Menu

Dichiarato lo stato d’agitazione degli agenti di assicurazione a salvaguardia della categoria. Lo Sna entra in battaglia In evidenza

Dichiarato lo stato d’agitazione degli agenti di assicurazione a salvaguardia della categoria. Lo Sna entra in battaglia

ROMA - Dopo un appassionato dibattito durante il quale la platea ha rivendicato il riconoscimento della dignità personale e professionale della categoria, oltreché delle prerogative imprenditoriali degli agenti, i partecipanti all’82° Comitato Centrale del Sindacato nazionale agenti ha approvato il seguente Documento finale.
"Il Comitato Centrale del Sindacato nazionale agenti di assicurazione riunito in Roma il 23 Febbraio 2018, dopo ampio e approfondito dibattito, approva e fa propria la Relazione dell’Esecutivo Nazionale. Con riguardo allo Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva UE 2016/97 sulla distribuzione assicurativa approvato dal Consiglio dei Ministri in data 8.2.2018, con la condivisione del Comitato dei GAA valuta lo stesso come atto normativo ostile, persecutorio e discriminante nei confronti degli Agenti di Assicurazione italiani, che in più non aggiunge nulla a favore dei Consumatori.
Il Provvedimento legislativo, con particolare riguardo ai temi del 'conto separato' delle 'sanzioni amministrative pecuniarie', contiene, norme viziate da palese eccesso di delega e come tali incostituzionali che, se attuate, produrrebbero effetti intollerabili per la categoria, determinando lo stravolgimento dell’attività agenziale, sia nel rapporto coi Consumatori che con le Imprese. Il predetto schema, in aperto contrasto con gli obiettivi perseguiti dalla Direttiva Comunitaria, avrebbe l’effetto di minare profondamente il rapporto di fiducia tra Agente e Assicurato, annientando l’intermediazione professionale.
Inoltre, l’attuazione di tale disposizione avrebbe effetti depressivi sulla libera concorrenza che si attua attraverso l’attività consulenziale degli Agenti. Ciò, in contrasto coi principi comunitari e nazionali.
Infine, le gravissime conseguenze economiche e occupazionali di una norma concepita frettolosamente, disorganica e disarticolata dal sistema dell’intermediazione assicurativa, elaborata in totale assenza di confronto con le categorie interessate, non appaiono in alcun modo tollerabili.
Pertanto - si legge ancora - approva e fa propria la Dichiarazione dello Stato di Agitazione della Categoria proclamato in via d’urgenza dall’Esecutivo Nazionale che prevede il ricorso ad ogni strumento di lotta sindacale, ivi inclusa qualsiasi forma lecita di disobbedienza civile. Oltre alle misure proposte dall’Esecutivo Nazionale nella sua Relazione, invita e conferisce mandato all’Esecutivo Nazionale a porre in essere ogni ulteriore iniziativa, finalizzata alla non approvazione o modifica del Provvedimento, a salvaguardia della sopravvivenza della categoria, attingendo per questo ai fondi disponibili.
Pertanto, indica le seguenti iniziative con carattere di urgenza:
Istanza al Presidente della Repubblica affinché non sottoscriva il decreto legislativo nello schema attuale;
 Ricorso alla Corte Costituzionale per annullamento del provvedimento per eccesso di delega, contrarietà alla Direttiva UE 2016/97 e contrarietà alla Legge delega del Governo di recepimento della Direttiva;
 Capillare informativa a tutti gli Agenti sulle conseguenze operative e successiva Mobilitazione della categoria;
 Adozione di qualsiasi iniziativa  necessaria nei confronti di Ivass, Mise, Commissioni Parlamentari, stampa, etc..;
 Sensibilizzazione della classe politica e associazioni dei consumatori;
 Iniziative nei confronti delle imprese a tutela del portafoglio clienti e dei diritti acquisiti dalla categoria".
Le aspettative della vigilia si sono dimostrate quindi realistiche e la volontà espressa dai partecipanti al comitato Centrale coerente con le indicazioni contenute nel documento dell’Esecutivo Nazionale. Si preannuncia quindi un periodo di forte turbolenza ampiamente giustificato dai rischi che il decreto riguardante il versamento diretto dei premi della clientela sui conti correnti delle compagnie comporta per gli agenti di assicurazione e per i loro collaboratori commerciali., chiaramente espressi nel documento finale.
Roberto Bianchi

5 commenti

  • Roberta  Batolla
    Roberta Batolla Sabato, 24 Febbraio 2018 16:25 Link al commento

    Pieno appoggio alle azioni che si renderanno necessarie per salvaguardare le nostre realtà agenziali, nell’interesse non solo nostro, ma dei nostri clienti che ci riconoscono il ruolo professionale e consulenziale a loro tutela e delle Persone che lavorano con noi e delle loro famiglie.
    Voglio pensare che la fretta non sia stata buona consigliera nell’emanazione di questo decreto, che si voglia modificarlo.
    Ma se non sarà così saremo pronti !

  • Giovanni
    Giovanni Sabato, 24 Febbraio 2018 11:23 Link al commento

    Pieno appoggio al nostro Sindacato contro chiunque abbia appoggiato questo decreto. Azione a 360 gradi su tutti i fronti.
    E’ venuto il momento di mettere la parola fine a queste azioni liberticide in danno della nostra categoria che con frequenza regolare cercano di farci digerire. Sono gia’ troppe le agenzie costrette a chiudere e gli agenti che, addirittura, si sono tolti la vita lasciando le famiglie nell’angoscia !! Adesso basta. !! Diamo un futuro alle nostre aziende !!

  • Alessandro
    Alessandro Sabato, 24 Febbraio 2018 09:47 Link al commento

    Grazie Claudio e grazie al Comitato Centrale. Dobbiamo divulgare il più possibile la notizia tra quanti, colleghi in primis, utenti e consumatori non comprendono la portata dello scellerato "ostile, persecutorio e discriminante" provvedimento legislativo. Individuare chi ha voluto compiere questo complotto a nostro danno e denunciarne il vero intento. Noi rappresentiamo un indispensabile sostegno al sistema sociale di questo paese, lo facciamo rischiando in proprio come imprenditori. Lo facciamo osteggiati da lobby e loggie sostenute da una classe politica con loro collusa, che a dispetto del vero valore della nostra professionalità senza vergogna alcuna trasferisce verso il laido e disonesto lucro i loro mandanti a disfavore dell’intera comunità. Un paese sano ha nella previdenza e nella tutela dei suoi cittadini la sua solidità, togliere dal sistema chi può promulgarla a loro beneficio in favore di inetti destinati invece a truffarli è la riprova che siamo in mano a governanti violenti e scellerati che senza scrupoli perseguiranno nella dittatura finanziaria già in atto. Ma non sanno con chi hanno a che fare.

  • Fedele
    Fedele Sabato, 24 Febbraio 2018 07:59 Link al commento

    un Governo che si permette il lusso di emanare un decreto ammazza agenti sotto elezioni è un Governo che non riesce a comprendere come sia meglio fare gli interessi di duecentomila micro aziende che di due grandi compagnie e di poche banche

  • Damiano Malfi
    Damiano Malfi Sabato, 24 Febbraio 2018 05:57 Link al commento

    È indispensabile ridisegnare il ns ruolo nella società rivendicando il peso del ns apporto nella stessa. Il puntuale intervento del ns Presidente riflette lo status che meritiamo sotto ogni profilo e che deve essere assolutamente riconquistato in ogni ambito. Avanti così nel percorso tracciato e senza paura, abbiamo tanto da dire e da reclamare !
    Deviato il senso della globalizzazione, provvediamo altresì a contrastare ogni corrente opposta all'attuato svilimento della ns categoria e della ns professione inquinato dall ingresso di competitors, che hanno solo già dimostrato non saper svolgere appieno il proprio ruolo originario allargando così il raggio del solo interesse speculativo; perché mai dovrebbero svolgere bene anche la ns professione senza il filtro di quella obbligata preparazione ed esperienza, cui siamo da sempre costretti, peraltro sopportando il peso di oneri economici. Chi ha mai politicamente valorizzato il ns contributo al Pil? Alla società comune? All apporto fiscale? Al costante apporto di nuovi posti di lavoro e non solo fra i giovani? Alla crescita economica ed alla sana evoluzione della cultura assicurativa e delle esigenze ad essa commisurate? E molto, molto altro ancora! Proseguiamo con determinazione e la lucidità appoggiando pienamente il Presidente Claudio Demozzi, lustro della ns capacità professionale.

Lascia un commento

ATTENZIONE :
L'IMMEDIATEZZA DELLA PUBBLICAZIONE DEI VOSTRI COMMENTI NON PERMETTE FILTRI PREVENTIVI.
UTILIZZATE QUESTO MODULO ANCHE PER SEGNALARE EVENTUALI COMMENTI INAPPROPRIATI, OFFENSIVI O GIUDICATI DIFFAMATORI IN MODO DA POTERLI INDIVIDUARE ED ELIMINARE TEMPESTIVAMENTE.
GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE.

Torna in alto

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700