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Titolarità dei database degli Agenti di assicurazioni, l'analisi dei rischi. Intervista esclusiva all'Avv. Rudi Floreani In evidenza

AVV. RUDI FLOREANI AVV. RUDI FLOREANI

MILANO - La questione aperta della titolarità delle banche dati in possesso degli Agenti di assicurazioni è l'oggetto dell'intervista all'Avvocato Rudi Floreani. Un'analisi tecnica sulla quale gli intermediari dovrebbero riflettere.
Avvocato Floreani, qual è la differenza tra titolarità e contitolarità di una banca dati?
E’ semplice. Nella titolarità un soggetto decide autonomamente e liberamente i termini di trattamento dei dati personali, nella contitolarità due (o più) soggetti decidono insieme i termini di trattamento degli stessi.
Un esempio?
L’Agente, in ipotesi di contitolarità, non può trattare i dati dei clienti se non nei termini condivisi con l’altro contitolare (la Compagnia).
E se lo fa?
Delle due l’una: o è titolare autonomo o agisce illecitamente.
Le regole sulla contitolarità sono chiare?
L’attuale Testo unico sulla privacy non la disciplina, se non in via di definizione astratta. Il nuovo Regolamento europeo, invece, che diventerà operativo il prossimo anno, prevede una norma ad hoc.
Quali sono le novità?
Beh, significative. Per esempio, dovremo spiegare al cliente (in ipotesi di contitolarità) qual è il contenuto essenziale dell’accordo che abbiamo con l’altro titolare in ordine al trattamento dei suoi dati e alle informazioni che lo riguardano.
La nuova disciplina è migliore? 
Per certi aspetti lo è, il Legislatore europeo ci impone, infatti, una maggiore trasparenza nei confronti dell’interessato-cliente. Attenzione però ai risvolti pratici.
La disciplina è complessa e i tecnicismi sono tanti, si può prescindere dagli stessi?
La disciplina è complessa perché oggi i dati, e il trattamento degli stessi, costituiscono un asset imprescindibile nello sviluppo dell’economia moderna. Prescindere dai tecnicismi significa non affrontare le questioni più strategiche ma, soprattutto, deve essere chiaro che non esiste una via “facile” per ottenere effetti giuridici concreti.
Meglio essere titolari o contitolari?
Dipende. Di per sé la titolarità e la contitolarità non esprimono valori positivi o disvalori, semplicemente sono condizioni giuridiche, ben distinte l’una dall’altra, nelle quali si trovano (o possono trovarsi) gli operatori economici. Deve essere chiaro, però, che alle definizioni (titolare o contitolare) deve seguire la sostanza, altrimenti i concetti (e le scelte) sono privi di contenuto e di efficacia.
Avvocato, Lei ha curato e sta curando molti noti accordi in materia di dati nel settore assicurativo, è anche di prossima uscita una Sua interessante pubblicazione sul tema dei big data nel nostro settore, ha letto il recente accordo dati siglato dal Gruppo Agenti Generali Italia?
Ho letto il protocollo di intesa e le dichiarazioni di presentazione alla stampa del protocollo stesso.
Cosa ne pensa?
Che non sono la stessa cosa. Gli effetti giuridici dichiarati alla stampa non sono propriamente quelli che si deducono dalla scrittura negoziale.
Un esempio?
Si è parlato alla stampa di esemplari strategie sui dati, poi nell’accordo si leggono discutibili clausole di revoca per giusta causa… Ha presente l’aneddoto del filosofo greco Talete di Mileto? Per guardare le stelle non ha visto dove metteva i piedi ed è finito in un pozzo. Lì ancora giace.
A Suo parere qual è un buon accordo dati per noi Agenti?
Senza dubbio quello che disciplina le tre figure (titolare, contitolare e responsabile) e lascia la libertà all’intermediario di scegliersi il proprio “ruolo” sia nei confronti della mandante sia nei confronti, soprattutto, del cliente.
La Redazione

4 commenti

  • ottavio pasquotti
    ottavio pasquotti Mercoledì, 28 Giugno 2017 07:49 Link al commento

    nelle cause fatte da allianz ad un paio di agenti, si trovano tutte le spiegazioni sulla "improvvisa apertura" delle generali sulla condivisione dei dati e del patron di Anapa.

    Quelle sentenze sono utilissime per capire come organizzare le agenzie e la gestione dei dati e del cliente. Le compagnie che in quel caso hanno vinto, hanno capito che ci hanno insegnato come fare per una diversa impostazione dell'agenzia e cercano di correre ai ripari, con accordi che consolidino il concetto di proprietà/uso del dato e del cliente a loro favore.

    Ovviamente, per un agente monomandatario, che usa strutture, strumenti, programmi, materiale, immagine, della Compagnia, sarà difficile poi sostenere che l'acquisizione del cliente é frutto del suo "lavoro intelettuale" e o industriale, con quindi il diritto a continuare a gestire quel cliente e le sue posizioni assicurative, in quanto la compagnia sosterrà con buone ragioni che quel cliente é della compagnia e l'agente ha gestito un cliente procurato dalla stessa.

    Evidentemente però meglio non rischiare e aggiungere oltre agli accordi da sindacato giallo anche qualche euro per rafforzare il concetto!
    Del resto non ha caso questo avviene appena su questo argomento si sta sviluppando l'iniziativa di SNA e dell'autorità garante, della serie generali chiamano, gruppo agenti risponde e vedremo Anapa cosa fà! Curioso peraltro anche l'attivismo di qualche gruppo agenti per far accettare agli agenti gestionali di proprietà del gruppo al posto di gestionali di sitte esterne ed indipendenti. Gruppi che già hanno tentato di affondare il fondo pensione, o che non accettano agenti pluri, quanto possono metterci a deliberare limiti all'utilizzo del gestionale ad esempio ai pluri o agenti cessati o revocati?

    http://www.tuttointermediari.it/?p=29263

  • Aldo
    Aldo Lunedì, 26 Giugno 2017 17:29 Link al commento

    Ma gli agenti delle Generali si informano o prendono per oro colato quello che rifila loro il solito noto pifferaio?

  • Agente Ras
    Agente Ras Sabato, 24 Giugno 2017 07:41 Link al commento

    Se vuoi essere te stesso, prima che un arnese di qualcun altro, devi essere Titolare.

  • biro
    biro Venerdì, 23 Giugno 2017 18:53 Link al commento

    Insomma, caro avvocato Floreani, la contitolarità conviene soltanto alle compagnie, dal momento che vincola i rispettivi agenti all'utilizzo di quei dati soltanto in riferimento al mandato in corso, ma impedisce di usarli con altre mandanti o con altri iscritti al Rui. Vero o no? Cerchiamo quindi di essere chiari: quello del Gruppo agenti Generali è una iattura per gli iscritti i quali, dopo avere regalato la pensione integrativa alla compagnia, si apprestano a regalarle anche la banca dati dei clienti di agenzia. Un affarone, complimenti!!!

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