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L’indispensabile è invisibile agli occhi. Claudio Demozzi confermato Presidente Nazionale SNA In evidenza

ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL

“Poi, chiudete gli occhi, perché le cose migliori non si vedono con gli occhi, ma si sentono con il cuore… e decidete se è questo il Sindacato che volete”. Così ha concluso con la voce rotta dall’emozione Claudio Demozzi la lettura della relazione redatta dall’Esecutivo Nazionale. L’applauso scrosciante scaturito dalla sala, in piedi, commossa e insieme orgogliosa di appartenere allo SNA, testimonia senza alcuna replica, che sì gli iscritti, a occhi chiusi, ma anche a occhi aperti, si riconoscono nel Sindacato così come la presidenza uscente lo concepisce.
Non sposiamo le tesi delle Imprese, quando sono contrarie agli interessi dei nostri clienti… così come non ci alleiamo con esse nel perseguire la nostra marginalizzazione”, dice Demozzi in apertura della sua relazione, dimostrando il coraggio di affermare che nel contesto delle relazioni industriali è contemplata la pratica del contenzioso, soprattutto quando le imprese mettono in atto “strategie che hanno l’obiettivo di indirizzare il mercato verso la disintermediazione”. 
“Siamo partigiani - aggiunge il presidente Demozzi - e diffidiamo di chi tenta di far apparire un’unità d’intenti, che non c’è, tra parti contrapposte e cerca di ottenere il risultato di far abbassare la guardia alla Categoria, indebolendone la convinzione, l’impeto della prima linea, facilitando l’assalto del nemico e la perdita delle posizioni”. L’auspicio è che “le Compagnie facciano le Compagnie, gli Agenti facciano gli Agenti. A volte possiamo avere obiettivi comuni, abbiamo spesso interessi contrapposti e non è fingendo che il nemico non esista che si vincono le battaglie o si evitano le guerre”.
Gli applausi dei congressisti hanno sdoganato la legittimità del contenzioso istituzionale e chiuso definitivamente le porte in faccia alle fantasiose teorie riguardanti l’interesse condiviso e l’equilibrio di sistema sulle quali è costruito il teorema sui cui si fondano i rapporti tra alcuni gruppi agenti e le rispettive Mandanti. Ora è chiaro, laddove ancora perdurassero residui dubbi, che gli interessi della categoria si fanno con un Sindacato di parte, che non subisce il fascino di ricercare l’accordo anche a costo di ricercare compromessi al ribasso per gli Agenti. Agenti che svolgono un ruolo centrale nella distribuzione dei servizi assicurativi in Italia e hanno la necessità di recuperare quote significative di redditività, mediante capitolati provvigionali adeguati alla qualità del servizio assicurativo prestato alla clientela, ma anche alla mole di attività amministrative e gestionali scaricate loro addosso dalle imprese le quali, per contrasto, beneficiano di utili annuali paragonabili ad altrettante manovre finanziarie dello Stato italiano. In questo contesto è necessario pretendere provvigioni fisse più elevate, al riparo dalla strategia delle Compagnie di spostare progressivamente la remunerazione agenziale sul piano della variabilità, subordinata al raggiungimento degli obiettivi commerciali e di sviluppo posti dall’impresa. E non c’è dubbio che se questa strategia dovesse realizzarsi compiutamente, il grado di dipendenza degli agenti nei confronti delle rispettive mandanti aumenterebbe fino a trasformarli per sempre in subordinati a provvigioni.
Rivendicare la piena indipendenza professionale, utilizzare liberamente i dati personali della clientela, sfruttare appieno i vantaggi derivanti dal plurimandato e dalle collaborazioni tra intermediari, partecipare al tavolo di trattativa per il rinnovo dell’Accordo nazionale dichiarandosi indisponibili a negoziare le tutele conquistate dalla categoria, far valere in sede istituzionale e politica i diritti acquisiti, sono queste le linee guida della futura politica sindacale che i congressisti hanno affidato al nuovo gruppo dirigente durante il Congresso di Cagliari.
Vale quindi per tutti quanto affermato da Danilo Battaglia Coordinatore regionale Friuli Venezia Giulia, nonché del Gaa Cattolica Duomo Unione: “Quando mi chiedono se preferisco un mondo senza sindacato o con il sindacato, rispondo che preferisco un mondo con questo sindacato”.
Roberto Bianchi

3 commenti

  • Felice
    Felice Venerdì, 21 Aprile 2017 20:49 Link al commento

    resta comunque il dubbio che in questi anni i gruppi abbiano dormito non credete? O abbiano finto di non vedere? Grazie Demozzi era ora che il sindacato mettesse in luce anche questa piaga

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Venerdì, 21 Aprile 2017 20:45 Link al commento

    ma dai Erino, il sindacato DEVE dare queste dritte poi i gruppi agenti dovrebbero trattare l'aumento delle tabelle provvigionali e se non lo faranno sarà l'ennesima dimostrazione della pochezza di certi vertici e della scarsa valenza sindacale dei gruppi davanti ai problemi concreti. Allora toccherà proprio al sindacato fare il resto. Se invece i gruppi ci stupiranno positivamente e faranno il loro dovere il sindacato avrà dato la giusta direzione e i gruppi legittimeranno la loro esistenza sulla quale ormai molti ci facciano tante domande

  • Erino Costantini
    Erino Costantini Mercoledì, 12 Aprile 2017 15:59 Link al commento

    Condivido tutto di quanto Roberto Bianchi ci rendiconta del Congresso s.n.a. Io, e al s.n.a. sono iscritto, rispetto la maggioranza congressuale e il Presidente Demozzi Claudio con l'ntero esecutivo eletto è anche il mio Presidente e il mio Gruppo Dirigente il Sindacato.
    Vorrei però comprendere chi tratta l'adeguata remunerazione(minima almeno e intendendo per remunerazione non soltanto le provvigioni ) del nostro "imprenditoriale" lavoro di intermediazione dei prodotti assicurativi delle Compagnie , se si ritiene che i gruppi aziendali non dovrebbero farlo perché accondiscendenti con le compagnie. Mi sembra che il sindacato e l'ania non può farlo neanche in un futuro possibile rinnovo accordo ANA , rimangono i singoli Colleghi Agenti - saranno più forti e autorevoli da singoli in confronto con la mandante?

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