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Mandati di agenzia anomali, lo Sna e i Gruppi aziendali accreditati al Sindacato scrivono all'Ania. La nota ufficiale In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MILANO - In una nota trasmessa all'Ania lo Sna ha stigmatizzato il comportamento anomalo adottato da alcune compagnie (una esigua minoranza, ndr) impegnate in un'opera di contrasto alle conquiste faticosamente raggiunte dalla categoria negli anni. La missiva è stata firmata dal Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e dal Presidente dei Gruppi aziendali accreditati al Sindacato, Dario Piana. E' stata indirizzata a Stella Aiello, responsabile distribuzione Ania. 
"Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione - si legge - è venuto a conoscenza della recente prassi di alcune Compagnie Vostre associate di proporre contratti di Agenzia contenenti clausole vessatorie e sfavorevoli all’Agente, in palese contrasto con l’Accordo Nazionale Agenti e con lo stesso Codice Civile. A titolo solo esemplificativo e non esaustivo citiamo alcune delle criticità segnalateci dai nostri uffici legali che riteniamo violino le regole fondamentali da rispettare nell’ambito dei mandati agenziali:
Nessun richiamo all’applicabilità dell’Accordo Nazionale 2003 che costituisce fonte primaria di regolazione dei rapporti;
Nessun richiamo, se non addirittura espressa rinuncia dell’Agente, all’applicazione della Cassa di Previdenza Agenti obbligatoria per legge e al Fondo Pensione Agenti;
Durata del contratto di Agenzia a tempo determinato;
Deroghe in pejus alle norme dell’ANA 2003, con particolare riguardo a quanto previsto in tema di cessazione del rapporto, somme aggiuntive, indennità di risoluzione e preavviso;
Previsione di recesso per giusta causa in caso di sole irregolarità sanabili con altri provvedimenti di carattere conservativo. Andrebbe, invece, riservato soltanto a gravi e comprovate ragioni tali da non consentire neppure in via provvisoria la prosecuzione del rapporto;
Facoltà di modifica unilaterale delle aliquote provvigionali da parte della preponente;
Previsione di attività ispettive immotivatamente senza preavviso, né contraddittorio, caratterizzate da ingerenza della mandante per quanto attiene i rapporti dell’Agente con altre imprese, anche con riferimento ai controlli sul conto separato;
Facoltà per la mandante di impedire la nomina di subagenti e collaboratori e senza motivazioni oggettive, non rispettando così l’autonomia organizzativa dell’Agente;
Ingerenza della società preponente per quanto attiene le collaborazioni ex Legge n.221/2012;
Previsione di attività, anche ispettive, che non tengono conto della titolarità autonoma dei dati dei clienti in capo all’Agente, né di un sistema informatico di gestione e raccolta dati autonomo rispetto a quello della mandante;
Previsione che allo scioglimento del rapporto i locali agenziali e le utenze passino all’impresa invece di restare come dovrebbero in capo all’Agente e, tanto, senza nemmeno la necessità di un specifico accordo.
Queste pratiche - aggiungono Demozzi e Piana - ci preoccupano enormemente, in quanto restituiscono un modello di Agente di fatto mutilato nei propri diritti e mortificato in dignità e prospettive, equiparato ad un semplice venditore a tempo determinato o a progetto, nulla di più distante dalla figura dell’Agente di Assicurazione italiano, risultato di decenni di affermazione professionale esercitata a garanzia del mercato e nell’interesse delle Compagnie, con un ruolo pienamente riconosciuto anche dalla legislazione nazionale e comunitaria.
In un momento in cui siamo entrambi impegnati a ritrovare la strada di un ampio e costruttivo confronto volto, almeno nelle nostre aspettative, a ridare competitività, equilibrio e serenità all’intero sistema Imprese-Agenzie valorizzandone la dimensione nazionale, comportamenti del genere paiono ancora più incomprensibili, rischiando di vanificare ogni sforzo di convergenza. Da parte nostra, porremo perciò in essere ogni azione utile a tutela della professione dell’AgenteIntermediario di Assicurazioni, tenendo sempre alta l’attenzione affinché lo spirito dell’ANA non venga incoscientemente smarrito. Da parte di Ania ci aspettiamo, parimenti, che usi la propria autorevolezza nell’interesse comune per indurre le imprese interessate a rivedere le proprie posizioni, tranquillizzandoci sulla bontà del percorso intrapreso".
Luigi Giorgetti

5 commenti

  • quesito
    quesito Giovedì, 30 Novembre 2017 21:01 Link al commento

    caro Aldo forse Cirasola e i suoi a forza di condividere con i brokers si stanno distraendo e dimenticando i pilastri dei nostri mandati agenziali?

  • Aldo
    Aldo Giovedì, 30 Novembre 2017 20:52 Link al commento

    Aniapa ovviamente "in altre faccende affaccendata"?

  • balilla
    balilla Lunedì, 27 Novembre 2017 12:55 Link al commento

    Più di 30 anni fa ho lavorato in quel modo infame. il conto corrente era intestato all'agente ma la compagnia poteva entrarci quando voleva, e farsi direttamente i bonifici senza passare dall'Agente, bastava che l'ispettore amministrativo andasse in banca con il tesserino della Compagnia mandante e poteva operare come voleva. I locali (mi sembra) erano intestati alla compagnia ma l'affitto lo pagavo io o viceversa erano intestato all'agente ma la compagnia ne aveva piena disponibilità e poteva allontanare l'agente dai locali sui quali pagava l'affitto.
    In più gli ispettori amministrativi quando venivano in agenzia ci trattavano come dei ladri. (sono una razza allevata in batteria e vedono negli agenti non le persone che contribuiscono a pagare loro gli stipendi, ma solamente dei "ladri") Tutto cambia perché nulla cambi. Il lupo perde il pelo ma non il vizio. L'Ania e le compagnie che rappresenta non hanno mai avuto
    l'intenzione di trovare un accordo paritetico con SNA. Cari Claudio Demozzi, e Avv. Francesco Libutti sono anni che ve lo dico e ve lo scrivo, Cercate di far rispettare la categoria degli Agenti di Assicurazione che li hanno riempiti di miliardi di Euro e di trovare e firmare un accordo serio che impegni le parti in maniera paritetica. Forse è utopia in quanto gli agenti di Assicurazione sono tutti ricattabili dalle compagnie loro mandanti. e qui vale il vecchio proverbio " o mangi questa minestra o salti la finestra"

  • Alberto
    Alberto Domenica, 26 Novembre 2017 00:39 Link al commento

    Fate corsi di approfondimento sull accordo nazionale agenti , qualche collega non se li ricorda. Più , qualcuno non li ha mai letti .

  • Sandokan
    Sandokan Sabato, 25 Novembre 2017 19:41 Link al commento

    Vergogna, vergogna è ancora vergogna compagnia corsare è management senza scrupoli pronti a delinquere per apparire e per

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