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Decreto "ammazza-agenti", appello del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi alla categoria: è il momento di agire! In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MILANO - Il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, interviene nuovamente sul delicato tema delle conseguenze per la categoria del famigerato Decreto "ammazza-agenti". Con una missiva indirizzata ai Presidenti provinciali Sna, ai Coordinatori Regionali, al Presidente del Comitato Gaa e ai Presidenti dei Gruppi aziendali agenti, Demozzi ricorda ai colleghi come il Dlgs emanato l’8 febbraio scorso "non abbia seguito il consueto iter parlamentare riservato ai Decreti Legge in quanto, trattandosi di Decreto Legislativo (emanato dal Governo su delega del Parlamento) ha beneficiato di una scorciatoia. Da subito - precisa il Presidente nazionale Sna - il Sindacato si è attivato in ogni sede istituzionale, ha interessato il Ministero competente (MI.SE.) presso il quale è stato audito più volte, l’Ivass, l’Antitrust. Quest’ultima Autorità, su segnalazione Sna, ha aperto il Procedimento n. DC9351 per l’esame dei potenziali effetti anti-concorrenziali del Decreto. Inoltre - prosegue Demozzi - abbiamo intrattenuto numerosi Parlamentari, molti dei quali hanno rilasciato proprie dichiarazioni (pubbliche) contenenti precisi impegni di intervento per il ritiro o la sostanziale modifica del Decreto o, per lo meno, dei passaggi del Decreto che abbiamo adeguatamente evidenziato, primo fra tutti il punto 19 dell’Art.1, che riforma l’Art. 117 del C.A.P.".
Tale nuova norma prevede la soppressione, solo per gli agenti ed i rispettivi collaboratori (non per i broker, né per gli intermediari “accessori”), della facoltà di incassare i premi dei clienti attraverso il conto corrente separato intestato all’intermediario. E’ previsto cioè che i clienti di agenti e subagenti debbano pagare i premi delle loro polizze direttamente alle imprese. Risulta abrogato, solo per gli agenti, anche l’ultimo comma dell’attuale Art. 117 C.A.P. (“3 bis. Sono esenti dagli obblighi previsti dal comma 1 gli intermediari di cui all'articolo 109, comma 2, lettere a), b) e d) che possano documentare in modo permanente con fideiussione bancaria una capacità finanziaria pari al 4 per cento dei premi incassati, con un minimo di euro 15.000”).
"Non credo sia necessario rappresentare nuovamente - sottolinea Demozzi - le ragioni per le quali questa norma, se emanata in via definitiva, comporterà la morte di migliaia di agenzie, di decine di migliaia di nostri collaboratori autonomi e la perdita di migliaia di posti di lavoro. Proprio ieri (29 marzo, ndr) al Senato è stata istituita la Commissione Speciale per l’esame degli atti urgenti presentati dal Governo, che potrebbe occuparsi di esprimere un parere sul Decreto Lgs. in questione. Per la sopravvivenza della categoria agenziale in Italia, Ti prego di esaminare la lista dei membri della Commissione, allegata alla presente, e di farmi sapere se ti sia possibile contattare uno o più Senatori della Commissione al fine di sensibilizzarli in merito a quanto sopra esposto".
Lo Sna chiede l’abrogazione del punto 19 dell’Art.1 del Decreto. "E' un atto indispensabile", grida Demozzi. "Ci sono altri passaggi dell’Atto governativo che abbiamo criticato e contestato e che potranno essere oggetto di valutazione da parte del nuovo Parlamento, ma questa specifica disposizione (la modifica dell’Art. 117 del CAP) è mortale per gli agenti, distrugge il modello di agente autonomo, con plurimandato e libere collaborazioni, che abbiamo contribuito a costruire negli ultimi dieci anni. Ora il tuo aiuto è importante e ti prego di considerarlo un’assoluta priorità. Il rifiuto di utilizzare sistemi di accredito diretto dei premi all’impresa e terminali POS direzionali che veicolano il flusso dei premi direttamente alla compagnia, è la prima azione concreta con la quale ciascun agente può ostacolare questo malcelato tentativo di disintermediare gli agenti e di perimetrarne la libertà imprenditoriale. Sono certo - conclude il Presidente nazionale Sna - di poter contare sul tuo contributo".
Luigi Giorgetti

 

6 commenti

  • Caluso
    Caluso Martedì, 03 Aprile 2018 11:57 Link al commento

    ma se la formulazione del punto 19 dell'articolo 1\ è stata fatta dall'Isvap non sarebbe il caso di porre la questione se l'autorità di vigilanza sia ancora in grado di comprendere il reale stato delle agenzie e dunque del mercato di riferimento che deve vigilare? Dovrebbe forse occuparsene la politica? L'Isvap andrebbe riformata?

  • Federica
    Federica Lunedì, 02 Aprile 2018 09:33 Link al commento

    le multinazionali del settore e le grosse banche spingono l'idd.....?

  • GB
    GB Sabato, 31 Marzo 2018 15:03 Link al commento

    bravo Filippo hai ragione su tutto tranne la marcia su Roma che non serve più a niente con una classe politica talmente distaccata e lontana dalla società civile che non se ne accorgerebbe nemmeno andassimo in due milioni

  • exRas
    exRas Sabato, 31 Marzo 2018 14:38 Link al commento

    obiezione! obiezione! obiezione! visto che le compagnie non ci stanno aiutando a sminare questo decreto e che quindi c'è da immaginare che sotto sotto se la ridano, cominciamo con respingere i pos direzionali, niente più polizze ad addebito automatico sul conto del cliente, niente più alimentazione banca dati nel sistema di compagnia, niente più App da far scaricare sui telefoni dei NOSTRI clienti. aveva ragione su TUTTO il nostro non sempre compreso presidente Demozzi

  • Michele
    Michele Sabato, 31 Marzo 2018 14:36 Link al commento

    se il decreto la passa liscia anche in commissione speciale potremmo NON PAGARE la tassa di vigilanza Ivass quest'anno?!

  • Filippo Guttadauro
    Filippo Guttadauro Sabato, 31 Marzo 2018 14:29 Link al commento

    Con una manovra tra le più subdole che il Governo uscente poteva fare era (chissà a chi ha pagato il debito!) quella di fare un decreto legislativo, a ridosso di una campagna elettorale che ha vinto chi le ha sparate più grosse ma tra le varie "perle di saggezza" quella che giustamente è stata definita il "decreto ammazza agenti" lo ha fiondato un Governo uscente con un potere di ordinaria amministrazione. Si lo definisco subdolo perché cari Colleghi, fin dall'inizio ha tratto in inganno tutti, (meno lo SNA) in cui con un giro a chiocciola di cambi di articoli e commi hanno sferrato il più duro e atroce attacco alle libertà professionali ottenute nell’ultimo decennio.
    Per intenderci all’articolo 117 del Codice delle Assicurazioni sostituiscono il comma 3 bis con un altrettanto 3 bis dove subdolamente eliminano i commi A) - C) ed E) Il comma A) sono gli Agenti intermediari, il comma C sono i produttori diretti e il comma E) sono i dipendenti e collaboratori che svolgono l’intermediazione fuori dai locali agenziali.
    Ma bontà loro lasciano invariati i commi B) quello dei broker e in comma D) le banche (chissà perché?)
    NON è possibile fargliela passare franca. E’ un atto gravissimo a cui bisogna rispondere con altrettanti atti clamorosi non è sufficiente una semplice obbiezione, andiamo oltre ripetiamo i 35.000 a Roma, coinvolgendo dipendenti e collaboratori è giunta l’ora di allargare la base di consenso al Sindacato.

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