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Conto corrente separato agenziale, l'Ivass in linea con le posizioni del Sindacato. Lettera aperta del Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MILANO - Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, in una comunicazione ufficiale trasmessa a tutti gli agenti di assicurazioni, interviene per ribadire la posizione del Sindacato in ordine alla corretta intestazione del conto corrente separato agenziale, all’intestazione dei titoli di pagamento all’agenzia dei premi assicurativi, all’addebito di partite non assicurative da parte dell’Impresa sul foglio cassa e dunque sul conto corrente separato agenziale. "Dopo anni di contrapposizioni e di contenziosi, - scrive Demozzi - siamo lieti di informarti che l’Ivass si è finalmente espressa in proposito. Con la lettera al mercato, pubblicata ieri (6 novembre, ndr) sul sito istituzionale dell’Istituto di Vigilanza, le posizioni più volte espresse dal Sindacato Nazionale Agenti vengono ora ribadite formalmente e potranno così essere nuovamente opposte a quelle Imprese che tutt’ora reiterano comportamenti che vìolano le disposizioni normative vigenti ed ostacolano la corretta gestione delle Agenzie. Rinviando alla lettura della comunicazione allegata, prot. n.0200696/17 del 6/11/17 del Servizio Vigilanza Intermediari dell’Ivass, riteniamo utile evidenziarne alcuni passaggi:
• Viene chiarito come il conto corrente separato agenziale possa essere intestato semplicemente all’Agente/Agenzia con espresso richiamo all’art. 117 del D.Lgs. n. 209 del 7/9/2005 (Codice delle Assicurazioni), come ad esempio: “MARIO ROSSI SRL AGENZIA DI ASSICURAZIONE C/C EX ART. 117 C.A.P.”;
Viene confermata l’irregolarità di addebiti sul conto corrente separato agenziale che riguardino partite non assicurative, come rate di rivalsa, canoni di affitto dei locali, cassa di previdenza, quota di iscrizione al Gruppo Aziendale Agenti (queste spese gestionali vanno pagate con i fondi propri dell’Agente/Agenzia, cioè dal conto corrente gestionale o dal conto personale dell’Agente negli specifici casi ammessi dalla normativa fiscale, MAI dal conto corrente separato neppure indirettamente mediante addebito sul foglio giornale cassa della Compagnia);
• E' ribadito il diritto dell’Agente/Agenzia di far confluire i premi incassati per conto di più Compagnie sul medesimo conto corrente separato agenziale (intestato all’Agente/Agenzia), con la precisazione che non è possibile imporre all’Agente/Agenzia titolare di una pluralità di Mandati l’apertura di diversi conti correnti separati (l’Ivass richiama il noto provvedimento Antitrust n. 24935);
• Viene chiarito, speriamo definitivamente, quanto sostenuto da Sna e cioè che in caso di Agente plurimandatario, per determinare l’importo della fidejussione bancaria, il 4% previsto dall’art. 117, comma 3/bis del C.A.P., deve essere calcolato sul monte-premi netto complessivamente incassato dall’Agente/Agenzia risultante al 31/12 dell’anno precedente, indipendentemente dalla quota di portafoglio afferente ai singoli Mandati (l’importo minimo da garantire, di € 15.000, NON si riferisce dunque a ciascun singolo Mandato agenziale)".
Luigi Giorgetti