Menu

Confsal diffida l'Ispettorato Nazionale del Lavoro: indebito circoscrivere a Cgil, Cisl e Uil la qualità di sindacati più rappresentativi In evidenza

ANGELO RAFFAELE MARGIOTTA ANGELO RAFFAELE MARGIOTTA

ROMA - Una iniziativa promossa dall'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha scatenato in queste ore un vero e proprio pandemonio. La questione riguarda in particolare un articolo apparso il 20 giugno scorso nel sito ufficiale dell'Ispettorato nel quale si tenta di offrire ai diretti interessati un'interpretazione della vigente normativa in materia di rappresentatività sindacale. Un testo giudicato da molti assolutamente fuorviante. Ecco così pronta la diffida a firma congiunta dell'avv. Michele Mirenghi e del Segretario generale Consfal Angelo Raffaele Margiotta che chiedono la rimozione immediata dell'articolo dal titolo "Applicazione CCNL e tutela dei lavoratori”.
"Riscontriamo - scrive Margiotta - un palese travisamento delle norme vigenti, con apprezzamenti infondati e suscettibili di arrecare un grave nocumento agli interessi e all’immagine della confederazione Confsal. Tale articolo recita testualmente 'L'azione di contrasto al fenomeno del dumping contrattuale iniziata a gennaio 2018 è in corso su tutto il territorio nazionale, in particolare nel settore del terziario (circ. n. 3/2018), nel quale si riscontrano violazioni di carattere contributivo o legate alla fruizione di istituti di flessibilità in assenza delle condizioni di legge.  L'azione si concentra nei confronti delle imprese che non applicano i contratti leader sottoscritti da CGIL, CISL e UIL ma i contratti stipulati da OO.SS. che, nel settore, risultano comparativamente meno rappresentative (CISAL, CONFSAL e altre sigle minoritarie). Fermo restando il principio di libertà sindacale, infatti, la fruizione di benefici, così come il ricorso a forme contrattuali flessibili, è ammesso a condizione che si applichino i contratti leader del settore, contratti che vanno comunque sempre utilizzati per l'individuazione degli imponibili contributivi. Le imprese che non applicano tali CCNL potranno pertanto rispondere di sanzioni amministrative, omissioni contributive e trasformazione a tempo indeterminato dei rapporti di lavoro flessibili. Anche gli eventuali soggetti committenti risponderanno in solido con le imprese ispezionate degli effetti delle violazioni accertate".
Un attacco in piena regola, dunque?
"Affermare, come più volte fa codesto Ispettorato, - è la replica di Confasl - che la norma sopra richiamata (comma 1175, Art. 1, L. 296/2006) imponga l’obbligo di applicare un contratto leader per poter accedere a determinati istituti è una tesi infondata, che postula un palese travisamento del disposto normativo. Da un’attenta lettura della disposizione, è agevole osservare che essa - nei confronti dei contratti stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative - non stabilisce affatto l’obbligo dell’applicazione bensì quello del rispetto, ovvero dell’osservanza degli standard ivi previsti. In altre parole, la norma richiamata stabilisce a carico del datore di lavoro l’onere non di applicare i contratti pseudo leader ma di rispettarli. Cioè a dire, che il datore di lavoro potrà sottoscrivere il contratto collettivo con organizzazioni sindacali diverse da Cgil, Cisl, e Uil , ma non per questo potrà essergli precluso l’accesso ai benefici e alle agevolazioni di legge, ovvero addirittura potrà vedersi comminate sanzioni qualora il contratto stipulato risulti complessivamente non deteriore all’eventuale contratto “leader” o comunque il datore risulti, in concreto, averne rispettato i contenuti economico – normativi, a prescindere dal contratto applicato. Ne discende - prosegue l'avv. Mirenghi - la palese inesattezza di quanto affermato nella pagina web in questione, in uno con la circolare dell’ Ispettorato Nazionale del Lavoro n. 3/2018 a cui esso si richiama. Si rileva poi che è del tutto indebito circoscrivere unicamente a Cgil, Cisl e Uil la qualità di sindacati comparativamente più rappresentativi. Affermare apoditticamente, come fa codesto Ispettorato, che la confederazione Confsal non rientri nel novero dei sindacati comparativamente più rappresentativi significa ignorare i numerosi Decreti emanati dal Ministero del Lavoro, il quale più volte ha riconosciuto anche alla Confsal (unitamente a Cgil, Cisl e Uil) tale qualità, proprio sulla base di una valutazione comparativa della sua rappresentanza. Tanto precisato, si deve stigmatizzare la circostanza che una Pubblica Amministrazione, che dovrebbe collocarsi super partes, nel proprio sito istituzionale, qualifichi apoditticamente come leader i contratti sottoscritti dalla Cgil, ovvero dalla Cisl ovvero ancora dalla Uil e qualifichi di fatto come di rango inferiore i contratti sottoscritti dalla Confsal (o da altre sigle), sull’altrettanto apodittico presupposto che le organizzazioni sindacali diverse dalla cosiddetta triplice non possono essere comparativamente più rappresentative".
"E’ inaccettabile - si legge ancora nella diffida - che venga ingenerata la convinzione che i contratti collettivi stipulati da organizzazioni sindacali diverse dalla Triplice, quali la Confsal, siano irrilevanti e che i datori di lavoro che applicano tali contratti possano essere assoggettati a sanzione. A tal proposito, proprio il principio di libertà sindacale cui si conforma la nostra Carta Costituzionale, non legittima la Pubblica Amministrazione e, tanto meno, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, neppure ai fini del contrasto del dumping, a coartare il datore di lavoro alla stipula di questo anziché di quell’altro contratto collettivo".
Ne deriva l'inevitabile diffida indirizzata all'Ispettorato Nazionale del Lavoro a voler rimuovere dal proprio sito istituzionale la comunicazione in contestazione.
Luigi Giorgetti

Lascia un commento

ATTENZIONE :
L'IMMEDIATEZZA DELLA PUBBLICAZIONE DEI VOSTRI COMMENTI NON PERMETTE FILTRI PREVENTIVI.
UTILIZZATE QUESTO MODULO ANCHE PER SEGNALARE EVENTUALI COMMENTI INAPPROPRIATI, OFFENSIVI O GIUDICATI DIFFAMATORI IN MODO DA POTERLI INDIVIDUARE ED ELIMINARE TEMPESTIVAMENTE.
GRAZIE DELLA COLLABORAZIONE.

Torna in alto

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 697

Deprecated: preg_replace(): The /e modifier is deprecated, use preg_replace_callback instead in /web/htdocs/www.snachannel.it/home/libraries/joomla/filter/input.php on line 700