Logo
Stampa questa pagina

Commissioni sui pagamenti con POS e carte di credito, lo Sna invoca la rinegoziazione delle condizioni tra ciascun agente e la propria banca In evidenza

Commissioni sui pagamenti con POS e carte di credito, lo Sna invoca la rinegoziazione delle condizioni tra ciascun agente e la propria banca

MILANO - Come avevamo anticipato su Snachannel qualche mese fa, finalmente anche l’Italia, su impulso dell'Ue, riduce le commissioni interbancarie sui pagamenti elettronici (bancomat e carte di credito). Pur in assenza di specifiche sanzioni a carico degli esercizi commerciali che rifiutano il pagamento tramite POS (pare che l'attuazione del provvedimento che introdurrebbe tali sanzioni sia ferma al Ministero dell'Economia), l’utilizzo della moneta elettronica costerà meno in quanto il decreto legislativo approvato prevede un taglio netto alle commissioni interbancarie, di fatto uniformandosi alle indicazioni europee fino ad oggi palesemente oltrepassate. La commissione media attuale dello 0,50% si ridurrà allo 0,20%, per effetto della nuova norma, sull’importo della transazione per carte di debito e prepagate, e quella media dello 0,70% si ridurrà allo 0,30% per le carte di credito.
E’ giusto ricordare che le commissioni sono solo una parte della "catena" dei costi e che non si traducono automaticamente in una riduzione equivalente dei costi addebitati agli esercenti, se non dietro rinegoziazione delle condizioni economiche di POS e carte di credito che gli operatori dovranno attuare con le rispettive banche. Certamente il sistema bancario non potrà più opporre agli operatori-esercenti di POS e carte di credito l’esistenza di alte commissioni interbancarie sui movimenti effettuati con moneta elettronica, per cui il costo addebitato al singolo Agente assicurativo non potrà che diminuire, nei prossimi giorni.
Le commissioni interbancarie sono i due terzi dell'intera commissione addebitata ai pagamenti con POS e carte di credito/debito, per cui, secondo il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, “urge una rinegoziazione tra ciascun agente e la propria banca affinché la riduzione per Legge delle commissioni interbancarie si traduca nell’immediata riduzione dei costi a carico dell’agenzia. Questo ulteriore intervento legislativo conferma la bontà delle tesi Sna e cioè che è assurdo rinunciare all’incasso, sul proprio conto corrente separato agenziale, dei premi dei nostri clienti utilizzando un terminale POS-direzionale il cui fine sarebbe solo quello di farci risparmiare le spese bancarie, che come evidente sono in caduta libera e pertanto tendono alla lunga ad azzerarsi come in molti Paesi economicamente avanzati”.
La Redazione