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Crisi economica ed assicurazioni: prosegue il grande successo dei comparatori online di polizze In evidenza

Crisi economica ed assicurazioni: prosegue il grande successo dei comparatori online di polizze

ROMA - Mentre in tanti fra i titolari di agenzie di assicurazioni si domandano quale sarà il proprio futuro e quello dei propri collaboratori, mentre altrettanti parlano e polemizzano su tutto e su tutti, persino sulle eventuali ricette per uscire dalla crisi, altri scelgono la strada dell'operatività con successo. E' quanto sta accadendo ai cosiddetti "comparatori online di polizze". Un fenomeno nuovo ma prepotente che ha oramai segnato la rotta verso una sempre maggiore competizione basata sulle tariffe e al contempo una sempre minore valenza della professionalità.
Sul web è in corso una vera e propria caccia al miglior preventivo ad esempio per la copertura RcAuto. Oggi, dunque, così come è già accaduto per i viaggi (oltre il 75% delle agenzie turistiche ha chiuso i battenti in tre anni) o per i concessionari auto (contrazione del numero delle imprese pari al 65% negli ultimi 5 anni) si cambia pagina e a dettare le regole non sono più gli assicuratori ma internet. Una volta effettuata la comparazione dei prezzi è, infatti, possibile (direttamente da casa o dall'ufficio) congelare online il preventivo della Compagnia assicurativa che è stata scelta e sottoscrivere la polizza. In testa alle preferenze degli Italiani ci sono i portali www.facile.it e www.segugio.it anche se la migliore performance è stata registrata da www.comparafinanza.it un sito internet che promette di far di ottenere risparmi sino al 40%.
Luigi Giorgetti

4 commenti

  • Il pirata
    Il pirata Mercoledì, 04 Settembre 2013 10:40 Link al commento

    Chi ritiene che la vendita consista nello spiegare il prodotto al cliente ripetendo alcune frasi imparate a memoria, non sono veri venditori. La vendita è fondamentalmente un lavoro intellettuale: vendere significa far nasce nel Cliente la consapevolezza dell’utilità e della necessità dell’offerta.
    Si può convincerlo ad acquistare, grazie alla pubblicità e alle promozioni; si può convincerlo ad entrare nei luoghi deputati alla vendita grazie all’allestimento di una bella vetrina, all’insegna e a un ingresso accogliente; si può infine convincerlo a esprimere desideri inconsci, o a farne scaturire di nuovi, per poi soddisfali con gli articoli proposti.
    Analizziamo i motivi che spingono un potenziale cliente a rivolgere la propria attenzione a un negozio tradizionale, cosa diversa è se quel cliente entra in un ipermercato.
    Fiducia
    Il cliente si aspetta di trovare una controparte esperta dei prodotti che vende. In questo modo potrà farsi consigliare, assistere nelle scelte, supportare nella selezione delle proposte. L’opinione preponderante è quella che si assegna un alto grado di competenza al venditore. Questo perché molto spesso l’attività è gestita direttamente dal responsabile, dai suoi familiari o da personale molto preparato, e si suppone che abbiamo intrapreso quell’attività per passione, e quindi siano profondi intenditori del prodotto venduto.
    Servizi
    Dal rapporto personale con il venditore possono scaturire dei servizi che altrove si pensa non siano effettuati. Il venditore potrebbe accordare sconti particolari ai clienti abituali, tenere in sospeso il prodotto in attesa del pagamento futuro, concedere la merce a credito, ecc.
    Calore umano
    Un aspetto da non sottovalutare è quello che molte persone scelgono di andare in quel determinato negozio e/o ufficio semplicemente per il rapporto umano che s’instaura con il venditore e/o i suoi addetti.
    Questi elementi sono ovviamente legati tra di loro e partecipano assieme a formare la motivazione per la quale gli acquirenti/clienti restano e/o ritornano dopo un’esperienza negativa.
    Un professionista anche se venditore deve saper ascoltare, capire il cliente, le sue esigenze, proporre nuove soluzioni, invitare all’acquisto, e anche accettare di fare qualche chiacchiera, senza perder tempo ma senza neanche perdere la pazienza.
    Il venditore deve essere un buon psicologo, deve conoscere il cliente e convincerlo, comprendendo il comportamento, gli atteggiamenti mentali, le motivazioni.
    In fondo la vendita è anche un incontro tra due menti, fra due intelligenze, fra due esseri sensibili e ragionanti, pertanto è un rapporto molto complesso. L’abilità del venditore sta nell’utilizzo delle sensazioni che farà nascere, con tutti i mezzi possibili: le parole, i toni, le pause, le suggestioni, ma anche dando al cliente la possibilità di utilizzare altri sensi per valutare il prodotto e/o la merce.
    Questi metodi di vendita non sono superabili attraverso le nuove forme di vendita basati sulla tecnologia.
    Nel settore della distribuzione assicurativa “La tecnologia sta prendendo il sopravvento e dobbiamo riconoscere che è una cosa meravigliosa. Usata correttamente può semplificare la nostra vita. Ma non potrà mai sostituire il bagaglio di conoscenze di un professionista”. On line si possono trovare moltissime cose utili: dai calendari, ai servizi bancari, passando per le e-mail. Chi oggi non usa un social network, strumento che ci permette di restare in contatto con amici e familiari in tutto il mondo?.
    E che dire degli acquisti che solitamente facciamo on line, dai libri ai cd e quant’altro?
    Oggi tutto si trova on line.
    Possiamo collegarci a Internet e progettare la costruzione di un’automobile. Tuttavia, se non si ha alcuna esperienza nella costruzione di un’auto, chi l’acquisterebbe? Anche restando giorni on line a studiare come realizzarla, difficilmente troveremmo un cliente disposto ad acquistarla. La stessa cosa possiamo vederla nella costruzione di un piano assicurativo a tutela degli interessi dei beni, della salute e della previdenza di una famiglia.
    Certamente è possibile mettersi davanti ad una tastiera di un pc; pur conoscendo diffusamente condizioni e garanzie, è possibile costruirsi un piano di tutela complessiva, ma come nella costruzione dell’autovettura, chi acquisterebbe quel progetto?
    L’esempio, per dire semplicemente che, solo grazie ad un intermediario assicurativo professionale, l’utente saprà costruire quel progetto di prevenzione e di tutela della sua famiglia, un piano previdenziale che sarà costantemente seguito dal professionista e che anche nel futuro continuerà a dare consigli utili.
    In fondo, a questo professionista della sicurezza personale e familiare, viene data fiducia anche per la sua capacità di penetrare le esigenze del cliente, modificando o aggiungendo, ove necessario, le garanzie o mostrando la propria competenza nel gestire per esempio la procedura complessa di un sinistro.
    In questo mondo ipertecnologico c’è e ci sarà ancora molto spazio per un’assistenza professionale e qualificata, se sapremo fornire questo valore aggiunto al Cliente, cosa che nessun tecnologia, pur avanzata saprà fare.

  • Enzo vezzi
    Enzo vezzi Venerdì, 30 Agosto 2013 20:06 Link al commento

    ....purtroppo così va il mondo...la massa non ragiona razionalmente ...ma anzi va dietro ai fenomeni di ...massa...non mi pare che in nessun settore sia privilegiata la professionalità
    Oggi ...tutti vendono tutto...alla faccia dei consulenti...nel nostro caso...noi....

  • dario gavazzi
    dario gavazzi Martedì, 27 Agosto 2013 08:56 Link al commento

    Esistono anche i siti medici on-line, ma quelli in carne ed ossa sono ancor oggi insostituibili, non mi ritengo un medico ma certamente neanche un mero venditore di oggettistica varia, certamente bisogna prendere coscienza del nuovo mercato, ma da qui a pensare al nostro annullamento, credo che ci voglia ancora parecchio tempo, il consumatore medio non è ancora pronto ad affrontare l'ignoto, e quando si comincerà a sapere che qualcuno si è dovuto vendere casa per pagare una rivalsa, forse la coscienza affiorerà.

  • Antonio Alberto Iglio
    Antonio Alberto Iglio Martedì, 27 Agosto 2013 08:43 Link al commento

    Stiamo dicendo a tutti che il prezzo è l'unica variabile da considerare!!! E le garanzie? Non hanno nessuna uimportanza!!! Tanto c'è il comparatore, la panacea di tutti i mali. Poi se la polizza non ti copre la guida in stato di ebrezza, pace; se non ti copre durante la circolazione su aree private pace; se ci sono altre esclusioni? pace. L'adeguetazza del contratto offerto? Una mera farsa tanto per multare. Se è vero che le compagnie sono colpevoli di certi atteggiamenti che vanno ormai avanti da anni, è altrettanto vero che è tutto il sistema da rivedere

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