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Un robot per dare risposta alle richieste degli agenti Generali: che cosa c’è di peggio? In evidenza

ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE DI SNACHANNEL

Prendo in prestito una perla di saggezza che condivido pienamente, scritta da Giulia Rizzo componente di Giunta del Gruppo agenti Generali, per ribadire laddove se ne senta ancora il bisogno, che il nostro mondo è fatto innanzitutto di relazioni umane:“… tutti noi abbiamo sperimentato sul campo – dice la collega - quanto siano indispensabili la perfetta conoscenza della propria offerta, la capacità di analisi, quelle organizzative e di gestione del tempo, il controllo della propria sfera emotiva, e infine, soprattutto la comunicazione interpersonale…”.
Ma proprio perché convengo con lei, considero persino sbalorditivo che l’Home Page del sito istituzionale del Gag non contenga una sola parola sulla paventata decisione della mandante di dialogare con i propri agenti mediante l’utilizzo di un robot dedicato a risolvere le diverse problematiche assuntive provenienti dalle agenzie. Quella “comunicazione tra individui” considerata dalla Rizzo giustamente prioritaria nel rapporto con la clientela, verrebbe in tal modo sostituita da un surrogato tecnologico dell’operatore di back office aziendale, allorquando il soggetto bisognoso di servizio dovesse essere l’agente.
Mi torna in mente, mentre sto scrivendo il mio editoriale, l’angosciante racconto di Kafka (guarda caso impiegato per dieci mesi presso la sede di Praga delle Generali) intitolato “La metamorfosi”, in cui il mite commesso viaggiatore Gregor Sansa si corica a letto la sera e si sveglia al mattino successivo trasformato in un orribile scarafaggio da cui fuggono persino i familiari. Non vorrei infatti che gli agenti, del leone alato oggi e tutti gli altri domani, una bella sera indossassero il proprio pigiamino di agenti professionisti-imprenditori e, al temine di una notte tormentata, si svegliassero la mattina dopo rinchiusi nella repellente corazza dei tied agent, gli agenti incravattati con l’ufficio racchiuso in una valigetta.
Soltanto grazie al presidio negoziale dello Sna a livello europeo e nazionale il pericolo è stato finora scongiurato, ma le insidie provengono da ogni parte e il Dlgs AG 516 “ammazza-agenti” dell’8 febbraio scorso che eliminerebbe l’intermediazione finanziaria degli agenti sta lì a dimostrarlo con ineludibile chiarezza.
Secondo la visione di Daniele Martini inventore del robot, operativo in via sperimentale già da marzo, che comunica agli esseri umani cosa devono fare se vogliono emettere o sostituire una polizza, non è sufficiente la scelta di comprimere l’estrema varietà del mondo reale nei cluster assuntivi del sistema informativo aziendale per eliminare la trattativa normativo-tariffaria ex ante, ora le compagnie avrebbero la pretesa di regolare il rapporto ex post tra mandante e mandatario attraverso un programma che trasformi le situazioni “fuori serie” in altrettanti algoritmi standardizzati buoni per tutte le occasioni. In questo modo le 800 mila richieste di varia complessità provenienti ogni anno dalle agenzie Generali verrebbero immesse in un elaboratore elettronico, una sorta di imbuto con la bocca larga e, dopo essere state rielaborate attraverso un numero limitato di procedure elementari, uscirebbero tradotte in soluzioni “prive di margini d’errore che invece possono capitare all’essere umano - dice ancora il programmatore di Mogliano Veneto – il tutto in tempi strettissimi”.
La logica applicata è doppiamente perversa, da un lato, perché si pretenderebbe di trasformare il complesso in semplice con modalità tecnologiche necessariamente grossolane, a tutto danno della funzione consulenziale dell’agente e, dall’altro, perché una procedura automatizzata nella quale la professionalità finisce per cadere in disuso, è utilizzabile soprattutto da soggetti che professionalità non hanno e quindi dai canali distributivi antagonisti degli agenti stessi.
Come lo Sna ha ribadito più volte, la rivoluzione digitale in atto, se non è messa a disposizione delle effettive esigenze gestionali e di sviluppo dell’agenzia, costituisce il pericolo più devastante per il futuro dell’intermediazione agenziale imperniata sulla consulenza professionale. Nel caso specifico il robot non prende ordini, ma li impartisce, segnando il superamento del limite invalicabile di tollerabilità nel rapporto tra l’impresa e l’agente. E questo, cari colleghi del Ga Generali, cosa ha a che vedere con la comunicazione tra individui che la collega Rizzo considera giustamente prioritaria nel nostro lavoro? Nulla e quindi chiudete pure gli occhi, ma attenzione perché la metamorfosi può cogliere di sorpresa, soprattutto nel sonno e se il robot viene perfezionato, magari domani potrebbe essere destinato a trattare con voi anche il nuovo accordo integrativo.
Roberto Bianchi

6 commenti

  • exGenerali ex GAGI
    exGenerali ex GAGI Martedì, 10 Aprile 2018 22:41 Link al commento

    che cosa c'è di peggio? Poco c'è di peggio. Ad esempio l'ignavia di chi dovrebbe rifiutarsi di colloquiare con una macchina quando continua a ripetere che la relazione umana è tutto per la compagnia. Ma oramai siamo abituati a vedere proprio di tutto.

  • Silvio
    Silvio Lunedì, 09 Aprile 2018 23:12 Link al commento

    E se arrivassero robot a sostituire i ceo ?

  • Francesco Grondona
    Francesco Grondona Lunedì, 09 Aprile 2018 21:51 Link al commento

    Incontri ravvicinati del 5° tipo " know acquisition : learning session "

    A.I. Robot
    ovvero dotati di capacità di apprendimento e di assumere decsioni.

    Robot A.I. a confronto con il sapere tecnico/commerciale degli Agenti

  • B.F.
    B.F. Lunedì, 09 Aprile 2018 18:44 Link al commento

    quante cose passano inosservate... e gli agenti delle Generali chiuderanno gli occhi anche questa volta? Come fanno a accettare di essere trattati da venditori anzichè da professionisti? Rimango sbalordito

  • Aldo
    Aldo Lunedì, 09 Aprile 2018 18:35 Link al commento

    editoriale semplicemente chiarissimo!

  • Tony
    Tony Lunedì, 09 Aprile 2018 17:15 Link al commento

    RIDURRE COSTI PER AUMENTARE PROFITTI

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