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Monito Sna agli agenti iscritti, attenzione alle numerose clausole vessatorie inserite dalle compagnie nei contratti di mandato In evidenza

Monito Sna agli agenti iscritti, attenzione alle numerose clausole vessatorie inserite dalle compagnie nei contratti di mandato

MILANO - In una nota trasmessa a tutti gli agenti iscritti al Sindacato, il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e il Componente l'EN, Andrea Lucarelli, hanno richiamato l'attenzione sui rischi della sottoscrizione di mandati senza l'adeguata cautela. In particolare, si sottolinea la necessità di un'attenta verifica di clausole palesemente sfavorevoli e contraddittori. Clausole sempre più presenti nei contratti. 
"Il Sindacato - si legge nella missiva - è venuto a conoscenza di alcuni Contratti di Agenzia rilasciati da Compagnie, che contengono numerose clausole vessatorie e sfavorevoli all’agente, impraticabili ed inattuabili per una corretta esecuzione del Mandato agenziale, spesso in contradditorio con l'ANA 2003 ed il Codice Civile. In particolare risulta che da una attenta lettura dei testi in nostro possesso esistano Compagnie che rilasciano Mandati agli Agenti, includendo clausole di questo tipo:
1) Nessun riferimento all’ANA 2003 e alla Cassa di Previdenza Agenti;
2) Durata del contratto di agenzia a tempo determinato;
3) Diritto dell’impresa ad insediare propri ispettori in agenzia per sorvegliare l’agenzia;
4) Durata ridotta del periodo di preavviso, nel caso di scioglimento del rapporto;
5) Indennità di fine mandato, calcolata solo sull’incremento del portafoglio;
6) Nessuna indennità per revoche per giusta causa, per fatto imputabile all’Agente;
7) Non richiamo dell’art. 1753 c.c norma fondamentale sulla applicabilità del c.c. agli Agenti di assicurazione;
8) Il preventivo gradimento per la nomina di collaboratori interni ed esterni all’Agenzia;
9) Divieto di richiedere somme diverse al cliente (per eventuale consulenza), oltre a quelle delle quietanze;
10) Facoltà dell’impresa di incassare direttamente i premi assicurativi;
11) Facoltà dell’impresa di modificare unilateralmente e ridurre le aliquote provvigionali;
12) Obbligo dell’agente di conformarsi al Codice Etico dell’impresa;
13) Ispezioni dell’impresa, senza alcun preavviso in Agenzia;
14) Libertà degli ispettori di accedere al sistema informatico dell’Agenzia e utilizzarlo per verifiche;
15) Revoca per giusta causa del mandato, in caso di violazioni degli obblighi ispettivi e operato di violazioni di norme regolamentari;
16) Liberalizzazione automatica del portafoglio derogando in pejus quanto previsto dall’ANA 2003;
17) Rinuncia da parte dell’Agente degli Istituti di Cassa di Previdenza Agenti e Fondo Pensione Agenti;
18) Obbligo di esibizione degli estratti conto bancari e postali;
19) Obbligo di riemettere alla Compagnia l’esatto importo dei premi relativi alle quietanze insolute o non conservate.
Il Sindacato - prosegue la nota - è fortemente impegnato a ridurre questo negativo impatto sulla nostra attività. La presenza di queste clausole, incidono negativamente sull’operato in buona fede della esecuzione del mandato agenziale e compromettono la stessa attività professionale dei nostri colleghi. Queste clausole contenute nei mandati agenziali proposte dalle Imprese, sono spesso sottoscritti dagli Agenti senza un’attenta verifica e analisi dei contenuti degli stessi, spesso senza chiedere una Consulenza alla propria Associazione, rischiando di compromettere le tutele e i diritti conquistati dopo lunghe battaglie dalla Categoria, ma soprattutto senza sapere che: ANA 2003 - ANA 1951, e la Cassa di Previdenza Agenti sono validi erga omnes!
Al fine di evitare il pericoloso diffondersi di queste sfavorevoli clausole, il Sindacato raccomanda tutti gli Agenti e i rispettivi Gruppi Agenti, di vigilare con attenzione ai suddetti testi imposti dalle Imprese, affinché gli Agenti NON sottoscrivano questi mandati, incompatibili e contradditori a danno della Categoria. Vi invitiamo inoltre a richiedere sempre al Sindacato , prima della sottoscrizione, una consulenza e revisione del Mandato proposto, che ricordiamo essere totalmente gratuita per i nostri Iscritti".
Luigi Giorgetti



IL TESTO DELLA LETTERA SNA

5 commenti

  • ExZurich
    ExZurich Giovedì, 12 Ottobre 2017 07:21 Link al commento

    Guardate che tra le compagnie che offrono mandati tr***a dove con una firma la gente rinuncia ad essere agente ci sono anche marchi conosciuti il sindacato deve intervenire prima che sia troppo tardi. Forza Demozzi!!!

  • biro
    biro Mercoledì, 11 Ottobre 2017 10:33 Link al commento

    Vogliamo parlare per cortesia dei territori? Che senso ha dopo le leggi Bersani e soprattutto Monti parlarne ancora, visto che se prendo più mandati potrei avere diversi territori e quindi aprire una subagenzia in un paese ove potrei per assurdo collocare polizze di una compagnia, ma non quelle dell'altra, visto che fuori territorio non mi è consentito fare lavoro organizzato. Se poi avvio una collaborazione con un agente di altra compagnia in un'altra città o addirittura un'altra regione io e i miei collaboratori avremmo in catalogo anche le polizze del collega e contemporaneamente il collega e i suoi collaboratori potrebbero collocare le mie polizze fuori zona in modo organizzato nella loro agenzia e nelle loro subagenzie.
    In sintesi: BASTA TERRITORI AGENZIALI, altra violazione di fatto delle norme di legge sulle liberalizzazioni in tema di assicurazione

  • pietro ferdinando
    pietro ferdinando Martedì, 10 Ottobre 2017 13:51 Link al commento

    Mentre gli agenti prendono una provvigione media che non arriva al 12/13%, e con questa miseria ci devono vivere, oltre che a mantenere anche le famiglie dei loro dipendenti, più tutte le spese di gestione di un'agenzia. Le compagnie hanno due scelte. La prima opzione eliminare le provvigioni agli agenti portandole a zero, così in questo modo fanno dei risparmi su larga scala, ma poi più di così non possono più spremere gli agenti perché li hanno ridotti a dei limoni strizzati. Seconda opzione, guardare le centinaia di milioni che le compagnie di assicurazione bruciano sia in iniziative sballate, sia in investimenti altamente negativi. Quindi i soldi che gli agenti inviano alle compagnie, poi in effetti viene in parte bruciata in operazioni sballate e altamente negative. Ma strano a dirsi in questi casi le perdite non le paga nessuno e nessuno è penalizzato per avere sbagliato gli investimenti o la strategia di sviluppo che la compagnia dovrebbe seguire. Anzi le perdite come sempre sono caricate con argomenti fasulli e banali sempre sulle spalle degli agenti. Ci vorrebbe un Magistrato che indagasse per bene sugli operati e le decisioni dei CDA delle compagnie. Ma finora nulla è successo, anche se abbiamo esempi di altissimi dirigenti di diverse compagnie sotto processo o che hanno ricevuto avvisi di garanzia. Ma in Italia si sa, i processi sono lunghi e la prescrizione per certi reati difficili da scoprire è troppo corta, per cui molti la fanno franca. Con i soldi ti puoi permettere la miglior difesa penale possibile; questa è una certezza. E che non ci vengano a raccontare fandonie, le abbiamo già sentite e risentite decine di volte. Ora basta. Vai Demozzi lotta per la categoria che ha riposto in te tutta la sua fiducia.
    Balilla

  • pietro ferdinando
    pietro ferdinando Martedì, 10 Ottobre 2017 13:25 Link al commento

    E' sempre la stessa storia, non cambia nulla. già nel 1972 l'affitto di agenzia era pagato dall'agente ma il contratto era intestato alla compagnia. Figuratevi quanti agenti sono stati revocati senza preavviso, e non solo, ma la compagnia si è anche appropriata delle somme che l'agente aveva accantonato nella cassa previdenza agenti. (un bell'esempio di umanità) d'altronde è anche vero che l'uomo da quando è al mondo cerca sempre di distruggere i suoi simili con tutti i mezzi a disposizione. Non c'è da meravigliarsi. Oltre a ciò il conto corrente era intestato all'agente con procura alla compagnia che poteva in qualsiasi momento prelevare o inibire all'agente il prelievo delle sue provvigioni che sarebbero servite a pagare le spese di agenzia come per gli stipendi, affitto, telefono, ecc. oltre alla sopravvivenza dell'agente e della sua famiglia. Parliamo degli ispettori amministrativi, una razza di persone sadiche, che appena entravano in agenzia bloccavano subito il conto corrente e ti chiedevano subito la rimessa in compagnia, ed in più comunque ti trattavano da ladro anche se avevi fatto la rimessa in direzione in tempo reale con la loro richiesta A quei tempi SNA era agli esordi e senza alcuna esperienza sindacale, e certamente non era nelle condizioni di difendere gli agenti come opera oggi. ai miei tempi ogni agente doveva cavarsela da solo, e la sua compagnia mandante lo sapeva, e questa era la sua forza (IL TERRORE). Oggi le cose sono cambiate, ma non i metodi delle compagnie, non fatevi f*** da persone che rappresentano le compagnie e sono messe lì apposta per f*** gli agenti. Occhi sempre aperti, e come diciamo a Genova, "sempre con il c*** a paratia" Lottate ragazzi e date fiducia alle persone che ci hanno messo la faccia e che sono ovviamente nel mirino delle compagnie, indipendentemente da strette di mano, sorrisi e quant'altro.
    Balilla

  • Felixe
    Felixe Lunedì, 09 Ottobre 2017 19:13 Link al commento

    Mazza quante porcate! Possibile che solo il sindacato se ne accorge? Gli altri zitti... muti come sempre...

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