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Fondo Immobiliare Obelisco, imbarazzo di Poste Italiane. Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, mette in guardia i risparmiatori In evidenza

Fondo Immobiliare Obelisco, imbarazzo di Poste Italiane. Il Presidente Nazionale SNA, Claudio Demozzi, mette in guardia i risparmiatori

MILANO - Torna di attualità il caso del Fondo Immobiliare "Obelisco" collocato da Poste Italiane Spa. Lanciato nel 2005 e pubblicizzato all'epoca come una soluzione d'investimento redditizia e a basso rischio, ebbe inizialmente un grande successo, tanto che vennero vendute ai risparmiatori quasi 70.000 quote per un valore unitario di 2.500 euro. Nessuno immaginava, tantomeno gli impiegati di PT, che di lì a poco sarebbe arrivata la crisi e con essa le minusvalenze del mercato immobiliare. Qualche segnale di debolezza, tuttavia, si era avuto fin dal 2006, allorquando il Fondo, arrivato in Borsa, registrò un calo costante delle quotazioni. Nel 2008 la valutazione scende dai 2.500 euro iniziali ai 1.700 euro. Giunte a scadenza decennale, le quote del Fondo valevano circa 650 euro.
La società di gestione del Fondo (Poste Italiane operava la collocazione sul mercato, ndr) decide allora di correre ai ripari, avvalendosi di una specifica clausola e prorogando i termini al 31 dicembre 2018, con la speranza di una ripresa economica e del mercato immobiliare (ripresa che, a quanto pare, a meno di grandi sorprese, non ci sarà. Almeno nei termini preventivati).
Il dito viene ora puntato in direzione di quanti - fra dirigenti del tempo e dipendenti - ebbero la sciagurata idea di proporre a risparmiatori non professionali quote di un Fondo dimostratosi a rischio elevato. Probabilmente legando la solidità di immagine di Poste Italiane al Fondo stesso, pur non essendo propriamente la medesima cosa.
Le domande che si pongono oggi in tanti sono le seguenti: visti i precedenti, quale affidabilità professionale possono garantire ai risparmiatori italiani gli oltre 7.000 consulenti finanziari di Poste Italiane Spa, oggi impegnati nella vendita di prodotti finanziari e assicurativi? Quanti un tempo erano sportellisti o addetti alla riscossione di bollette e alla spedizione delle raccomandate, possono trasformarsi in esperti di economia?
Lo SNA, a nome del Presidente Nazionale, Claudio Demozzi, mette in guardia gli Italiani: "quando vi rivolgete ad un agente assicurativo professionista - sottolinea Demozzi - vi affidate ad un esperto che ha dovuto superare un tirocinio formativo molto impegnativo, un esame di Stato ed ha ottenuto la fiducia di una o più Compagnie di assicurazione. Vi rivolgete ad un professionista che risponde in proprio per eventuali negligenze ed errori professionali e quindi è responsabilizzato al massimo per offrirvi un elevato grado di assistenza e consulenza. Quando vi rivolgete ad uno sportellista, potete trovarvi di fronte un soggetto con una formazione minima di base, che si occupa di mille altre incombenze e che non risponde in proprio del suo operato, spesso trincerandosi, in caso di necessità o di disservizio, dietro la struttura para-pubblica dalla quale dipende".
Luigi Giorgetti