolarmente penalizzante ed anche alcuni amministratori  di primarie compagnie operanti in Italia si sono affrettati a sottolineare  che la situazione è sotto controllo e i bilanci delle Compagnie assicurative sono molto solidi.
Vi è da dire, però, che durante la campagna referendaria alcune grandi realtà del settore si erano impegnate a sostenere apertamente ed economicamente le campagne di informazione a favore della permanenza del Regno Unito nell’Unione. E’ il caso del consorzio Lloyd’s of London, ma anche dell’International Underwriting Association, che rappresenta una parte importante di assicuratori e riassicuratori londinesi esterni al consorzio del Lloyd’s; secondo gli assicuratori britannici nessuno dei possibili scenari alternativi  presi in considerazione è stato ritenuto altrettanto profittevole quanto quello offerto dalla permanenza in Europa: l’accesso diretto al mercato unico comunitario, che rappresenta circa un terzo del mercato assicurativo globale, è una variabile importante.
Decisamente meno drastica la visione di Standar & Poor’s  che, secondo quanto riportato nei giorni scorsi dalla stampa economica, ha affermato che, guardando ai singoli settori, "il voto per l'uscita non dovrebbe portare ad azioni sul rating degli assicuratori Uk. Riteniamo il settore assicurativo meno esposto al voto 'leave' rispetto al resto del settore finanziario". 
Anche il Ministero dello Sviluppo Economico usa toni tranquillizzanti: nel comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi dopo la riunione del Comitato per la salvaguardia della stabilità finanziaria si legge: “Il Comitato ha preso in esame le prime conseguenze del referendum sull’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea e in particolare ha valutato le condizioni del settore bancario, del settore assicurativo, dei mercati finanziari e del mercato dei titoli di Stato. Il Comitato ritiene che l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea avrà effetti comunque limitati sull’economia reale italiana. La solidità dei fondamentali delle imprese tornerà presto a prevalere sulla volatilità dei mercati finanziari”.
Al di la delle prime prudenti valutazioni, è noto che il percorso di uscita, che comporta l’avvio di una serie di negoziati per la stipulazione dei necessari accordi, richiederà tempi lunghi (fino a due anni, secondo il Trattato di Lisbona, ma potrebbero essere anche molti di più) in questo frattempo la Gran Bretagna continuerà ad essere ad ogni effetto membro dell'UE. 
E’ molto presto, dunque, per delineare gli scenari futuri. L’unica certezza è che tutti gli operatori sono impegnati nel monitorare le implicazioni del voto, seguendo con la massima attenzione le procedure del processo di uscita.
Roberto Pisano

Lascia un commento

ATTENZIONE :
L'IMMEDIATEZZA DELLA PUBBLICAZIONE DEI VOSTRI COMMENTI NON PERMETTE FILTRI PREVENTIVI.
UTILIZZATE QUESTO MODULO ANCHE PER SEGNALARE EVENTUALI COMMENTI INAPPROPRIATI, OFFENSIVI O GIUDICATI DIFFAMATORI IN MODO DA POTERLI INDIVIDUARE ED ELIMINARE TEMPESTIVAMENTE.
GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE.

Torna in alto

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700