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Claudio Demozzi (Sna) al Congresso Galf e Magap: "Ricordatevi che siamo indispensabili e che dietro di voi avete un esercito" In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MILANO - Claudio Demozzi, intervenendo per il saluto di rito al Congresso dei Gruppi Agenti Galf e Magap, lo scorso 21 ottobre, non ha ritenuto opportuno scendere nel merito rispetto alla trattativa con UnipolSai sul rinnovo dell’accordo integrativo noto come Patto 2.0. Ha commentato “Come Sindacato rispettiamo totalmente le decisioni che voi democraticamente, come Gruppo, prenderete”. Del resto, nell’articolo pubblicato qui il 19 ottobre Sna aveva già diffuso i risultati dell’analisi del Patto, sottolineandone le positività e negatività dal punto di vista dell’Esecutivo Nazionale.
Al di là della specifica e delicata situazione che stanno in questi giorni vivendo i colleghi con mandato UnipolSai, in questo particolare momento storico per la categoria nel quale le compagnie investono e sperimentano molto in strategie multicanali e processi digitalizzati cercando di comprimere all’estremo quelli che definiscono i “costi di distribuzione”, il presidente Demozzi ha richiamato l’attenzione su concetti che valgono per qualsiasi agente e per qualsiasi Gruppo.
Nonostante i tentativi delle imprese di fare a meno dell’intermediazione professionale, instaurando rapporti diretti con i clienti, i dati oggi parlano chiaro. Per ora i consumatori italiani continuano a preferire gli agenti, che infatti gestiscono l’84% dei rami Auto ed il 74% dei rami non Auto, laddove le compagnie dirette non riescono a superare l’8% delle quote di mercato nel comparto Rca. Le reti agenziali rappresentano un valore, un enorme valore che contribuisce in misura determinante agli eccezionali utili delle compagnie assicurative. Una forza di cui le reti stesse forse non riescono ancora a prendere sufficientemente coscienza, al contrario delle imprese. “Siamo indispensabili, e le compagnie lo sanno bene. È proprio per questo che in questa fase storica stanno concedendo qualcosa in termini di diritti, come dimostrano alcuni accordi sui dati” ha affermato Demozzi.
I Gruppi Agenti, quindi, allorché sono chiamati ad assumere decisioni tali da incidere in maniera significativa sulle remunerazioni dei colleghi hanno ogni diritto – oltre che il dovere – di prendersi tutto il tempo ed il supporto necessari per valutare l’accordo da sottoscrivere. Non è possibile valutare in poche ore impianti normativi che le compagnie elaborano in anni. E se, dopo lunghi mesi di trattativa, si hanno ancora perplessità sui contenuti degli accordi, vuol dire che qualcosa non ha funzionato durante la negoziazione. Gli integrativi non possono essere testi di oltre cinquanta pagine, basati su algoritmi impossibili da comprendere e passaggi tali da confondere anche gli stessi legali. “Come è possibile che un documento possa essere interpretato in maniera totalmente opposta da colleghi della stessa mandante?”, ha chiesto il Presidente.
La maggiore forza davanti alle compagnie – ha sottolineato Demozzi – è determinata dalla coesione. Trovare una sinergia quando si rappresentano migliaia di agenti è obbligatorio perché le imprese traggono vantaggio dalle divisioni interne alle reti. Ma – ha concluso il Presidente tra gli applausi – lo Sna c’è, e ci sarà “Qualunque decisione andrete a prendere siamo pronti a schierarci al vostro fianco, sempre e comunque, contro la compagnia. Ricordate che dietro di voi avete un esercito”.
Alessandra Schofield