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Conto corrente separato agenziale e partite non assicurative, dura lettera all'Ania da parte di Sna e dei Gaa aderenti al Sindacato nazionale agenti In evidenza

STELLA AIELLO STELLA AIELLO

MILANO - Dura presa di posizione del Sindacato nazionale agenti in ordine alle questioni relative al "conto corrente separato agenziale" e alle "partite non assicurative". Temi scottanti sui quali - in assenza di una univoca interpretazione normativa - molte mandanti come noto adottano comportamenti diversi nei confronti degli agenti. Con una comunicazione ufficiale, il Presidente nazionale Sna, Claudio Demozzi, e il Presidente dei Gruppi agenti aderenti al Sindacato, Dario Piana, scrivono pertanto all'Ania nella persona della dirigente Stella Aiello (in allegato alla news, ndr).
"Dopo anni di contrapposizioni e di contenziosi, - scrivono i due esponenti sindacali - generati dalla diversa interpretazione di alcune norme fondamentali del Codice delle Assicurazioni, quali ad esempio la corretta intestazione del conto corrente separato agenziale, l’intestazione dei titoli di pagamento all’agenzia dei premi assicurativi, l’addebito di 'partite non assicurative' da parte dell’Impresa sul foglio cassa e dunque sul conto corrente separato agenziale, ritenevamo di aver finalmente raggiunto un punto di equilibrio grazie alla pubblicazione della lettera al mercato dell’Ivass del 6.11.2017, che ha confermato le interpretazioni più volte espresse dal Sindacato Nazionale Agenti sugli specifici punti.
Pur avendovi prontamente interessati e pur avendo intrattenuto direttamente, attraverso i Gruppi Aziendali Agenti, gran parte delle Imprese vostre associate, ci risulta che ad oggi ben poche compagnie si siano attenute alle indicazioni dell’Ivass e, cosa ancora più grave, molte di esse non abbiano aperto alcun serio confronto con gli Agenti sulle modalità di pagamento delle P.N.A. (Partite Non Assicurative, o Partite Diverse), alternative all’addebito sul conto corrente separato agenziale.
Il Sindacato Nazionale Agenti, realtà associativa alla quale aderisce oltre il 90% degli Agenti italiani iscritti ad una Rappresentanza sindacale, con parere unanime del Comitato dei Presidenti dei Gruppi Aziendali Agenti (Organo statutario del Sindacato Nazionale Agenti, al quale aderisce la quasi totalità dei G.A.A. esistenti nel nostro Paese), ribadisce nuovamente l’intenzione di opporre con la necessaria energia a tutte le Compagnie l’indisponibilità ad accettare che siano reiterati comportamenti coercitivi - nei confronti degli Agenti - che inducano questi ultimi a palesi vìolazioni delle disposizioni normative vigenti e che ostacolino la corretta gestione delle Agenzie. Rinviando alla lettura della comunicazione allegata, prot. n.0200696/17 del 6/11/17 del Servizio Vigilanza Intermediari dell’Ivass, riteniamo utile evidenziarne alcuni passaggi:
♦ viene chiarito come il conto corrente separato agenziale possa essere intestato semplicemente all’Agente/Agenzia con espresso richiamo all’art. 117 del D.Lgs. n. 209 del 7/9/2005 (Codice delle Assicurazioni), come ad esempio: “MARIO ROSSI SRL AGENZIA DI ASSICURAZIONE C/C EX ART. 117 C.A.P.”;
♦ viene confermata l’irregolarità di addebiti sul conto corrente separato agenziale che riguardino partite non assicurative, come rate di rivalsa, canoni di affitto dei locali, cassa di previdenza, quota di iscrizione al Gruppo Aziendale Agenti (queste spese gestionali vanno pagate con i fondi propri dell’Agente/Agenzia, cioè dal conto corrente gestionale o dal conto personale dell’Agente negli specifici casi ammessi dalla normativa fiscale, MAI dal conto corrente separato neppure indirettamente mediante addebito sul foglio giornale cassa della Compagnia);
♦ è ribadito il diritto dell’Agente/Agenzia di far confluire i premi incassati per conto di più Compagnie sul medesimo conto corrente separato agenziale (intestato all’Agente/Agenzia), con la precisazione che non è possibile imporre all’Agente/Agenzia titolare di una pluralità di Mandati l’apertura di diversi conti correnti separati (l’Ivass richiama il noto provvedimento Antitrust n. 24935);
♦ viene chiarito, speriamo definitivamente, quanto sostenuto da Sna e cioè che in caso di Agente plurimandatario, per determinare l’importo della fidejussione bancaria, il 4% previsto dall’art. 117, comma 3/bis del C.A.P., deve essere calcolato sul monte-premi netto complessivamente incassato dall’Agente/Agenzia risultante al 31/12 dell’anno precedente, indipendentemente dalla quota di portafoglio afferente ai singoli Mandati (l’importo minimo da garantire, di € 15.000, NON si riferisce dunque a ciascun singolo Mandato agenziale).
La pregheremmo - prosegue la nota congiunta di Sna e dei Gruppo agenti aderenti al Sindacato - di voler dare adeguata informativa alle Imprese associate in merito a quanto sopra esposto e di valutare l’opportunità di un incontro urgente, presso la nostra o la Vostra Sede, per un leale e costruttivo confronto al riguardo".
Luigi Giorgetti

3 commenti

  • Michele P.
    Michele P. Martedì, 19 Giugno 2018 17:49 Link al commento

    bravo Balilla la penso come te

  • balilla
    balilla Martedì, 19 Giugno 2018 13:15 Link al commento

    Padroni e schiavi questo è il solito problema che assilla la nostra categoria da decenni, e non si può risolvere in quanto chi ha la forza dei miliardi è ovvio che prevale su piccole realtà deboli ed in più sparpagliate sul territorio nazionale. Ecco perché l'Ania vuole distruggere SNA. per loro è una priorità, SNA rappresenta un punto di riferimento per gli agenti e Ania lo sà enon vuole che gli agenti abbiano punti di riferimento fissi e forti dove rivolgersi. Per loro è meglio che ogni agente sia da solo e isolato per piegarlo meglio al proprio volere non avendo lo stesso nessun punto di riferimento. E' una battaglia epocale e SNA non deve abbassare la guardia pena l'estinzione della stessa nostro punto di riferimento e l'estinzione delle agenzie di assicurazione. Questo sarà il futuro dei giovani che vorranno intraprendere la carriera di agente di assicurazione. Non facciamoci mettere i piedi sulla testa. coraggio Claudio.

  • Gianni
    Gianni Martedì, 19 Giugno 2018 12:14 Link al commento

    .... non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire...

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