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Bilancio Sna 2018, più corposo il Fondo vertenze. Demozzi: siamo tutti custodi del patrimonio ideale e umano accumulato in 100 anni di attività sindacale In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA CLAUDIO DEMOZZI, PRESIDENTE NAZIONALE SNA

MATERA - Nel corso della giornata di oggi (18 aprile, ndr) si è svolto presso il MH Matera Hotel l’84° Comitato Centrale del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione che apre il ciclo di manifestazioni istituzionali programmate nella ricorrenza del centesimo anniversario dalla fondazione della più grande rappresentanza collettiva degli agenti professionisti. L’evento è stato organizzato dallo Sna in collaborazione con le Sezioni Provinciali di Potenza e di Matera che hanno garantito un’elevata qualità ai servizi erogati durante lo svolgimento dei lavori.
In apertura, il saluto recato alla platea dal sen. Gianni Pittella il quale, dopo avere ribadito la funzione insostituibile degli agenti nella prevenzione e nella gestione del bisogno di sicurezza proveniente dai cittadini, ha sostenuto la necessità che questo ruolo venga rinforzato in sede nazionale ed europea. Raffaele Bonanni, docente di Diritto del Lavoro ex segretario generale della Cisl, ha posto dal canto suo il tema di come riuscire a salvaguardare l’autonomia delle associazioni e delle realtà sociali come lo Sna dall’attività continua di lobbying svolta dai poteri forti. Il pezzo forte dell’evento, al cui centro è posta l’approvazione del bilancio consuntivo 2018 chiuso in linea con quelli precedenti con un utile di bilancio che supera le più ottimistiche previsioni e di quello previsionale 2019 ispirato alla consueta sobrietà, è stata la Relazione letta dal Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, salutato da un’ovazione finale da parte di tutta la platea.
Una citazione merita il tema del Fondo Pensione Agenti, la previdenza integrativa gestita pariteticamente dai rappresentanti della categoria e dell’Ania. Dopo il salvataggio del Fonage grazie all’opera dello Sna che si è opposto con fermezza al tentativo operato dalle compagnie di trasformarlo nella sommatoria di tanti piani pensionistici individuali, per il terzo anno consecutivo il Fondo ha fatto registrare un significativo utile finanziario, tanto che l’avanzo tecnico del triennio si attesta intorno ai 250 milioni di euro. Ciò ha consentito, come confermato dallo stesso Presidente del Cda Francesco Libutti nel corso del suo intervento, di proporre alla Covip la distribuzione di una parte degli utili mediante “il parziale recupero dei “noti” tagli alle pensioni operate dal Commissario Straordinario”.
A proposito dei dati riferiti alla raccolta assicurativa del mercato italiano nel 2018, il canale agenti si è aggiudicato una quota complessiva del 75,3% della raccolta complessiva. “Potremmo dire tirando le somme - ha detto Demozzi - che noi Agenti rimaniamo centrali, più o meno in tutti i rami danni, nonostante le “nostre” Compagnie!” e cioè che il tentativo delle imprese di disintermediare il mercato attraverso la multicanalità incentrata sulla vendita diretta, telefonica e on line si è dimostrato finora vano”. Questi canali nella realtà, a dispetto degli ingenti investimenti effettuati dalle mandanti per potenziarli, segnano il passo e rappresentano poco più dell’l’8% dell’intero mercato. “Gli utili di bilancio fatti registrare dall’industria assicurativa italiana anche nel 2018 e gli ingaggi multimilionari elargiti ai manager che secondo i sindacati dei dipendenti ricevono compensi pari a 112 volte lo stipendio medio di un lavoratore di compagnia, inducono a sostenere che la strepitosa redditività dell’industria assicurativa non viene equamente redistribuita. Con un’industria tanto ricca e tanto redditizia”, ha aggiunto Demozzi, “non è quindi utopistico immaginare un futuro fatto anche di maggiore rispetto del lavoro di chi, come gli Agenti, contribuisce in maniera determinante a questi lusinghieri – e fino a dieci anni fa forse inimmaginabili - risultati”. E questo a beneficio anche dell’attività professionale di consulenza prestata a favore della clientela.
In un rapporto di sinergica collaborazione tra la rappresentanza collettiva generalista (Sna) e le singole rappresentanze aziendali (Gaa) alle quali vengono richiesti coraggio, lealtà, trasparenza, coerenza ai principi sindacali, sarà possibile effettuare una vera e propria rivoluzione culturale che consenta di “riscoprire la dignità del nostro ruolo, l’importanza della nostra autonomia e della nostra, più o meno ampia, indipendenza per il futuro della nostra figura professionale”. Nel contempo il Sindacato prosegue “con convinzione l’opera di sensibilizzazione delle Autorità e della Politica, per consolidare in via definitiva i diritti fondamentali degli Agenti”. Uno dei frutti concreti di questa attività è senz’altro il disegno di legge indirizzato alla definizione della figura dell’agente di assicurazione che il suo primo firmatario, il sen. Andrea de Bertoldi e l’avvocato Gianluigi Malandrino hanno descritto ai partecipanti nel corso del pomeriggio.
Quanto all’attività negoziale rivolta alla controparte istituzionale il passaggio di maggiore rilevanza è costituito dalla recente presentazione all’Ania della piattaforma di rinnovo dell’Accordo nazionale agenti del 2003 scaturita dal rifiuto dell’idea “di un ANA limitato a pura cornice a dichiarazione di principi - ha continuato il Presidente Demozzi - perché rimaniamo convinti che i diritti basilari debbano essere sanciti dall’Accordo collettivo di Categoria. Ciò, anche per evitare che nella contrattazione di secondo livello, cioè aziendale, che storicamente ci vede più deboli nei confronti delle Imprese, si possa innescare una deregulation al ribasso, ad esempio sugli importi delle indennità, degli indennizzi, sui termini di preavviso e più in generale sulle tutele degli Agenti”.
Il bilancio consuntivo 2018, approvato all’unanimità dalla platea, ha consentito nel contempo di destinare un importo significativo pari a 250.000,00 euro al Fondo Vertenze a testimonianza del fatto che “in tutti i casi nei quali non sarà possibile tutelare i Colleghi con la diplomazia e la trattativa – ha aggiunto il Presidente Demozzi - percorreremo altre vie, compresa quella giudiziaria, patrocinando altresì le cosiddette “cause-pilota” per contribuire alla formazione di giurisprudenza di supporto”. Rivolto alla platea che applaudiva in piedi visibilmente toccata dallo spessore della relazione, il Presidente Sna ha concluso con la voce rotta dall’emozione: “Vi impegnate in prima persona ad essere gli angeli custodi di questo rilevante patrimonio economico, di questa enorme ricchezza ideale, sentimentale, umana e affettiva che appartiene a tutti noi. Consideratelo un giuramento. Io per primo, lo giuro!”.
Roberto Bianchi

6 commenti

  • balilla
    balilla Giovedì, 02 Maggio 2019 12:51 Link al commento

    Anche la mia pensione mi è stata ridotta da 395 euro al mese a 185 euro al mese- ma io vedo il bicchiere mezzo pieno. Primo perché il Fondo è stato salvato dalla chiusura e quindi anche se meno, continuo a percepire una pensione Secondo perché se non si fosse intervenuto oggi il Fondo l'avrebbe liquidato il commissario. Avremmo perso l'indipendenza e la libertà di versare i nostri contributi nel nostro Fondo pensione. Con i risultati raggiunti si prospetta forse un aumento che potrebbe essere del 6 o 7%. comunque una vittoria per le persone che hanno sostenuto il Fondo stesso, e una sconfitta per chi ha gufato contro il Fondo stesso.
    E' ovvio che la manovra di tre anni fa ha sconvolto i piani distruttivi di ANIA e ANAPA. quello che gli agenti di ANAPA e forse nemmeno gli iscritti a SNA non hanno capito è che la guerra che ci sta facendo ANIA congiuntamente ad ANAPA è dovuta al fatto che le reti agenziali sono determinanti per la crescita economico finanziaria delle Compagnie di assicurazione (le reti agenziali fanno incassare alle compagnie di assicurazione centinaia di miliardi) senza gli agenti di assicurazione le compagnie andrebbero in default. Visto che i massimi dirigenti di compagnie guadagnano ben 112 volte lo stipendio di un impiegato, e questi lauti stipendi per oltre il 75% lo devono alla rete agenziale che fa incassare e riempie di soldi i conti delle compagnie, come minimo le stesse (i soci e non il CDA al quale degli agenti non frega nulla, anzi più li vessano più acquisiscono potere nei confronti degli stessi) come minimo devono aumentare in modo significativo le provvigioni al corpo agenziale. ( Ai miei tempi ci dicevano che un agente di assicurazioni doveva guadagnare bene e avere un tenore di vita adeguato alla sua posizione sociale. Mi pare che oggi alle compagnie non interessi più che i loro agenti abbiano un tenore di vita adeguato alla posizione sociale ma a loro interessa soltanto spremerli come limoni e quando un agente è arrivato al limite lo scaricano come spazzature non tenendo presente che dietro ad un agente ci sono famiglie
    che vivono grazie al lavoro dell'agente stesso, ci sono bambini da sostenere, e queste ai vari CDA non interessa affatto. a loro interessa che le compagnie guadagnino miliardi di euro perché in base ai guadagni delle compagnie aumentano proporzionalmente anche i loro stipendi.Agenti svegliatevi siete il motore finanziario delle compagnie, (ma veramente, prendete coscienza di quello che fate e che rappresentate per le compagnie, siete la loro ricchezza, rendetevene conto. Terzo ricordatevi tutti che per le compagnie gli agenti sono numeri e fanno parte del loro capitale, con la differenza, che le compagnie sanno benissimo, che quando fanno saltare un agente ce n'è subito un'altro pronto a lavorare con provvigioni minori e con un carico amministrativo ulteriormente appesantito. Tutti gli agenti tendono a difendere il loro posto di lavoro. E' ovvio che a seguito di blandizie da parte di dirigenti di compagnie che sono messi lì apposta ad illudere e blandire agenti ancora ingenui ( e io ne conosco a decine) e magari in una finta confidenza con il dirigente di turno si sentano intoccabili perché magari lo stesso dirigente aveva promesso loro che nessuno li avrebbe revocati. Tali agenti allora si sentono speciali, intoccabili e prendano sempre posizione a favore della compagnia. Non badano più ai loro veri interessi . Comunque da 50 anni l'ANIA ha una tattica e una strategia che nel tempo non sono mai cambiate di una virgola. La tattica è trattare con la rappresentanza degli agenti, e all'uopo inviano dipendenti ANIA a discutere con le nostre rappresentanze Invece da 50 anni la loro unica strategia è quella di distruggere sia il Fondo sia SNA per indebolirci e dividerci (uno vale uno e non una categoria pronta a difendere l'uno attaccato da ANIA) Sul loro cammino non vogliono intralci sindacali o nessuna manifestazione di libertà. In effetti vogliono ritornare ai mandati in esclusiva (zoppa) per cui un agente che lavora per loro non può lavorare per nessun'altra compagnia; ma loro invece possono aprire sul territorio dell'agente in questione quante agenzia vogliono.
    Vogliono avere i locali degli agenti a loro disposizione in qualsiasi momento anche se l'agente paga l'affitto e possono entrare in agenzia cambiare le chiavi e non fare entrare più l'agente in eventuale via di revoca, senza dare allo stesso la possibilità di entrare in agenzia preparare i documenti che gli servono ed accedere al programma per scaricare dati che potrebbero servire alla difesa dell'agente. Questo modo di lavorare non mi sembra lavoro, mi sembra schiavitù. Comunque lo sanno tutti e tutti quelli con i quali ho parlato confermano che gli agenti sono tutti ricattabili da parte delle compagnie. Questo è il dato di fatto che purtroppo ci rende ancora deboli. E' come nell'antico Egitto, il Faraone non voleva liberare gli Ebrei, quando li ha liberati poi se ne è pentito e li ha rincorsi con i carri da guerra fino al Mar Rosso.per riprendersi il popolo ebreo che lui riteneva suo schiavo e di sua proprietà. Aprite gli occhi fino a che siete in tempo. Il capitale non ha incertezze né debolezze, il suo scopo è moltiplicare se stesso. E' semplice ma su questo fatto si decide la sorte di miliardi di persone.

  • GIANLUCA
    GIANLUCA Martedì, 23 Aprile 2019 10:24 Link al commento

    COMPLIMENTI PER IL LAVORO SVOLTO!!!

  • AAA
    AAA Domenica, 21 Aprile 2019 23:15 Link al commento

    Bravo!!

  • Fulvio LT
    Fulvio LT Sabato, 20 Aprile 2019 08:42 Link al commento

    ho assistito personalmente a quanto viene scritto nell'articolo che confermo in ogni parola; resta una delusione: ma come fanno quei pochi agenti che non sono SNA a non rendersi conto della levatura, della statura politica e umana di Demozzi e della scarsezza pochezza e insipidità di altri pretendenti?? tutti uniti nel SNA

  • Giancarlo Re delle Gandine

    Sono particolarmente felice che sia Claudio Demozzi a rappresentare il Sindacato Nazionale Agenti nel suo 100° anno di vita. Grazie per l'impegno e la passione che metti nel tutelare la nostra categoria che, con te, sta riacquistando forza e consapevolezza!

  • Giustino
    Giustino Venerdì, 19 Aprile 2019 06:57 Link al commento

    Saggezza etica, umanità, sono le doti di Claudio Demozzi, che rappresenta con autorevole voce la comunità di tutti gli Agenti professionisti di assicurazione italiani.

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