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Demozzi (Sna): attenzione alle manifestazioni di nostalgia verso vecchi vincoli che non hanno più ragione di esistere In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MILANO - Il numero luglio-agosto della rivista New Insurance, attualmente in edicola, riporta in copertina la foto del Presidente nazionale Sna e un titolo che non lascia dubbi interpretativi sulla strategia sindacale: “Agenti, professionalità da difendere”. In risposta alla prima domanda dell’intervista che segue nello spazio dedicato ai “Protagonisti”, Claudio Demozzi risponde che “da una prima analisi sommaria, soprattutto del regolamento 5, le cui modifiche interessano direttamente gli agenti, sembra di notare tra le righe una certa nostalgia per vincoli e adempimenti che oggi non hanno davvero più senso. Come, per esempio, l’obbligo per l’agente di seguire le indicazioni della compagnia per rispettare le norme”.
Ecco ritengo sia questo il cuore del Demozzi-pensiero, evitare con ogni azione di contrasto possibile che il recepimento della direttiva europea sia il pretesto per fare un salto nel passato, o per “limitare le prerogative professionali degli intermediari con interventi a gamba tesa” come l’introduzione, nel decreto Gentiloni, del divieto per gli agenti e i rispettivi collaboratori “di intermediari i flussi finanziari dei propri clienti, di incassare le loro polizze, come fanno da decenni, se non da secoli”.
In realtà, dice Demozzi, la Idd “è un atto equilibrato e coerente con le nostre aspirazioni in fatto di professionalità, autonomia, imparzialità e miglior servizio ai nostri clienti”, a dispetto del preoccupante pregiudizio cronico nei confronti dell’intera categoria agenziale” che traspare dai documenti e che “sta assumendo livelli allarmanti, tali forse da richiedere interventi di altra natura”.
A proposito del Pog, il Presidente Demozzi ha concorda con Ivass, la quale esclude che la partecipazione degli agenti alle commissioni tecniche e ai gruppi di lavoro all’interno delle singole compagnie possa determinarne il coinvolgimento, come produttori di fatto, nella realizzazione delle polizze. Ciononostante lo Sna sta “partecipando costruttivamente allo specifico tavolo Ania, aperto da qualche mese, per valutare se esista qualche possibile punto di condivisione, qualche sinergia positiva sul tema”, senza per questo accettare e si tratta di una posizione non negoziabile, l’accollo di ulteriori oneri impropri a carico delle agenzie.
Molto netto il giudizio sulla digitalizzazione e in particolare sulla home insurance, attraverso la quale, secondo il Presidente Sna “le grandi compagnie stanno già sperimentando la disintermediazione, ridimensionando il ruolo e la centralità delle agenzie e privandole di indispensabili occasioni di contatto con il cliente. Occasioni queste che verrebbero sfruttate per azioni commerciali, consulenza, feedback e altri servizi utili sia alle imprese, sia agli agenti, sia agli stessi clienti”.
A proposito di disclosure Demozzi afferma: ”la fiducia dei consumatori si ottiene scrivendo meglio le polizze, rispettandone i termini, pagando correttamente e tempestivamente i sinistri, rispettando i termini di liquidazione dei contratti vita, tutti compiti che spettano alle imprese”, non certo esponendo l’aliquota provvigionale degli agenti. Lo Sna è pronto ad affrontare il tema della fiducia della clientela, “con l’Ania, con le imprese, quando si decideranno a prenderlo sul serio, ma anche con le associazioni dei consumatori, le forze politiche, il governo”.
Quanto alla diminuzione degli agenti e soprattutto delle agenzie, il Presidente rileva che l’eventuale accordo tra Poste Italiane e Generali, UnipolSai o Axa ne raddoppierebbe il numero destabilizzando il mercato. Qualche nota positiva circa l’attrattività della professione e il possibile rinnovo generazionale viene semmai dagli oltre 6mila giovani che hanno preso parte quest’anno all’esame per l’scrizione al Rui.
La sana gestione finanziaria e l’essere riusciti a consolidare la macchina operativa e organizzativa, a rinsaldare la linea politica, a rinforzare i canali istituzionali e diplomatici, a rimettere al primo posto l’attività sindacale propriamente detta, sono secondo Demozzi gli elementi distintivi del suo corso, che ha superato la scissione operata da Anapa senza subire alcun contraccolpo politico o numerico. Anzi la vera riunificazione della categoria è già avvenuta grazie al rientro in Sna di tutti i maggiori Gruppi agenti, tanto che gli incontri del Comitato dei Gaa, sotto la regia del presidente Dario Piana e del Vice presidente Salvatore Palma, si svolgono in un clima di grande condivisione dei temi e delle strategie sindacali. Il Presidente Demozzi conclude la sua intervista, che farà parte dell’inserto dedicato al convegno di Milano organizzato da Le Fonti sulle nuove sfide del settore assicurativo, affermando che la nostra professione “dipenderà da quanto sapremo evolverci, da quanto sapremo combattere per difendere le nostre peculiarità, le nostre prerogative, il nostro rapporto con i nostri clienti, la nostra autonomia commerciale, organizzativa e negoziale”. Ma dipenderà anche “da quanto le imprese sapranno condividere con noi agenti un futuro fatto di maggiore indipendenza, riconoscendo pienamente il nostro ruolo consulenziale, rinunciando a vederci come semplici venditori porta a porta o collocatori di app e di prodotti digitali preconfezionati”.
Roberto Bianchi

3 commenti

  • Fedele
    Fedele Venerdì, 03 Agosto 2018 18:15 Link al commento

    grande presidente che ha reso ancora più grande questo sindacato di cui davvero c'è da essere orgogliosi

  • carla maria barin
    carla maria barin Venerdì, 03 Agosto 2018 13:11 Link al commento

    Trovo saggio quanto dichiarato da Demozzi: si muove nella realtà odierna, con ponderatezza. Il nostro Presidente è professionalmente, mi riferisco all'ambito sindacale, cresciuto. Gli raccomando solo (timidamente), di porre la massima attenzione su quanto affermato dall'Ivass, la quale "esclude (o escluderebbe?) che la partecipazione degli agenti alle Commissioni tecniche, all'interno delle Compagnie rappresentate, possa o (potrebbe?) determinare il coinvolgimento come produttori , di fatto, alla realizzazione delle supposte polizze! " . Sanzioni, se errore ci sarà, docet!!! ...Il POG è ambiguo nella sua formulazione, tanto è vero che ho personalmente sostenuto, ad un recente Convegno, una calda sorta di diatriba, con dirigente Ania, proprio sul tema.... Terreno vischiosissimo...Se mi è permesso consiglierei ad ogni Gruppo, di farsi mettere per iscritto dalla Mandante la c.d. "manleva": ...".verba volant et scripta manent...."... Buone vacanze a tutti.

  • Pina
    Pina Venerdì, 03 Agosto 2018 09:16 Link al commento

    ORGOGLIOSA DEL PRESIDENTE DEMOZZI

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