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Anapa e il Fondo Pensione: muoia Sansone con tutti i Filistei ! In evidenza

Anapa e il Fondo Pensione: muoia Sansone con tutti i Filistei !

Se la coscienza di chi ha scritto l’ultima, scellerata, farneticante newsletter di Anapa avesse un colore, sarebbe il nero; se avesse un odore, sarebbe acre, insopportabile.
Già, perché una cosa è combattere per le proprie idee tenendo alta una bandiera e attaccando il proprio avversario (o chi si ritiene esserlo), ma ben altra cosa è far uso di scudi umani, restando indifferenti alle conseguenze che altri possono patire a causa delle proprie scelte scellerate. E la cosa, già odiosa, diventa insopportabile se questi scudi umani sono i colleghi. 
L’ha fatta grossa, Anapa, con la sua newsletter contenente 17 domande sul Fondo Pensione e 17 risposte, perché qualcuno troppo preso dalla propria quotidianità, qualcuno che non ha compreso di cosa sia capace quell’associazione, qualcuno che, forse, non ha neppure ben chiaro come funzioni il Fondo Pensione Agenti, ha sottoscritto (o si appresta a farlo), con troppa fretta e malriposta fiducia, la richiesta di trasferimento del proprio attivo dal Fondo Pensione Agenti ad un’altra forma pensionistica del mercato. Il tempo, presto, crediamo, ci dirà se si tratterà di un mercato libero, oppure di un mercato drogato dal disegno di togliere agli agenti, insieme allo storico strumento della propria previdenza, da essi stessi gestito, anche una buona parte della loro libertà.
Quelle diciassette domande pretestuose, costruite su misura per le risposte - e non viceversa – servono solo ad alimentare la strategia della paura che Anapa ha usato fin dallo scorso anno, quando, fingendo di dare informazioni di servizio da un pulpito imparziale, in realtà fomentava il malcontento, con il risultato di indurre diversi iscritti ad abbandonare il Fondo Pensione o a sospendere la contribuzione.
Ed ora ci risiamo. Non per nulla la risposta di Anapa alla domanda che chiede se siano stati sbloccati i trasferimenti e riscatti, comincia con un “Si, finalmente...”.
Rimorderà, un giorno, la coscienza di chi ha avuto la sfrontatezza di scrivere che il trasferimento ad altra forma pensionistica o il riscatto non comportano perdite, pur affermando che il valore del trasferimento della gestione ordinaria è pari al 75% della riserva matematica?
Avrà dei sensi di colpa, un domani, chi ha taciuto che quella riduzione al 75% è applicata su una riserva matematica già falcidiata dall’intervento del piano di risanamento imposto dal Commissario, portando così ad una perdita potenziale enorme rispetto al vantaggio che, viceversa, deriverebbe dall’utilizzo di quel montante ai fini della generazione di una pensione Fonage?
E che dire della folle risposta all’ultima domanda, la più importante, circa la perdita del contributo dell’impresa in caso di trasferimento ad altra forma pensionistica? Il tema avrebbe meritato un approfondimento e non certamente quel laconico “si”, seguito dall’irresponsabile, dettagliato suggerimento di mettere in sicurezza il proprio investimento, consolidando il capitale in un altro Fondo a contribuzione definita di propria scelta!
Altro aspetto criticabile nella improvvida newsletter della più grande associazione di detrattori del Fondo Pensione, riguarda la pantomima della proposta di una governance affidata a società specializzate e autorevoli esperti del settore. Non sanno, questi personaggi improvvisati – o fingono di non sapere - che è lo Statuto a imporre che il Fondo sia amministrato da un Consiglio di amministrazione composto da rappresentanti delle imprese aderenti e degli agenti iscritti al Fondo stesso. Così come lo statuto prevede che la revisione contabile sia affidata al Collegio sindacale. Altro che governance affidata a terzi! Per non parlare dei costi che una simile scelta comporterebbe, qualora fosse realizzabile, a meno di trovare autorevoli esperti disposti ad operare con una paga simile a quella, immaginiamo, dei propri impiegati di studio.
La gestione, non ci stancheremo mai di ripeterlo, è una cosa differente dall’aspetto attuariale. E se il secondo è stato stravolto dall’intervento di nuove regole per il calcolo del bilancio a lungo termine, la prima è sempre stata brillante, con ottimi risultati e, non dimentichiamolo, è stata sempre condotta da Consigli di amministrazione composti da agenti e rappresentanti delle imprese, presieduti sempre da un collega agente di assicurazione.
Il Fondo Pensione Agenti è oggi in una situazione di sicurezza per almeno i prossimi 40 anni, senza bisogno di ulteriori interventi. E le prospettive non possono essere che di miglioramento, poiché il nuovo Consiglio di Amministrazione, che non è stato certo eletto per scaldare le poltrone, opererà una gestione attenta e un monitoraggio continuo dei presupposti di un piano di risanamento talmente prudente da far pensare di esserlo in modo forse addirittura eccessivo. Il potenziale del Fondo è elevato e la prospettiva è quella di poter migliorare la situazione, nel tempo; altro che parlare di nuovo intervento della Covip o addirittura di liquidazione, come blaterano, a comando, i profeti di sventura di Anapa!
Eppure, onestà vorrebbe che agli iscritti attivi, anche ai più distratti, si ricordassero fondamentalmente tre cose:
1) Riscattare o trasferire la propria posizione ad altra forma pensionistica comporta un taglio secco del 25 % della riserva matematica della gestione ordinaria, che già era stata ridotta dall’intervento del Commissario. Non conviene farlo!
2) Trasferire la propria posizione comporta la perdita del contributo della propria mandante, che è pari alla stessa somma versata dall’agente. Significa autoridurre il proprio accantonamento futuro del 50%, in aggiunta alla penalizzazione di cui al punto 1). Non conviene farlo!
3) Sospendere i versamenti comporta, in caso di ripresa degli stessi, di doversi far carico della quota che sarebbe stata in capo alla propria compagnia, oltre che degli interessi. Numerosi colleghi che, vittime del canto delle sirene, avevano sospeso la contribuzione al fondo, sono rimasti sconcertati, avendo oggi deciso di riprendere i versamenti, dall’apprendere di dover versare di tasca propria anche la quota dell’impresa, oltre agli interessi. Non conviene farlo!
Ma questi non sono suggerimenti che può dare chi non ha la coscienza a posto, chi ha dei retro-pensieri, chi ha dei secondi fini, quasi come se stesse preparando il terreno per qualcosa che già sa che dovrà succedere. E se così sarà lo si saprà a breve, perché la maschera di questa gente, prima o poi, dovrà cadere definitivamente.
Un passaggio, infine, è necessario farlo sulla vicenda del delegato Anapa assente all’Assemblea Fonage.
Occore certamente prendere atto, come Anapa sostiene, che era assente per gravi motivi di famiglia, ma non si può fare a meno di riportare insistenti voci di corridoio (e i presenti erano tanti), secondo le quali qualcuno giurerebbe di aver visto un altro delegato Anapa correre concitatamente nell’atrio dell’hotel che ospitava la riunione, per farsi dare il numero di fax al quale ricevere una improvvisata delega che poi non è mai arrivata, ma anche di aver sentito mormorare che l’assenza dell’uomo di Cirasola era dovuta alla convinzione che la riunione si sarebbe tenuta solo l’indomani, in seconda convocazione, come se si fosse trattato di una qualsiasi riunione di condominio.
Qualcuno ha l’impressione che in questi giorni sia stato sferrato un nuovo, poderoso attacco al Fondo Pensione e che il peggiore fantasma, quello del suo smembramento, possa infine materializzarsi. SNA non ha mai cantato vittoria per questa guerra, ma ha sempre rivendicato di aver vinto la battaglia che ha portato alla restituzione del Fondo alla gestione del suo organo amministrativo democraticamente eletto.
La lotta è ancora lunga e certamente sarà dura, ma in via Lanzone si percepisce quel clima di risolutezza e di fierezza che solo chi crede fermamente nei principi che difende è capace di generare.
Mario Alberti

22 commenti

  • Giacomo
    Giacomo Lunedì, 21 Novembre 2016 18:57 Link al commento

    Dando per vere le notizie diffuse da aniapa - ma mai dimostrate - nel nostro bel Paese ci sarebbero 2500 iscritti aniapa, regolarmente.
    2.500 agenti di assicurazione - tutti in attività di mandato - che non vogliono avere un fondo pensionistico indipendente e autogestito.
    2.500 professionisti che desiderano fortemente rinunciare alla contribuzione economica delle imprese.
    2.500 agenti che non vedrebbero l'ora che aniapa metta mano all'accordo ANA, magari per vedersi finalmente abolita la liquidazione di fine mandato.
    2.500 professionisti che vivono nell'attualità ma che sperano fortemente di tornare ai vincoli pre-antitrust.
    2.500 imprenditori che preferirebbero sottostare ad un CCNL redatto secondo i desideri della triplice.
    Scusate amici di aniapa: state parlando di agenti o di masochisti?

  • Giacomo
    Giacomo Lunedì, 21 Novembre 2016 18:40 Link al commento

    Caro Mario Alberti, hai voglia di spiegare le cose così come stanno, a quelli di aniapa non gliene frega nulla! Il loro obiettivo e la loro strategia è la stessa messa in atto dai terroristi: fare esplodere qualche bomba a casaccio, meglio se colpisce donne e bambini, in modo da costringere tutti gli altri a vivere nella paura. Aniapa è la mano armata al servizio di chi vorrebbe vedere uno Sna debole e impaurito. Ad aniapa non importa di divulgare castronerie e nemmeno se a causa di esse qualche collega ci rimette le penne, come accaduto a Giommaria. Se proprio vogliamo rilevare una differenza con i terroristi di triste fama, quelli di aniapa non hanno nessuna intenzione di farsi esplodere ed infatti evitano accuratamente di firmarsi.

  • Anna Maria
    Anna Maria Sabato, 19 Novembre 2016 19:25 Link al commento

    Comincia lo sport tipicamente italiano di condannare le persone prima di aver concesso loro di difendersi dalle accuse.
    Anche generalizzare è sbagliato. Sono certa che ci saranno gli opportuni approfondimenti e che sarà fatta piena luce sulle accuse. Se si accerteranno responsabilità saranno presi i giusti provvedimenti, ma siamo sicuri che non stiamo prestando il fianco a un attacco contro il fondo? Sulla questione dell'immobile di via Ghisalfa, per esempio, perché non è stato detto che AGENIM ha fatto causa a ZURICH vincendo in primo grado? E' giusto contestare responsabilità agli amministratori senza che sia neppure ancora stato accertato se effettivamente c'è un danno? Non facciamoci del male da soli!!!!!

  • Giuseppe
    Giuseppe Sabato, 19 Novembre 2016 15:38 Link al commento

    Cacciamo chi ci ha saccheggiato !

  • Felice
    Felice Sabato, 19 Novembre 2016 12:10 Link al commento

    Qualcuno non sa proprio di cosa parla e scrive idiozie come la bufala dei rimborsi spese elettorali che in SNA non sono mai esistiti. Comunque Aniapa continua a terrorizzare la categoria; e ci stà. Il mondo è pieno di pazzi fanatici.
    Spetta agli iscritti, agenti nostri colleghi, non stupidi burattini, ma professionisti preparati, loro devono per primi prendere le distanze per liberare la categoria da questo mostro.
    A loro spetta, staccare la spina dell'alimentazione economica.
    Il 31 dicembre scade l'adesione... sbagliare è stato umano, persevarare equivale a puro masochismo!

  • Elena
    Elena Sabato, 19 Novembre 2016 09:24 Link al commento

    SNA PREDICA BENE RAZZOLA MALE

  • Gigi
    Gigi Sabato, 19 Novembre 2016 00:24 Link al commento

    Continuano ad esserci dei colleghi ben mantenuti dal sindacato! Per anni abbiamo inutilmente denunciato questo antico andazzo, non si deve dimenticare l'acquisto da parte del Fonage delle azioni Tirrena in fallimento ! Si continua a non voler iniziare le azioni di risarcimento a carico degli infedeli amministratori e mancati vigilanti , lautamente remunerati, per farci risarcire i danni causatici: Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto ! IMPORTANTE E' " FARLA FRANCA ". Si sono tutti abbuffati ( SINDACI TACITATI ) ai danni degli agenti di assicurazioni che hanno mal riposto la loro fiducia. È un sistema autoreferenziale dove tutti controllati e controllori saccheggiano. Aggiungasi i rimborsi spese distribuiti, a tutti i livelli, per ottenere consensi elettorali..

  • Giommaria
    Giommaria Venerdì, 18 Novembre 2016 21:25 Link al commento

    Sono un collega che in un incontro organizzato da ANAPA per informarci sulla drastica situazione in cui versava Il Fondo Pensione Agenti, sono finito nella rete sospendendo I versamenti. Oggi per rientrare devo pagare la Mia quota , quella Della mandante, piu le spese di gestione e gli interessi. Contrasta quanto consigliato . (si puo' rientrare in qualunque momento versando le quote arretrate unilateralmente alle mandanti)

  • Angelo
    Angelo Venerdì, 18 Novembre 2016 19:07 Link al commento

    Aniapa continua a terrorizzare la categoria; e ci stà. Il mondo è pieno di pazzi fanatici.
    Spetta agli iscritti, agenti nostri colleghi, non stupidi burattini, ma professionisti preparati, loro devono per primi prendere le distanze per liberare la categoria da questo mostro.
    A loro spetta, staccare la spina dell'alimentazione economica.
    Il 31 dicembre scade l'adesione... sbagliare è stato umano, persevarare equivale a puro masochismo!

  • Alice
    Alice Venerdì, 18 Novembre 2016 17:35 Link al commento

    e se Anapa stesse perseguendo un obiettivo molto lontano da salvare il fondo e molto lontano da difendere gli interessi degli agenti??? penso che nei prossimi giorni ne vedremo delle belle al riguardo

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