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Vita, per la prima volta gli Agenti recuperano terreno. Relazione Annuale 2017, l'Ivass pubblica i dati sulla distribuzione assicurativa In evidenza

Vita, per la prima volta gli Agenti recuperano terreno. Relazione Annuale 2017, l'Ivass pubblica i dati sulla distribuzione assicurativa

MILANO - Uno sguardo ai dati 2016 sulla distribuzione assicurativa pubblicati da Ivass nella Relazione Annuale 2017 mostra un dato innovativo rispetto al trend degli anni precedenti: nel Vita le agenzie stanno recuperando per la prima volta terreno. La quota del canale agenziale aumenta infatti di 2,4 punti percentuali, passando dal 19.7% del 2015 al 22,1% del 2016. In particolare, proprio le agenzie con mandato hanno incrementato il portafoglio del +0,1% in valore assoluto. Conseguentemente, sebbene gli sportelli bancari e postali restino il canale maggioritario nel Vita, l’incidenza cala leggermente passando dal 63,1% al 62,3%; analogamente, scendono i promotori finanziari dal 16,3% nel 2015 al 15,6% nel 2016. Gli indicatori percentuali costi/premi mostrano un incremento (+0,17%) dei costi provvigionali (prima annualità e premi unici) che passano da 2,16 a 2,33; per le provvigioni di incasso un decremento (-0,7%), dal 2,28 all’1,58.
Più in dettaglio, l’incidenza delle provvigioni di acquisizione sui premi cresce leggermente per ramo I e ramo III (+0,2% e +0,1%, rispettivamente dal 2,4 al 2,6 e dall’1,8 all’1,9). In questa tabella, l’Ivass non considera le provvigioni di incasso per questi due rami Vita “in quanto molto basse”. Così, tanto per confermare che la componente provvigionale del lavoro diretto vita riservata alle age nzie è considerata marginale persino dalla stessa Ivass.
Per quanto concerne i Danni, il canale agenziale resta predominante ma passa dall’81,1% al 79,9%, mentre i broker acquisiscono un punto percentuale (dall’8,2% al 9,2%). In calo la vendita diretta (-0,5%, dal 5,8 al 5,3) ed in leggero aumento sportelli bancari e promotori finanziari, la cui quota incrementa dal 4,9% al 5,7%. Le provvigioni di acquisto incidono sui premi del 14,9% (+0,6% rispetto al 2015), mentre cala la quota delle provvigioni di incasso (-0,1%, dal 2,5 al 2,4).
Alessandra Schofield