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Il bello (o il brutto) dell'ambiguità In evidenza

GIACOMO ANEDDA GIACOMO ANEDDA

Bellezza e assurdità hanno stretti rapporti l'una con l'altra. È bello anzi bellissimo che in un mondo contraddistinto dall'individualismo, ben sei diversi gruppi agenti, con i loro rappresentanti ed i loro associati, abbiano democraticamente votato e deciso di dar vita ad un nuovo ed unico soggetto di rappresentanza. È bello anzi bellissimo, vedere finalmente realizzato il più evocato, ma anche il più tradito degli slogan: "l'unione fa la forza".
Tuttavia proprio in coincidenza con la nascita della nuova associazione ci tornano alla mente le parole di E. M. Forster, il quale amava ricordare che bellezza e assurdità, spesso finiscono per essere strettamente legati l'una all'altra se è vero, come è certamente vero, che unire cervelli e braccia rafforza il progetto associativo, tuttavia non possiamo non interrogarci sulle ragioni che possono avere indotto i rappresentanti di ieri, a non rinnovare l'obbligo dell'iscrizione al sindacato di categoria, anche per il nuovo soggetto di rappresentanza. Persino i nemici più critici e dichiarati dello Sna, ne riconoscono l'autorevolezza e la coerenza sindacale spesa sempre ed unicamente a favore della categoria. Tutti sanno e riconoscono che Sna è da sempre in prima linea e non esita a difendere i singoli intermediari, ma anche i singoli gruppi agenti.
Allo Sna si devono tutti gli istituti di tutela della categoria; sempre allo Sna si devono anche tutte le battaglie e le vittorie contro gli anacronistici vincoli dell'esclusiva, del trilatero e dell'assurdo recente divieto ad incassare i premi direttamente dai clienti.
In definitiva tutti gli agenti, anche i non iscritti, sanno di dover essere riconoscenti verso lo Sna, per aver sempre e comunque difeso gli agenti, indipendentemente dalla consistenza dei singoli portafogli o dei marchi rappresentati. Ecco perché se per un verso apprezziamo la bellezza della fusione, allo stesso modo siamo profondamente perplessi di fronte a una decisione statutaria che sembra lanciare un messaggio per nulla rassicurante. Saremo comunque i primi ad essere felici di sbagliarci e quindi offriamo questo spazio informativo ai dirigenti della nuova associazione nella speranza che possano fugare i dubbi dei tanti associati AUA, ma anche iscritti Sna.
Giacomo Anedda