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Arbitrato bancario finanziario, Collegio di Bari: la polizza a garanzia del finanziamento Ubi non è facoltativa e modifica il Taeg. Il ricorrente ha diritto ad una restituzione In evidenza

Arbitrato bancario finanziario, Collegio di Bari: la polizza a garanzia del finanziamento Ubi non è facoltativa e modifica il Taeg. Il ricorrente ha diritto ad una restituzione

MILANO - Il Collegio di Bari dell’Arbitrato Bancario Finanziario, analizzando i parametri di un credito offerto da U.B.I., determina che la polizza offerta dall’operatore bancario a garanzia di questo finanziamento non ha natura facoltativa. La polizza stessa diviene quindi parte dei costi del debito e modifica il Taeg (Tasso annuo effettivo globale). Il Collegio accerta quindi la nullità della clausola relativa e dispone che l’intermediario ridetermini il piano di ammortamento, e restituisca al ricorrente € 12.435,53 oltre al rimborso di € 250,00 + 20,00 di spese.
La prepotenza con cui vengono venduti servizi, di per sé utili e sacrosanti, può essere smascherata se ci si oppone anche a chi viene normalmente considerato imbattibile. Proponiamo uno stralcio della seduta (il cui testo completo potrà essere richiesto alla redazione o rintracciato sul sito ufficiale dell’ABF): “… Nel caso di specie si tratta di una polizza a copertura del credito, posta a copertura del decesso del debitore; sottoscritta contestualmente al finanziamento; di durata pari a quella del finanziamento; l'indennizzo è parametrato al debito residuo; il beneficiario della copertura è l'intermediario. Il contratto prevede la possibilità di esercitare il diritto di recesso entro 60 giorni. Sussistono, pertanto, elementi indiziari della natura obbligatoria della polizza.
Avendo riguardo a quanto affermato dalle pronunce del Collegio di coordinamento sopra richiamate (dee. nn. 10617/17, 10620/17, 10621/17) in merito agli elementi mediante i quali l'intermediario può dare prova del carattere realmente facoltativo della polizza, si rileva che l'intermediario non abbia provato di aver proposto al ricorrente una comparazione dei costi (e del Taeg) da cui risulti l'offerta delle stesse condizioni di finanziamento con o senza polizza, né ha dimostrato di avere offerto condizioni simili, senza la stipula della polizza, ad altri soggetti con il medesimo merito creditizio”.
Domenico Cicconetti