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Obbligatorietà delle coperture catastrofali, secondo uno studio Swiss Re gli Italiani accetterebbero una spesa di 250 euro annuali In evidenza

Obbligatorietà delle coperture catastrofali, secondo uno studio Swiss Re gli Italiani accetterebbero una spesa di 250 euro annuali

MILANO - Solo l’1% degli immobili italiani è oggi coperto contro i rischi catastrofali. Secondo Carlo Coletta, a.d. Swiss Re, l’unica via percorribile per estendere a tutti l’assicurazione contro i danni da terremoto ed altri eventi naturali (come trombe d’aria, alluvioni e frane) è l’obbligatorietà. È quanto ha dichiarato in una recente intervista ad Affari & Finanza, supplemento di Repubblica, spiegando che solo così i cittadini potrebbero contare su risarcimenti certi, in tempi dignitosi. Cosa che purtroppo, finché l’onere resta a totale carico dello Stato, non sempre avviene. Gli esempi sono numerosi, e ne abbiamo di molto datati e molto recenti.
Attualmente i fondi cui attinge lo Stato – che nell’ultimo decennio, secondo Swiss Re, ha stanziato 3,5 miliardi di euro l’anno – per finanziare le ricostruzioni provengono dalle imposte versate dai cittadini, secondo un principio solidaristico che verrebbe comunque conservato attraverso la mutualità garantita da una copertura assicurativa estesa a tutti gli edifici. Si tratta di un tema sollevato più volte nel dibattito politico e sempre accantonato o rinviato dai nostri rappresentanti al Governo, ben consapevoli che se già l’obbligatorietà nella RcAuto è mal vista dalla popolazione, l’introduzione della polizza obbligatoria per le catastrofali sarebbe vissuta come un ulteriore balzello. Gli Italiani sembrano non volersi rendere conto, ancora, che di balzelli ne pagano inconsapevolmente tantissimi: quando fanno rifornimento di carburante, per esempio, o quando pagano le bollette dell’energia elettrica.
D’altro canto l’Ania, che su questo punto ritorna a cadenza regolare – in ogni relazione annuale – dovrebbe riconoscere apertamente che tanta sfiducia nella capacità delle compagnie di gestire correttamente la copertura obbligatoria per i danni da catastrofe è anche dovuta alle pessime performance soprattutto degli anni scorsi (in termini di tariffe elevatissime e criticità legate all’ambito sinistri) proprio nella RcAuto, prima che le associazioni dei consumatori e gli stessi agenti di assicurazione – lo SNA si è attivato moltissimo su questo fronte – intervenissero in maniera massiccia, attirando l’attenzione di Istituzioni, Governo ed Autorità sulle molteplici ombre del settore.
Swiss Re ha stimato che il costo annuale medio per abitazione, nel caso di una copertura assicurativa obbligatoria e quindi a massima estensione, si attesterebbe attorno ai 100 euro. Non una cifra eccessiva, dunque, che gli Italiani potrebbero essere disposti a versare in base ai dati raccolti dalla compagnia di riassicurazioni la quale ha rilevato che i cittadini riterrebbero accettabile una spesa attorno ai 250 euro annuali. Agli intermediari assicurativi professionali, come sempre, spetta il delicato e fondamentale ruolo di sensibilizzare i clienti-consumatori sulla necessità di tutelarsi dalle devastanti conseguenze di alcuni accadimenti naturali.
Alessandra Schofield

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