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Al Convegno di Latina per la celebrazione del Centenario Sna, vince l’emozione. Intervista esclusiva a Roberto Gualtieri, europarlamentare Pd In evidenza

DA SX, CLAUDIO DEMOZZI E GIUSEPPE DI MAURO DA SX, CLAUDIO DEMOZZI E GIUSEPPE DI MAURO

MILANO - Nel corso della giornata di ieri (23 maggio, ndr) si è svolto a Latina, presso la sala convegni di Villa Fogliano, un interessante Convegno organizzato dalla locale Sezione provinciale e dal Coordinamento regionale del Lazio che si colloca nel quadro delle celebrazioni dedicate al centesimo anniversario dalla fondazione del Sindacato Nazionale Agenti.
I lavori sono stati aperti dal benvenuto di Paolo Magli Presidente provinciale e Giuseppe Di Mauro Coordinatore regionale, i quali hanno evidenziato l’importanza degli eventi con valenza formativa, politico-normativa e tecnica ai quali il massimo vertice del Sindacato, rappresentato anche in questa occasione dall’infaticabile Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi e dalla Vice presidente vicario Elena Dragoni, garantisce sempre il proprio contributo.
Merita una citazione particolare il saluto recato alla platea da Roberto Gualtieri, Europarlamentare dal 2009 e presidente di Econ, la Commissione problemi economici e monetari al Parlamento europeo, nonché Professore associato di Storia economica presso la Sapienza di Roma e Vice direttore della Fondazione Istituto Gramsci. Relatore di numerosi provvedimenti tra cui la Relazione annuale sull’Unione Bancaria, nel corso del suo intervento Gualtieri ha mostrato particolare sensibilità verso le problematiche inerenti la categoria degli agenti che svolgono un ruolo centrale nella distribuzione assicurativa nel nostro Paese, tanto da meritare il riconoscimento della loro specificità nella declinazione nazionale delle normative europee (vedasi intervista pubblicata in questa pagina, ndr).

DA SX, SERGIO STERBINI, CLAUDIO DEMOZZI, ON. ROBERTO GUALTIERI, PAOLO MARIA MAGLI

I lavori sono proseguiti con l’intervento di Elena Dragoni sulle questioni di maggiore rilievo riferite alla Cassa Mutua e le prestazioni erogate dall’Ente bilaterale Ebisep ai dipendenti di agenzia.
A seguire il saluto del Consigliere regionale Enrico Maria Forte, da sempre amico degli agenti e componente di numerose Commissioni tra le quali quelle dedicate alla Tutela del territorio, di cui è Vice presidente, all’Urbanistica e allo Sviluppo economico. A Francesco Libutti Presidente del Cda di Fonage, gli organizzatori hanno attribuito il compito di approfondire la situazione della pensione integrativa degli agenti, dopo il salvataggio e il rilancio fortemente voluto da Sna. I lusinghieri risultati bilancistici fatti registrare per il terzo anno consecutivo dal Fondo dopo il ritorno dell’amministrazaione paritetica agli agenti e alle imprese, ha affermato Libutti, hanno consentito di proporre alla Covip la riduzione dei tagli effettuati dal Commissario Straordinario ai soci pensionati.

Dal contributo del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, in chiusura della mattina, è pervenuto un messaggio forte e appassionato sugli aspetti solidaristici ai quali si ispira la vita sindacale. Il futuro della categoria si gioca infatti sulla capacità di interpretare appieno lo spirito di appartenenza associazionistica, in aperto contrasto con la regola dell’efficienza decimatoria adottata dalle compagnie nel rapporto di agenzia. “Per un Sindacato e per un Gruppo aziendale abbandonare anche un solo collega alla selezione effettuata dalle mandanti per destabilizzare il rapporto con le rispettive reti agenziali, significa tradire il compito principale del mandato di rappresentanza ricevuto”, ha detto Demozzi. E ciò innanzitutto perché “l’agente non è un robot, non ha un’intelligenza artificiale, prova piuttosto sentimenti e percepisce nel profondo il bisogno degli altri anche per sviluppare una compensazione mutualistica tra le performance di ciascuno”. Non si tratta quindi soltanto di scegliere l’unità per aumentare il peso negoziale nei confronti della controparte istituzionale, ma anche di pensare l’insieme delle agenzie come un organismo vivente formato da componenti inscindibili, anziché come una somma algebrica di singoli portafogli.
Commovente la performance messa in scena dalle ballerine di tango che si sono esibite prima di colazione e il servizio di grande qualità offerto ai partecipanti durante il lunch dai giovani soci di Diaphorà, l’associazione onlus che si impegna nel creare le condizioni più favorevoli per l’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità che collabora da anni con la sezione latinenze del Sindacato.
I lavori del pomeriggio sono stati quindi assegnati all’avv. Gianluigi Malandrino, noto consulente Sna e grande esperto del settore assicurativo, il quale ha intrattenuto la sala sul Regolamento Ivass n. 40 e in particolare sui temi della coerenza delle polizze offerte alla clientela, della consulenza remunerata e della responsabilità professionale incombente sugli agenti.
Roberto Bianchi

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INTERVISTA A ROBERTO GUALTIERI, EUROPARLAMENTARE PD,
PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE PROBLEMI ECONOMICI E MONETARI AL PARLAMENTO EUROPEO

ON. ROBERTO GUALTIERI

LATINA - Al termine del suo intervento al Convegno organizzato dalla Sezione provinciale Sna di Latina e dal Coordinamento regionale del Lazio presso Villa Fogliano, abbiamo rivolto alcune domande all’Europarlamentare Roberto Gualtieri riguardanti la sua attività durante l’iter negoziale della IDD e la sua visione del ruolo che essa attribuisce agli agenti e in generale agli intermediari nella distribuzione assicurativa.
On. Gultieri, la direttiva sulla distribuzione assicurativa (IDD) è stata senza dubbio la più importante novità per il settore degli agenti negli ultimi anni. In qualità di Presidente della Commissione per i problemi economici e Monetari al Parlamento Europeo, Lei è stato uno dei negoziatori a livello Europeo, ci può riferire dei negoziati, ed in particolare del dibattito europeo sul ruolo dell’intermediazione?
Durante i negoziati su IDD in ambito europeo, c’è stato un importante scontro tra la visione anglosassone, che voleva ridurre e, talvolta, eliminare il ruolo dell’intermediazione, e quella mediterranea che invece sosteneva che l’intermediazione giocasse un ruolo-chiave. In particolare, per la fattispecie assicurativa, l’intermediazione assume un ruolo di raccordo ancora più importante data la natura delicata di questi prodotti e la tutela del consumatore. Nel corso dei negoziati serrati che sono durati mesi, ci siamo impegnati al fine di tutelare il modello mediterraneo, in cui l’intermediazione svolge un ruolo fondamentale, e risultato di questo impegno è sintetizzato nel considerando quattro della direttiva che recita: gli intermediari assicurativi e riassicurativi svolgono un ruolo centrale nella distribuzione dei prodotti assicurativi e riassicurativi nell’Unione.
Il dibattito è poi proseguito. Ci sono stati altri esempi in cui si è concretizzato questo scontro?
Si, ad esempio nel regolamento su PEPP, il prodotto pensionistico personale paneuropeo. In questo processo, come parlamento europeo, a partire da una posizione del mio gruppo, abbiamo ottenuto la consulenza (advice) e l’intermediazione obbligatoria per tutti questi prodotti. Non è stato facile perché c’erano, sia in Parlamento sia in Consiglio, delle forze che volevano il superamento dell’intermediazione, e quindi la distribuzione diretta, ad esempio per via telematica, oppure l’ampliamento della platea di attori che possono offrirlo, non riconoscendo cosi agli agenti lo status centrale che abbiamo assicurato in IDD. Però, alla fine, la nostra posizione ha prevalso.
Domenica 26 maggio, ci saranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento Europeo che spesso viene percepito come distante dai cittadini, al pari di altre istituzioni europee. Qual è stato il ruolo del Parlamento Europeo in questi anni?
In numerosi ambiti, ma soprattutto nei servizi finanziari, la maggior parte della legislazione è fatta a Bruxelles. Il Parlamento in questi anni ha assunto sempre di più un ruolo centrale. Oltre agli esempi in materia legislativa, IDD e PEPP, vorrei citare un altro esempio che ha avuto un diretto impatto nel mercato assicurativo. Infatti nel 2016 e 2017, alcune autorità nazionali e associazioni di categoria avevano lamentato un ritardo della Commissione per l’implementazione di IDD. Si era reso necessario un posticipo. Ho promosso come Parlamento un’azione verso la Commissione e il Consiglio, che però erano fortemente contrari, per chiedere il posticipo. Dopo un lungo negoziato, sono riuscito a far riaprire la direttiva e modificare queste date, che hanno anche consentito il miglioramento del decreto nazionale in Italia.
Lei è considerato il terzo parlamentare più’ influente sui 751 deputati dell’Euro-camera, sia da Politico (il più importante giornale di politica europea) sia dal portale VoteWatch che, con un complesso algoritmo, analizza l’attività degli eurodeputati. Quali fattori sono stati determinanti per questo risultato?
Oltre ad altre mie battaglie per maggiori investimenti in Europa, da qui il programma da 650 miliardi di euro (InvestEU)  di cui sono relatore e le regole per la flessibilità di Bilancio di cui l’Italia ha beneficiato per oltre 43 miliardi, queste statistiche risentono anche di successi nel settore assicurativo, come ad esempio, della riforma dello scuso anti-spread, il Volatility Adjustment in Solvency II: una richiesta unanime del sistema Paese, che proveniva in maniera compatta da tutti i settori e dalle autorità. Si tratta di una norma che sconta le fluttuazioni dello spread, attenuandone gli effetti per le assicurazioni, e permettendo loro di fare maggiori investimenti. Questo scudo, però, non funziona bene in quanto i criteri di attivazione sono troppo stringenti. Ho intrapreso questa battaglia nelle istituzioni, che vedeva l’Italia isolata. Si è trattato di un importante impegno personale, che sono riuscito a portare a termine in questi ultimi mesi: abbiamo abbassato il valore di attivazione, che permetterà di sbloccare ingenti risorse per investimenti nell'economia reale. L’impatto è molto importante per il nostro Paese, se approvata qualche mese fa, avremmo permesso all’Italia di beneficiare 4 volte in più di questo scudo negli scorsi 6 mesi.
Roberto Bianchi

1 commento

  • Pierre Luigi Ponzoni
    Pierre Luigi Ponzoni Sabato, 25 Maggio 2019 09:18 Link al commento

    Complimenti ! Con stima, saluti afffettuosi Pierre Luigi Ponzoni

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