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Corte di Cassazione, ai fini risarcitori anche alcune determinate aree private possono essere equiparate a strade di uso pubblico In evidenza

Corte di Cassazione, ai fini risarcitori anche alcune determinate aree private possono essere equiparate a strade di uso pubblico

MILANO - La Corte di Cassazione ha emesso in queste ore una clamorosa sentenza che ribalta di fatto l'orientamento giurisprudenziale fin qui consolidato. I Giudici hanno stabilito che un'area, quantunque privata ma aperta ad un numero indeterminato di persone che vi hanno accesso giuridicamente lecito, può equipararsi alla strada di uso pubblico. Con tutte le conseguenze in caso di risarcimento. La Cassazione era stata chiamata ad affrontare la questione relativa all'esperibilità dell'azione diretta nei confronti dell'assicuratore per un sinistro avvenuto all'interno di un'area di cantiere. Un dipendente di una ditta che stava effettuando dei lavori all'interno di un cantiere, mentre era intento al compimento di operazioni materiali di apertura del cassone, veniva travolto ed ucciso dalla sabbia trasportata sul veicolo a causa dell'errata manovra del conducente.
Sul punto la Corte precisa che "la natura privata del cantiere, luogo dell'incidente, non è di per sé incompatibile con la qualificazione dello stesso come area di uso pubblico, ai fini ed agli effetti dell'esperibilità dell'azione diretta, già contemplata dalla Legge 990 del 1969". Un principio a questo punto estendibile ad aree come quelle dei parcheggi dei supermercati, degli stadi o dei ristoranti.
Luigi Giorgetti