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Cassazione, rilevabile d'ufficio la nullità delle clausole contrattuali bancarie ove prevedano la corresponsione di interessi anatocistici In evidenza

Cassazione, rilevabile d'ufficio la nullità delle clausole contrattuali bancarie ove prevedano la corresponsione di interessi anatocistici

MILANO - La Corte di Cassazione è tornata nuovamente a offrire una corretta interpretazione normativa in ordine alla spinosa pratica dell'anatocismo bancario. Gli Ermellini erano stati chiamati dopo che Tribunale e Corte di Appello avevano respinto l'opposizione proposta da un cliente contro il decreto ingiuntivo con il quale l'istituto di credito aveva intimato il pagamento del saldo debitore del conto corrente. Le Corti di merito avevano escluso di poter rilevare d'ufficio la nullità di singole clausole contrattuali ed in modo particolare quelle riferite all'applicazione degli interessi sugli interessi. Il cliente ricorreva pertanto in Cassazione.
Il Supremo Collegio, accogliendo la posizione dell'utente bancario, emetteva ordinanza 23278/2017 secondo la quale “va ancora una volta affermato che la nullità delle clausole contrattuali che prevedono la corresponsione di interessi anatocistici o di interessi usurari è rilevabile dal giudice d'ufficio". 
Luigi Giorgetti