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Il GAAT difende l’autonomia degli iscritti e non firma l’integrativo aziendale In evidenza

ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE SNACHANNEL ROBERTO BIANCHI, DIRETTORE RESPONSABILE SNACHANNEL

Torno sulla questione degli accordi integratiti aziendali perché in questi giorni me ne sono passati sotto mano diversi e devo, dire la verità, non capisco questa smania dei Gruppi agenti di anticipare i tempi rispetto alla piena comprensione dell’impatto operativo che la Idd provocherà sul mercato assicurativo italiano. O meglio, considero pericoloso sottoscrivere accordi che interpretano i disposti della direttiva europea, manco a dirlo sempre a favore delle imprese, consentendo loro di utilizzarli come pretesto per rimettere le lancette dell’orologio all’indietro. Stiamo infatti assistendo al tentativo di reintrodurre una sorta di esclusiva zoppa camuffata sotto le mentite spoglie di piattaforme digitali dedicate a rinsaldare il legame degli agenti con le rispettive mandanti. Queste ultime, all’opposto, non si sentono affatto vincolate al rapporto di partnership e percorrono piuttosto qualsiasi strada per marginalizzare l’intermediazione agenziale e per sviluppare la multicanalità de-professionalizzata.
Sono convinto, peraltro, che Antitrust non starà a guardare passivamente l’ennesima violazione dell’impegno preso dai maggiori brand operanti in Italia di astenersi dall’impedire il normale dispiegarsi della concorrenza in campo assicurativo. Integrazioni provvigionali basate sul mantenimento del portafoglio a dispetto del compito attribuito dalla normativa europea agli agenti di fornire alla clientela la necessaria consulenza prevendita imperniata sull’adeguatezza, accordi che vincolano la proprietà dei database riguardanti la clientela di agenzia a meccanismi di specularità con la mandante utili soltanto a riempire le banche dati delle compagnie con le informazioni fornite dai nostri clienti, tentativi di definire CMR di sistema unificati che mettano fuori gioco gli apparati tecnologici gestiti autonomamente dall’agenzia, vanno infatti nella direzione di impedire la mobilità dei portafogli e di ingessare la libera iniziativa degli agenti. Si tratta di un insieme di prescrizioni, inserite all’interno di piattaforme alluvionali di elevata complessità, il cui obiettivo principale è quello di aumentare l’integrazione della rete agenziale in seno all’impresa, proprio nel momento in cui lo Sna sta percorrendo la strada opposta, dettata dalla Idd stessa, di orientare l’attività degli iscritti in sezione A del Rui verso la consulenza professionale e verso la crescente indipendenza dalle rispettive mandanti, anche a beneficio del consumatore.
A ciò si affianca la bramosia dell’industria assicurativa di superare, mediante la stipula di integrativi aziendali, i principali istituti posti dall’Ana 2003 e dall’Accordo Nazionale dell’ottobre 1951 con efficacia erga omnes in quanto recepito dal DPR 387/1961, a tutela degli agenti. Un tentativo comprensibile perché è evidente che ciascuna compagnia preferirebbe fare leva sull’obiettiva debolezza negoziale del Gruppo agenti, piuttosto che delegare la trattativa alle rappresentanze generaliste delle due controparti settoriali - Ania e Sna - il cui esito è evidentemente molto meno scontato in considerazione del peso specifico acquisito dal nostro Sindacato in sede politica e istituzionale.
Quello che trovo molto meno comprensibile è l’arrendevolezza di taluni Gruppi agenti, pronti a sottoscrivere, a volte per convinzione, altre per “senso di responsabilità” patti peggiorativi di vario genere che integrano o addirittura mettono in discussione persino i diritti acquisiti.
Ritengo utile in questo senso pubblicare di seguito la lettera aperta inviata nei giorni scorsi ai colleghi del Gruppo Generali dal GAAT che ha trovato il coraggio di non firmare l’accordo integrativo e di abbandonare tutti i tavoli di trattativa aziendale, riservandosi ogni azione di tutela dei propri iscritti e invocando il supporto, peraltro già attivato, di Sna. Ecco, di questo stiamo parlando, dell’obbligo statutario di difendere gli interessi economici, professionali e imprenditoriali degli agenti dallo strapotere delle mandanti e non del fascino generato in taluni (troppi) dalle nostalgiche affinità elettive associate al vessillo dell’impresa. Bravo Roberto Salvi, tu e il tuo gruppo dirigente ci avete indicato concretamente la strada del negoziato nella fermezza dei principi che tutti i colleghi impegnati nei rispettivi Gaa dovrebbero seguire per garantire ai propri iscritti la necessaria autonomia dalla compagnia.
Roberto Bianchi

7 commenti

  • Francesco  M.Mangiarotti
    Francesco M.Mangiarotti Martedì, 09 Ottobre 2018 20:11 Link al commento

    Ringrazio il mio Presidente del GAAT Roberto Salvi che con la sua fermezza nei confronti della Compagnia e con la grande coerenza con cui ha costruito la linea politica del Gruppo da oltre 15 anni, ci ha tracciato la strada per continuare a lavorare in modo professionale e indipendente. Grazie anche a SNA per aver riconosciuto i suoi meriti.

  • Andrea
    Andrea Martedì, 09 Ottobre 2018 14:11 Link al commento

    Analisi lucida e condivisibile.
    Salvi e il GAAT da anni si muovono con lungimiranza e fermezza!
    La LIBERTÀ non è mai un regalo!

  • Laura
    Laura Martedì, 09 Ottobre 2018 14:00 Link al commento

    Non si capisce come taluni gruppi agenti riescano ancora a convincere i propri rappresentati (!) della bontà di questi accordi imposti che poco o nulla hanno di buono per la categoria. Non si capisce perchè si ostinino a far sentire i propri rappresentati timorosi impiegati alle dipendenze di una compagnia. Non si capisce perchè invece di far fronte comune contro continue azioni limitative della libertà imprenditoriale e del lavoro dell'Agente, ci si trinceri dietro la cieca convinzione che sia il Gaat ad essere fuori di testa.
    Forse è più facile e meno faticoso. O forse altro.

    Grazie Roberto Salvi e grazie a tutto il Gruppo per la lotta quotidiana in difesa degli Agenti

    Mi rendo sempre più conto che il Gaat è una preziosa rarità e che dovrebbe essere fatta conoscere anche ai "rappresentati" degli altri gruppi

  • Franco
    Franco Martedì, 09 Ottobre 2018 12:04 Link al commento

    Fermezza di principi = non scendere a compromessi = libertà imprenditoriale
    Queste equivalenze che dovrebbero essere alla base del modus operandi dei Gaa in realtà difficilmente hanno riscontro nella realtà.
    Grazie Salvi e grazie Gaat per dimostrarci con i fatti che invece questa strada è percorribile e che, tra l'altro, porta a risultati tangibili.

  • Caterina
    Caterina Martedì, 09 Ottobre 2018 11:02 Link al commento

    Avanti tutta !

  • Marco
    Marco Martedì, 09 Ottobre 2018 10:01 Link al commento

    Per fortuna c'è qualcuno che, difendendo gli interessi degli associati Gaat, allineato alle linee del sindacato, difende gli interessi della categoria. Grazie Roberto Salvi.

  • Angelo Longo
    Angelo Longo Martedì, 09 Ottobre 2018 06:56 Link al commento

    Buongiorno Direttore, bellissimo articolo, dove ha spiegato molto bene cosa sta succedendo nel nostro mondo assicurativo. Sta diventando sempre più complicato lavorare in modo tranquillo e sereni, bisogna stare attendi giorno dopo giorno anche dove mettiamo i piedi, altrimenti ci troviamo fuori dal nostro lavoro senza nemmeno capirlo.
    Buona giornata.

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