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Cirasola perde i pezzi e intanto SNA si conferma l’unico interlocutore credibile per Ania In evidenza

ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL

Taluni vorrebbero far passare la fuoriuscita dell’AAU da Anapa come un fatto di normale amministrazione, una scelta fra le tante adottate da un Gruppo Agenti sicuramente importante che però non è destinato a cambiare la storia. Al contrario io ritengo che non sia così, dal momento che Anapa Rete ImpresAgenzia è nata il 19 novembre 2015, cioè soltanto due anni fa, “… frutto dell’unificazione di Unapas e Anapa e grazie all’importante apporto e contributo dell’Associazione Agenti Unipolsai”, come recita lo stesso sito istituzionale nello spazio riservato alla sua storia.
Hai voglia a minimizzare!
Il treppiede di Cirasola ha perso una delle zampe sulle quali si reggeva in equilibrio e le motivazioni addotte dal presidente Enzo Sivori per spiegare la fuoriuscita del proprio Gruppo agenti non lascia adito a dubbi e neppure a interpretazioni: “… oggi, nostro malgrado, dobbiamo prendere atto che nessuna delle condizioni che erano alla base della nostra partecipazione si è realizzata, per cui non ci è più possibile accettare che, anche a nostro nome, siano prese delle decisioni che potranno avere delle ricadute negative sul mondo delle agenzie”.
Cosa aveva spinto l’AAU verso l’associazione minoritaria è facile da intuire, visto che il Gruppo di Sivori in quella fase rivendicava il diritto di perseguire una via alternativa alla contrattazione collettiva generalista, fondata sulla concertazione aziendale e quindi si sentiva probabilmente attratto dalla dichiarata volontà di “far rivestire ai Gruppi Aziendali un ruolo coessenziale e complementare” anche nel negoziato di primo livello. Tutte chiacchiere, come tutti potuto verificare e ora sta allo SNA dimostrare che la strada della concertazione adottata in casa Unipol non collide con la contrattazione generalista e anzi rappresenta una delle chiavi di lettura, o meglio la chiave di lettura ideale e auspicabile anche se non facilmente asportabile, delle relazioni industriali di secondo livello. L’AAU prende le distanze in modo definitivo e clamoroso dalle decisioni di Anapa Rete ImpresAgenzia e questo a soli due anni dall’adesione ideale al sodalizio minoritario di Cirasola.
Nulla a che fare con la fuoriuscita di personaggi sia pure di peso sindacale come Nicola Picaro di UnipolSai, Pierangelo Colombo di Aviva, Alessandro Lazzaro di Axa, qui si tratta di una sconfessione su tutti i fronti della linea politica praticata dall’associazione che si proponeva di rompere “gli schemi del vetero-sindacalismo” e che nei fatti si è sempre posizionata dalla parte opposta della barricata rispetto a quella ove erano schierati gli Agenti di assicurazione e lo SNA.
Fuori le teste pensanti, fuori il Gruppo Agenti che faceva da puntello al traballante podio, molti si chiedono cosa ne sarà dell’associazione voluta da Cirasola dopo l’ennesima sconfitta personale subita in questi due ultimi anni in cui il leader maximo non ne ha azzeccata una che sia una. Altri si chiedono cosa ne sarà di lui quando i colleghi Generali scopriranno che la fuoriuscita da Fonage e l’ingresso nel Pip aziendale è una fregatura clamorosa. Tutti noi ci chiediamo quando l’Ania prenderà finalmente atto che l’unico interlocutore credibile in rappresentanza della categoria degli Agenti professionisti è sempre stato e continuerà ad essere lo SNA, proprio perché non allineato, indipendente, capace di elaborare una cultura autonoma dell’assicurazione in Italia e per questo essenziale anche per le Imprese.
Soltanto accettando la sfida della competizione politica con l’unica forza capace di dire no, l’industria assicurativa dimostrerà la forza delle proprie idee, non certo assicurandosi da un lato il consenso delle sigle fiancheggiatrici e dall’altro cercando di fermare le lancette della storia al tempo in cui gli Agenti erano costretti a prestare fedeltà assoluta alla Mandante che li contraccambiava con la pratica spregiudicata della multicanalità e della disintermediazione.
Viva il libero mercato, quindi, a patto che tutti siano effettivamente liberi e che agli uni non sia consentito di intraprendere la gara avvalendosi di posizioni privilegiate rispetto agli altri.
E allora vedrete che gli Agenti, dopo anni di dieta dimagrante imposta dalle Compagnie, sapranno dimostrare di che pasta sono fatti e arriveranno al traguardo prima di chiunque altro scatti dalla stessa linea di partenza.
Roberto Bianchi

10 commenti

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Venerdì, 16 Giugno 2017 18:18 Link al commento

    adesso i Salvi, i D'Andrea toglieranno il finanziamento all'Anapa mantenendo l'impegno chiesto dal congresso del sindacato?? Basta doppia iscrizione dei gruppi!

  • Sandokan
    Sandokan Venerdì, 16 Giugno 2017 18:16 Link al commento

    TRA SNA E ANIAPA NON C'E' PROPRIO NULLA CHE LI POSSA UNIRE. ANIAPA HA SCELTO DI STARE CON LE COMPAGNIE SU MOLTI FRONTI E QUESTO LA RENDE INCONCILIABILE CON IL SNA

  • Unita della categoria
    Unita della categoria Venerdì, 16 Giugno 2017 15:58 Link al commento

    Prendo spunto di un articolo scritto da Maria Rosa Alaggio, il 15 giugno 2017 su Insurance trade per proporre un’idea da molti caldeggiata ma che trova difficoltà nel rendersi comprensibile concretamente per motivi, che pur di sostanza generale, sembrano maggiormente legati ad aspetti caratteriali.
    Dīvĭdĕ et īmpĕrā, letteralmente «dividi e comanda» questa locuzione latina, sempre attuale, (quanto vedevano lungo i nostri Padri!) ma in questo caso calza perfettamente, logica secondo cui il migliore espediente di una tirannide o di un'autorità qualsiasi per controllare e governare un popolo è dividerlo, provocando rivalità e fomentando discordie.
    Prendiamo atto che con le Imprese di assicurazione, noi Agenti, dobbiamo fare i conti, nel bene e nel male, quindi qualsiasi contrapposizione con loro, come in giro di valzer si torna al punto di partenza.
    Litighiamo tra di noi e le Imprese se la ridono.
    Ci arrabattiamo tra incombenze e impegni produttivi, tra costi e ricavi, tra redditività e consulenza. E colmo dei colmi litighiamo tra noi Agenti dimenticando e spostando l’obiettivo altrove.
    Litighiamo tra di noi e le Imprese se la ridono.
    “Un matrimonio d’interesse e non di amore” scrive l’Alaggio nel suo articolo.
    Vero, sacrosanta verità.
    A volte questi matrimoni funzionano meglio dei matrimoni d’amore, rivelandosi spesso patti di stabilità. Sarà forse questo l’uovo di colombo per cercare di unificare le rappresentanze di questa debole categoria?
    Forse.
    Quindi se di matrimonio d’interesse e non di amore si tratta allora, prendiamo con coraggio il nostro destino tra le mani e guardiamo al nostro futuro sapendo che è certamente più saggio, per la tutta categoria intera degli Agenti presentarsi unita, compatta e coesa, sapendo che la “controparte” da sempre è e rimangono le Compagnie. Si lavoro sui contenuti e per noi Agenti i contenuti sono il rinnovo dell’ANA, il CCNL, il Fondo Pensioni, la redditività che la traduco in provvigioni e altro. Diamo spazio a colleghi di buona volontà che su questi temi di nostro interesse sappiamo trovare un’unità d’intenti e da qui far decollare la tanto auspicata unità della categoria. Nella diversità di strategie e visione, le rappresentanze sindacali sarebbero così in grado di affrontare un’evoluzione che sembra storico, ineludibile, affermando la propria identità basata su valori comuni da difendere.
    Il nuovo gruppo dovrà evitare di guardare la pagliuzza nell’altrui occhio ma la trave che sta dissolvendo la categoria degli Agenti di Assicurazione.
    “Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo? Come puoi dire al tuo fratello: "Permetti che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio, mentre tu non vedi la trave che è nel tuo? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e allora potrai vederci bene nel togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello".
    Guardiamo la trave e non il granello di polvere che abbiamo tutti e di metafora in metafora, umilmente suggerisco di evitare che sia un cieco a guidare un altro cieco.
    “Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?
    Infatti, per una rinascita delle organizzazioni di rappresentanza non servono discepoli, perché questi non sono più del maestro, ma ognuno di questi, anche se ben preparati, saranno come il loro maestro.

  • Giustino
    Giustino Mercoledì, 07 Giugno 2017 18:22 Link al commento

    Triste osservare l'altalena che va e che viene; il tempo perso non ritornerà. Auspico che oltre a Sivori, Picaro, Colombo e Lazzaro, anche gli altri costituenti di Anapa facciano una riflessione e un passo indietro.

  • biro
    biro Mercoledì, 07 Giugno 2017 13:25 Link al commento

    Mario Alberto, da buon fariseo, finge di rammaricarsi che una piccola associazione come Aniapa chiuda i battenti e poi auspica che il presidente Demozzi garantisca il rientro ai fuoriusciti. Bene, nessuno si compiace della fine di un'esperienza sindacale, ammesso che ciò stia avvenendo, ma ciascuno ha il diritto di pensare e anche di sostenere che quell'esperienza sindacale è stata del tutto inutile, quand'anche non dannosa, alla categoria. Che poi Demozzi accolga chi intende rientrare è persino scontato e soprattutto garantito dalle norme statutarie che certo non discriminano gli agenti che condividono, mediante l'iscrizione, la mission di Sna

  • Bettino
    Bettino Mercoledì, 07 Giugno 2017 11:28 Link al commento

    anapa mi risulta non aver mai reso pubblici numero iscritti e bilancio; questo fa riflettere, molto. Ora uscita di una grossa rappresentanza delusa. perchè si nascondono cirasola e ulivieri ?

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Mercoledì, 07 Giugno 2017 10:22 Link al commento

    quando chiude una piccola associazione, anche se fossero in quattro gli iscritti, non c'è mai da festeggiare perchè è l'associazionismo a soffrire quindi mi auguro che il presidente Demozzi non esponga trofei ma garantisca il rientro nel sindacato a tutti quei colleghi che a vario titolo abbiano ripensato la loro decisione e siano pronti a rinnovare la tessera sna con la giusta politica di apertura

  • Sandokan
    Sandokan Mercoledì, 07 Giugno 2017 09:46 Link al commento

    per Cimarosa siamo ad un altro capolinea?

  • Aldo
    Aldo Mercoledì, 07 Giugno 2017 09:45 Link al commento

    ma se è vero che Anapa non pubblica i bilanci e nemmeno le liste degli iscritti, l'Ania si rapporto con essa credendo alle parole di Cirasolik? Non devono dimostrare nulla prima di sedere ai tavoli che contano? Solita Italia dei pifferai

  • Felice
    Felice Mercoledì, 07 Giugno 2017 09:40 Link al commento

    BRAVO ROBERTO BIANCHI!!!

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