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Anche in estate lo Sna non perde un colpo, pioggia di osservazioni al Decreto del Ministero dei Trasporti in materia di "scatole nere" (e non solo) In evidenza

ELENA DRAGONI, VICEPRESIDENTE VICARIA NAZIONALE SNA ELENA DRAGONI, VICEPRESIDENTE VICARIA NAZIONALE SNA

MILANO - Anche nel periodo estivo lo Sna è in piena attività politico-istituzionale. Nel caso specifico - come riporta il documento di consultazione del Ministero dei trasporti e delle infrastrutture, il Sindacato nazionale agenti ha presentato alcune osservazioni in ordine al Decreto del Dicastero (di concerto con quello dell'sviluppo economico) recante l'individuazione dei requisiti funzionali minimi dei meccanismi elettronici che registrano le attività del veicolo (scatole nere, ndr), ma anche i dispositivi atti all'utilizzo dei dati raccolti ai fini tariffari e della determinazione della responsabilità in occasione di sinistri.
La Vicepresidente vicario del Sindacato e Responsabile della Commissione tecnica Rcauto Elena Dragoni, lamenta come “le Compagnie siano molto concentrate sulla tutela dei loro interessi, anche nella Rcauto. Ciò facilita l’emanazione di norme e regolamenti che non sempre si schierano dalla parte dei clienti; Sna, al contrario, cerca sempre di coniugare le esigenze industriali delle imprese con gli interessi dei consumatori. Gli agenti storicamente fanno questo ed oggi più che mai, anche per obbligo normativo, agiscono per il miglior servizio al cliente. La nuova Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa all’art. 17 impone agli agenti di agire sempre in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti”.
Tornando agli aspetti puramente tecnici, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione esprime preoccupazione per alcuni aspetti critici dello schema di Decreto, che potrebbero risultare particolarmente gravosi o dannosi per gli automobilisti e per le vittime di incidenti stradali, nonché per i principali protagonisti del settore della distribuzione assicurativa e del servizio post-vendita cioè gli Agenti di assicurazione. I cittadini automobilisti, od utenti degli autoveicoli di altro tipo (ad es. i trasportati) vedrebbero attribuita la qualifica di “piena prova” anche alle risultanze delle scatole nere già in circolazione (e da quelle che verranno installate nei prossimi due anni) anche qualora non rispettassero "compiutamente" i requisiti tecnici considerati minimi dall’art. 3 del presente decreto. Tra l’altro - prosegue lo Sna - con i tempi previsti dalla disposizione transitoria, il sistema andrà a regime tra più di 10 anni, permettendo il montaggio di scatole nere prive dei requisiti minimi previsti dal presente decreto, anche nei prossimi due anni, tollerando di fatto il protrarsi dell’attuale situazione fino alla rottamazione dei meccanismi installati.
Nel frattempo gli intermediari come dovranno comportarsi per fornire un’adeguata informativa ai consumatori? Davanti ad un potenziale nuovo cliente che dichiara di aver già installato sulla propria automobile la scatola nera, come sarà possibile conoscerne le specifiche tecniche e dunque consigliare all’automobilista la giusta procedura da seguire, se mantenere il meccanismo installato o richiederne la rimozione optando per l’installazione di una nuova scatola nera? Ciò anche alla luce dei nuovi obblighi di comportamento previsti dalla Direttiva europea sulla distribuzione assicurativa (IDD) che impone agli Addetti del settore di agire sempre in modo onesto, imparziale e professionale per servire al meglio gli interessi dei clienti.
Inoltre, - precisa lo Sna - l’alto grado di sofisticazione delle apparecchiature e l’impossibilità per l’utente di accedere in modo paritetico con l’Impresa assicuratrice alle informazioni raccolte, catalogate e filtrate dal software della scatola nera o della società gestionaria di tali informazioni, espone l’automobilista e la vittima di incidente stradale ad una palese disparità di mezzi di difesa nel caso di contenzioso con la compagnia tenuta a risarcire il danno.
La diffusione massiva della scatole nera può comportare altresì rilevanti criticità in materia di privacy e riservatezza dei dati; tali criticità possono riguardare i dati, il loro utilizzo e conservazione, la loro eventuale divulgazione (lecita o meno) ed il loro eventuale utilizzo per scopi diversi da quelli ammessi e previsti dalla normativa.
Il Sindacato nazionale agenti di assicurazione precisa nel dettaglio che la tolleranza di 10 metri è troppo elevata in quanto a titolo esemplificativo potrebbe far risultare un veicolo su una carreggiata o sull’altra; detta tolleranza è incompatibile con l’assoluta attendibilità dei dati che costituisce caratteristica essenziale al fine dell’assunzione quale fonte di prova nel giudizio. Inoltre, a fronte dell’obbligo del fornitore di garantire che la scatola nera sia correttamente installata e associata al veicolo lo Sna fa presente che oggi sul mercato molte cosiddette "scatole nere" sono “auto installate” dagli assicurati e quindi con il disposto del successivo articolo 4 si andrebbe a tollerare questa situazione, anche per i dispositivi che saranno installati nei prossimi due anni, che non garantisce nessun requisito di “incontrovertibilmente associato “, di “non ripudiabilità dei dati “, di “diagnostica continua della propria integrità funzionale” e di “tempestiva individuazione dei tentativi di manomissione fisica e logica” con le possibili nefaste conseguenze a danno del consumatore in caso di sinistro quando il dato fornito dalla scatola nera sarà considerato “prova piena” ai fini della determinazione delle responsabilità.
Infine, il Sindacato non ritiene corretto che i localizzatori già installati, e quelli che verranno installati nei prossimi due anni, possano costituire piena prova in caso di sinistro senza avere almeno tutte le “specifiche funzionali relative ai dati” previste dall’art. 3 del presente decreto; si richiede quindi di abrogare “anche senza rispettare compiutamente le specifiche riportate all’articolo 3. Detti dispositivi elettronici sono equiparabili ai meccanismi elettronici descritti nel presente decreto, ai fini dell’applicazione dell’articolo 145 bis del codice”.
"È parere della scrivente Associazione sindacale maggiormente rappresentativa degli agenti di assicurazione - scrive lo Sna - che lo schema di Decreto vada rivisto".
Luigi Giorgetti

2 commenti

  • Salvatore
    Salvatore Venerdì, 27 Luglio 2018 15:41 Link al commento

    mentre altri sono impegnati sempre e solo ad offendere il sindacato oppure a fare pappa e ciccia con la cgl, Sna lavora eccome!

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Venerdì, 27 Luglio 2018 10:04 Link al commento

    grande lavoro! avete fatto benissimo! domanda: ma se non ci fosse SNA ??!!

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