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Polizze abbinate a finanziamenti, richiamo dell'Ivass: modalità di calcolo e formule non chiare o penalizzanti per l’assicurato In evidenza

Polizze abbinate a finanziamenti, richiamo dell'Ivass: modalità di calcolo e formule non chiare o penalizzanti per l’assicurato

MILANO - Torna di attualità il problema delle polizze abbinate a finanziamenti e delle relative opacità contrattuali. In una nota l'Ivass rileva come siano state messe sotto osservazione le modalità di calcolo adottate da alcune compagnie di assicurazione per la determinazione della parte di premio non goduto da restituire all’assicurato in caso di estinzione anticipata del finanziamento. Il numero dei reclami è aumentato e ciò ha fatto scattare procedure di controllo su vasta scala. "I reclami - scrive l'istituto di Vigilanza - lamentano modalità di calcolo non chiare e/o penalizzanti per l’assicurato. L’istruttoria di questi reclami e la ricognizione di un campione di condizioni contrattuali di alcuni prodotti PPI (Payment Protection Insurance) ha evidenziato criticità nelle procedure di calcolo e nel livello di trasparenza verso gli assicurati".
Mentre molte imprese, nelle condizioni di polizza, accompagnano la descrizione delle modalità di calcolo con l’indicazione della relativa formula di calcolo e con esempi concreti che aiutano i clienti a ripercorrere i calcoli stessi, "altre imprese - rileva l'Ivass - si limitano a richiamare il criterio dettato dall’art. 49 del Reg. n. 35/2010 (ora art. 39 del Regolamento n. 41/2018) senza alcun esempio o riportando esempi carenti". Circa il metodo di calcolo, è stato inoltre rilevato, per le assicurazioni vita, che le condizioni contrattuali prevedono, conformemente al dettato regolamentare, che il premio puro da restituire sia determinato in base agli anni e frazioni di anno mancanti alla scadenza della copertura nonché del capitale assicurato residuo; la quota dei caricamenti da rimborsare sia calcolata in proporzione agli anni e frazione di anno mancanti alla scadenza del contratto assicurativo".
In definitiva, le imprese dichiarano sempre di adottare i criteri previsti dalla normativa per la definizione del rimborso delle due parti del premio pagato. Tuttavia, nei casi in cui le formule sono esplicitate nelle clausole contrattuali o nei casi in cui – in assenza di formule - sono richiamati i criteri generali delle norme regolamentari, è emerso che le formule in concreto utilizzate, molto diverse tra imprese, non sempre risultano in linea con la richiamata normativa e non considerano l’effettivo debito residuo per la parte relativa al premio puro da restituire. La quota da rimborsare è calcolata infatti in funzione della sola durata residua del contratto e di un c.d. fattore di correzione, calcolato solo in funzione della durata, che approssima l’effettivo rapporto tra il debito residuo e il debito originario. 
"Al riguardo - prosegue l'Ivass - è stato riscontrato che queste formule approssimate, oltre a non essere conformi ai criteri regolamentari e a non risultare coerenti con i criteri enunciati nelle condizioni contrattuali, determinano una penalizzazione per il contraente".
Luigi Giorgetti

3 commenti

  • Luana
    Luana Mercoledì, 19 Dicembre 2018 20:52 Link al commento

    perchè agli agenti si fanno le verifiche fino a controllare la presenza della singola firma sul singolo questionario e invece in certi casi a certe banche, poste e concessionarie si permette di far sottoscrivere polizze come fossero caramelle da regalare??

  • Giusi
    Giusi Mercoledì, 19 Dicembre 2018 13:59 Link al commento

    A quando una verifica Ivass sulla vendita abbinata all'acquisto di un veicolo con polizze incendio/furto "tutto compreso"?
    Le concessionarie giocano sul "tutto compreso" senza adeguata informativa, e se un cliente desidera escludere tali benefit non viene scontato il prezzo... In pratica forzano la vendita di un prodotto che in ogni caso ha un costo. Ivass dovrebbe fare chiarezza su quanto praticato e pretendere che le case automobilistiche informino adeguatamente sulle condizioni di polizza e sul costo delle garanzie aggiuntive "tutto compreso", e diano la possibilità al cliente di declinare l'offerta, ottenere la riduzione del prezzo, perché il cliente possa acquistare l'assicurazione dove desidera e con le condizioni che ritiene più idonee ai suoi bisogni.

  • Sandokan
    Sandokan Mercoledì, 19 Dicembre 2018 08:27 Link al commento

    basterebbe intervistare qualche centinaia di clienti bancari per comprendere come spesso sono vendute le polizze abbinate a mutui e finanziamenti vari, a volte senza neppure che il cliente lo sappia, a volte imponendole facendo pensare che altrimenti il mutuo non verrà concesso. E l'Ivass cosa fa per impedire queste pratiche?!

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