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Corte di Cassazione, danni da sinistro stradale: il caso della responsabilità del conducente del veicolo ma anche del pedone investito In evidenza

Corte di Cassazione, danni da sinistro stradale: il caso della responsabilità del conducente del veicolo ma anche del pedone investito

MILANO - Se la ruota dell’auto sale sul piede di un pedone, la Compagnia di assicurazione del conducente lo deve risarcire. È quanto ha affermato la Corte di Cassazione con la sentenza n. 21072/2016. In particolare, gli Ermellini hanno chiarito che l’accertamento del comportamento colposo del pedone che venga investito da un veicolo - ad esempio, nel caso in cui il pedone, distratto al sopraggiungere dell’auto, non si sia spostato - non è sufficiente per affermare la sua esclusiva responsabilità, essendo pur sempre necessario che il conducente-investitore vinca la presunzione di colpa posta a suo carico dal Codice Civile (art. 2054): “Il conducente del veicolo…è obbligato a risarcire il danno prodotto a persone o a cose dalla circolazione del veicolo, se non prova di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno”, dimostrando di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno.
Per la Corte infatti, la configurabilità di un concorso di responsabilità tra il conducente di un autoveicolo e un pedone investito può essere esclusa soltanto tramite l’accertamento di una condotta del pedone investito che sia talmente imprevedibile, in rapporto a tutte le circostanze del contesto in cui accade l’investimento, da “sconnettere” in toto il sinistro dalla serie causale.
Anna Silvia Soravia