Menu

Polizze Vita, l'Agenzia delle Entrate chiarisce i metodi da applicare per il calcolo della tassazione. Il caso della ripartizione dei premi In evidenza

Polizze Vita, l'Agenzia delle Entrate chiarisce i metodi da applicare per il calcolo della tassazione. Il caso della ripartizione dei premi

MILANO - Ai fini della determinazione della base imponibile, in caso di polizze Vita con contenuto finanziario che prevedono l’erogazione di prestazioni ricorrenti (le cd. "cedole"), deve applicarsi il metodo proporzionale all’intero provento solo nell’ipotesi in cui sia impossibile scindere le due componenti di copertura di rischio (“finanziario” e “demografico”). In tutte le altre ipotesi si applicano le regole generali di calcolo.
È quanto chiarisce la Risoluzione n. 76/E, diffusa dall’Agenzia delle Entrate. Il documento fornisce indicazioni sulla tassazione, introdotta dalla Stabilità 2015 (art. 1, commi 658 e 659, L. 190/2014 ), dei capitali percepiti in caso di morte dell’assicurato dal beneficiario di assicurazioni sulla vita, che non siano a copertura del rischio demografico. A decorre dal 1° gennaio 2015, infatti, solo più i proventi derivanti dalla copertura del “rischio demografico” (differenza tra durata della vita di una persona e durata media della vita della popolazione) sono esenti dall’Irpef.
Nei casi di polizze miste, caratterizzate dalla presenza anche di una componente finanziaria, le due componenti andranno scorporate e, a tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha indicato nella Circolare n. 8/E del 1° aprile 2016, al paragrafo 1, il sistema di determinazione del reddito imponibile. Per i casi in cui non è invece possibile dividere le due componenti, al successivo paragrafo 2, l’Amministrazione finanziaria ha indicato uno speciale criterio di tipo proporzionale per individuare la parte imponibile. Tale ultimo criterio deve essere strettamente applicato ai soli casi in cui non si possiedano i dati relativi all’attribuzione dei premi a ciascuna delle due componenti della prestazione, e dunque, non si può procedere alla distinzione.
Non c’è, dunque, nessun obbligo di doverlo applicare tout court nel caso di polizze Vita con prestazioni ricorrenti per le quali sia previsto un premio unico. “Diversamente – aggiunge la Risoluzione - nei casi in cui non sia possibile, sulla base di dati certi, una ripartizione dei premi riferibili alle due tipologie di prestazioni delle polizze sopra illustrate (copertura del rischio demografico e investimento finanziario), gli operatori, necessariamente, dovranno applicare il criterio proporzionale, secondo quanto illustrato nell’esempio di cui al paragrafo 2 della predetta Circolare n. 8/E/2016. Naturalmente tale criterio (proporzionale) dovrà essere adottato anche per il caso di polizze Vita senza prestazioni ricorrenti qualora non sia possibile, sulla base di dati certi, la menzionata ripartizione dei premi”.
Valentina Caretti

Lascia un commento

ATTENZIONE :
L'IMMEDIATEZZA DELLA PUBBLICAZIONE DEI VOSTRI COMMENTI NON PERMETTE FILTRI PREVENTIVI.
UTILIZZATE QUESTO MODULO ANCHE PER SEGNALARE EVENTUALI COMMENTI INAPPROPRIATI, OFFENSIVI O GIUDICATI DIFFAMATORI IN MODO DA POTERLI INDIVIDUARE ED ELIMINARE TEMPESTIVAMENTE.
GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE.

Torna in alto

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700