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Vendita online delle Polizze Rcauto, interrogazione dell'on. Tommaso Foti (FdI) alla Camera dei Deputati. Si punta al divieto In evidenza

ON. TOMMASO FOTI ON. TOMMASO FOTI

MILANO - Sul tema delle polizze vendute online e dei gravi problemi connessi a tele forma di distribuzione arriva alla Camera dei Deputati l'interrogazione dell'on. Tommaso Foti (FdI). Interrogazione che segue di qualche giorno quella in Senato del sen. Andrea de Bertoldi. Come si ricorderà, quest'ultimo aveva richiamato l'attenzione dell'Esecutivo sui rischi per i consumatori di simili attività commerciali via internet, chiedendo provocatoriamente se non fosse giunto il momento di vietare soprattutto i contratti online Rcauto. Sposando quanto sostenuto da Snachannel negli ultimi mesi.
Ora l'on. Foti si rivolge al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro dello sviluppo economico e al Ministro della giustizia: "I reiterati appelli alla prudenza e a prestare la massima attenzione nell’acquisto on line di polizze per la responsabilità civile auto - scrive l'on. Foti - non si rilevano sufficienti a evitare truffe e raggiri; anche di recente organi di informazione on line (www.snachannel.it) riferiscono di vicende poco commendevoli verificatesi proprio in ragione di un ricorso non attento all’acquisto di polizze on line, conclusosi con danno e beffa per l’acquirente; malgrado le segnalazioni dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni (Ivass) volte a mettere in guardia da siti internet che propongono inverosimili offerte tariffarie, malgrado l’impegno costante del Sindacato nazionale agenti di assicurazione (Sna) nel segnalare i tanti, troppi casi di raggiri, vi è ancora chi si affida alla rete ad occhi chiusi, salvo poi dovere confrontarsi con un risveglio che, il più delle volte, ha le caratteristiche dell’incubo; come detto - prosegue l'on. Foti - proprio in questi giorni, un ulteriore caso di truffa on line ha coinvolto un incauto internauta di Reggio Emilia il quale, navigando nel web a caccia di soluzioni assicurative oltremodo convenienti, è finito nella bocca del "leone" di turno: un truffatore abile nell’allestire un accattivante sito internet. Ne è conseguito l’acquisto on line della polizza con tanto di copertura per l’assistenza stradale, il trascorrere del tempo senza il ricevimento dei documenti comprovanti la stipula della polizza, nonostante l’avvenuto bonifico dell’importo preteso; la verifica da parte dell’interessato della copertura assicurativa dell’auto e la sorpresa che la targa del suo veicolo non risultava fra quelle in regola".
L'esponente politico di FdI ha chiesto dunque al Governo "se i fatti siano noti all'Esecutivo e quali iniziative di competenza, anche di carattere normativo, intenda assumere al fine di meglio tutelare il consumatore da truffe online che, come quella sopra descritta, non solo sono possibili ma che, oramai giornalmente, si verificano su tutto il territorio nazionale".
Il tema si è poi allargato alla posizione di Poste Italiane Spa sul mercato assicurativo e al possibile ingresso di quest'ultima nel segmento Rcauto. Non si è fatta attendere la risposta del Sottosegretario sen. Andrea Cioffi, secondo il quale "il progetto di ingresso nel mercato Ruauto, rileva l’IVASS, dovrebbe prevedere una partnership con un primario operatore del mercato italiano. A tal riguardo, Poste Italiane ha confermato che 'stante le peculiarità e la complessità del settore assicurativo automobilistico, ha avviato un’indagine di mercato mediante invio di una request for proposal (RFP) per valutare eventuali collaborazioni'. Si tratterebbe, invero, - sottolinea il sen. Cioffi - di un approccio innovativo che, tenendo conto del ruolo sociale svolto, è teso a raggiungere la migliore combinazione per lo sviluppo di un’offerta assicurativa nel settore Rcauto. L’eventuale modello distributivo, secondo la Società, inoltre, potrebbe prevedere la sottoscrizione di uno o più accordi di partnership con il coinvolgimento di principali gruppi assicurativi. In conclusione, l’Ivass ha comunicato che, ad oggi, dopo alcuni contatti preliminari e relativi agli aspetti macro del progetto di ingresso di Poste Italiane nel mercato della distribuzione delle polizze assicurative per la responsabilità civile auto, non sono pervenuti ulteriori o nuovi elementi d’informazione sui dettagli né sullo stato di avanzamento del progetto stesso. Tuttavia, l’Istituto ha tenuto a confermare che l’iniziativa in parola rientra nel novero delle autonome scelte imprenditoriali delle singole imprese e che la medesima Autorità non mancherà comunque di valutare la compatibilità degli eventuali esiti del progetto in discorso con il quadro normativo di riferimento".
Luigi Giorgetti

1 commento

  • AVLC
    AVLC Mercoledì, 30 Gennaio 2019 13:48 Link al commento

    Perché far credere che le condizioni contrattuali sono tutte uguali, mentre cambia solo il prezzo, non è truffa? Come minimo c'è incauto acquisto! Non è che le Major fanno lo sconto per non correre il rischio di pagare l'intero massimale europeo?

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