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Il Ga-Gi capitanato da Vincenzo Cirasola approva la bozza di "Mandato Unico Generali": vietato il dissenso In evidenza

Il Ga-Gi capitanato da Vincenzo Cirasola approva la bozza di "Mandato Unico Generali": vietato il dissenso

MILANO - Il Ga-Gi di Vincenzo Cirasola e la preposizione “di” nel caso specifico assume davvero il significato del possesso, ha celebrato il 1 aprile a Bologna un Congresso Straordinario dedicato al tema del “Nuovo mandato degli Agenti di Generali Italia”. Raggiunto al telefono, Dario Piana Presidente del Comitato Sna dei Presidenti e Rappresentanti dei Gruppi Aziendali, alla domanda se abbia senso convocare un congresso straordinario due mesi prima di quello ordinario fissato a Lisbona dal 13 al 16 giugno, ha risposto che “sì, una scelta di questo genere è corretta quando si presentano situazioni di particolare urgenza e/o gravità”.
Ora, essendo evidente che il rinnovo del mandato non definisce condizioni ambientali di urgenza e gravità per gli agenti, rimane soltanto l’ipotesi che la fretta sia riferita piuttosto alle strategie dell’impresa.
Tutti a Bologna, quindi, ad ascoltare l’esposizione del mandato unico.
D’altro canto gli organizzatori sono stati coerenti nel non consentire le valutazioni politiche sui contenuti, sia pure previste nell’unico punto posto all’ordine del giorno in quanto, non essendo stato distribuito alcunché di scritto ai partecipanti, ogni considerazione sarebbe risultata estemporanea. È grave semmai che il gruppo dirigente non abbia sentito il dovere politico di diffondere con sufficiente anticipo il testo a tutti i soci affinché i congressisti potessero esprimere un parere informato prima e un voto consapevole poi, anche in nome e per conto dei colleghi dai quali avevano ricevuto la delega. Ma si sa, nessuno è perfetto e qualche volta la tentazione di utilizzare la “base” come notaio involontario delle decisioni già prese altrove s’insinua nella mente anche dei più illuminati. Un po’ come avveniva nella stagione dell’Ansaldo quando all’interno del camper piazzato alle spalle del palco veniva siglato dal CAF l’accordo a tre sulla composizione dei governi futuri che rendeva di fatto inutili gli interventi del congresso farsa in corso di celebrazione nel quale si dibatteva invano delle possibili alleanze governative.
Agli organizzatori deve essere sfuggito inoltre di comunicare che all’appuntamento bolognese avrebbe partecipato la compagnia, non sotto forma di ospite come avviene normalmente, ma di relatore di maggioranza, visto che al tavolo della presidenza sedevano 5 manager Generali e 3 rappresentanti del Ga-Gi. Anche questo aspetto non trascurabile riferito all’utilizzo distorto del momento più alto della vita associativa di un Gruppo sembra confermare la precedente congettura che il vero regista della fiction girata all’interno del Fico Eataly World, che di “fico” ha fatto registrare soltanto la location, fosse proprio la mandante.
Per semplice astrazione supponiamo però che l’interesse nel celebrare il Congresso Straordinario fosse davvero degli agenti iscritti al Ga-Gi, inoltre che l’appuntamento avesse le caratteristiche dell’urgenza in quanto l’equilibrio economico-finanziario delle agenzie Generali risulti gravemente compromesso e infine che il nuovo mandato unico, largamente più vantaggioso di quelli in essere, costituisca la vera e propria ciambella di salvataggio per la maggior parte degli agenti. Come sarebbe giustificabile, persino in questo caso di fantasia, non distribuire anticipatamente il testo affinché gli iscritti ne valutassero gli effetti concreti sulle rispettive economie agenziali, impedire il dibattito mediante il quale far emergere tutte le criticità e infine sopprimere il diritto di manifestare il proprio dissenso per mezzo del voto sostituendolo con la votazione per acclamazione da parte di una sala peraltro piuttosto alleggerita dai numerosi abbandoni avvenuti dalla pausa lunch in poi?
Ci risulta che un iscritto al Gruppo agenti, salito sul palco, abbia chiesto di verbalizzare il suo voto e più precisamente, abbia espresso la volontà di astenersi in virtù della mancata visione del testo del mandato unico. Una volontà alla quale, come abbiamo visto, non ha potuto dare corso. E quindi, per chiudere il cerchio e tornare all’inizio, qual è il senso di convocare un Congresso Straordinario riguardante il nuovo mandato unico Generali quando non sussistono le condizioni dell’urgenza o della gravità e per di più il testo non esiste perché ancora non si è ancora addivenuti ad un accordo tra la compagnia e la rappresentanze?
Al componente del Consiglio Direttivo del Ga-Gi Francesco Libutti, ascoltato al termine dei lavori congressuali, abbiamo chiesto un parere sulle prassi adottate in apparente deroga alle regole della democrazia interna del Gruppo agenti e la sua risposta è stata laconica quanto eloquente: “no comment”.
Roberto Bianchi

7 commenti

  • Sandokan
    Sandokan Giovedì, 04 Aprile 2019 21:06 Link al commento

    Poveracci!!!

  • Sandokan
    Sandokan Giovedì, 04 Aprile 2019 20:53 Link al commento

    sono andato al congresso, ho dovuto votare un mandato che non ho potuto leggere, mi sono astenuto ma non se ne è accorto nessuno, e tutti intorno a me, silenziosi, quasi increduli, hanno visto approvare con un applauso (si avete capito bene con un applauso!) un mandato forse ancora da scrivere. Ma, siamo delle GENERALI, e per l GENERALI questo ed altro (...)

  • Aldo
    Aldo Giovedì, 04 Aprile 2019 11:25 Link al commento

    UN'ALTRA PERLA DI VINCENZO... evidentemente conosce bene "i suoi polli"

  • Palle rotte
    Palle rotte Giovedì, 04 Aprile 2019 08:05 Link al commento

    Le Votazioni era possibile farle tramite sito del congresso (ho pensato finalmente hanno iniziato a fare le cose come si deve) ed invece una volta aperta la possibilità di votare (e qualcuno ha votato tramite quel mezzo) qualcuno da banco della giunta ha proposto l’acclamazione...( di metà della sala vista l’ora e i modi con cui era stato condotto fino a quel momento il congresso) e quindi le votazioni sono state chiuse pur se nel frattempo qualche decina di persone aveva espresso il voto in quel modo. Insomma in puro stile Cirasola!!

  • Exagente
    Exagente Mercoledì, 03 Aprile 2019 22:58 Link al commento

    Eh, Cimarosa si che è furbo

  • Davide
    Davide Mercoledì, 03 Aprile 2019 22:56 Link al commento

    Nemmeno io credo che il gruppo Generali ormai sia completamente appiattito sulle disposizioni della mandante, certo queste cose mi fanno paura

  • Fulvio
    Fulvio Mercoledì, 03 Aprile 2019 22:18 Link al commento

    Non credo che il GA.GI sia ormai diventato uno strumento al servizio della compagnia e mi rifiuto di credere che i colleghi Generali siano divenuti così superficiali e ingenui.

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