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Anapa insiste con la disinformazione e strumentalizza il disagio dei pensionati del Fondo Pensione Agenti! In evidenza

FRANCESCO LIBUTTI, PRESIDENTE FONAGE FRANCESCO LIBUTTI, PRESIDENTE FONAGE

MILANO - Non sapendo più come infangare il Fondo Pensione e i suoi amministratori, Anapa torna a speculare sulla dolorosa esperienza della povera Maria Vittoria, “agente in pensione, vedova, che dopo una vita di lavoro e sacrifici si ritrova oggi a vivere con un sussidio che lei stessa definisce, con un eufemismo, ‘da elemosina’. “Il nome è di fantasia - precisa Anapa - ma la storia è vera”.
“Nonostante le dichiarazioni ottimistiche dei vertici di Fonage…”, è l’incipit della newsletter di Anapa, quasi a voler bollare come menzognere le recenti dichiarazioni del Presidente del Fondo sulla solidità dei conti di Fonage, mettendole in relazione con i pesanti tagli che Maria Vittoria e molti altri pensionati hanno purtroppo dovuto subire per scelta della Covip. Sembra passare in secondo piano un dettaglio tutt’altro che trascurabile: i tagli sono stati operati nel 2016, mentre la soddisfazione espressa dal Presidente del Fondo è relativa ai risultati degli ultimi due esercizi.
Sia detto, a scanso di equivoci, che se il Fondo è stato commissariato e se Maria Vittoria e gli altri pensionati hanno subito tagli così drastici è soprattutto perché la mancanza di un fronte comune a difesa dei diritti degli agenti ha fatto venir meno quella forza contrattuale che avrebbe potuto portare a un accordo differente. È molto probabile che se Anapa non si fosse schierata con l’Ania per la trasformazione del Fondo in un “pippone” che lo avrebbe snaturato e smembrato, Maria Vittoria e gli altri colleghi pensionati avrebbero dovuto sopportare un minore disagio.
Esisteva un piano di riequilibrio proposto da Sna, che dimostrava che con tagli meno pesanti e conservando le caratteristiche peculiari del Fondo si sarebbe portato a casa il medesimo risultato, pagando un prezzo molto più contenuto. D’altra parte i risultati dei bilanci tecnici degli ultimi due anni, che assommano a ben 219 milioni di euro di margine, confermano che i presupposti per un diverso approccio esistevano. Dov’era Anapa con i suoi leoni da tastiera e i suoi guru della finanza quando c’era da stare svegli la notte per fare scelte coraggiose in difesa del Fondo e dei suoi iscritti e pensionati? Prendevano il caffè nel salotto buono dell’Ania, ecco dov’erano. Ciascuno si assuma le sue responsabilità, dunque!
Quanto alle speculazioni sul caso di Maria Vittoria, la dovizia di particolari con i quali Anapa snocciola le cifre dei tagli - innegabilmente dolorosi e ingenti - non si accompagna ad alcuna informazione sull’ammontare e la durata della contribuzione versata complessivamente sia dal marito, purtroppo deceduto, sia dalla stessa pensionata, né sul numero di anni di erogazione delle pensioni dirette e di quella di reversibilità. Eppure, conoscere questi elementi sarebbe necessario per comprendere quali siano i criteri adottati dal Commissario per decidere l’ammontare delle decurtazioni che, non ci stanchiamo di ripeterlo, sarebbero state certamente molto meno pesanti se si fosse difeso il piano di riequilibrio proposto da Sna.
Il Commissario ha predisposto il suo piano di riequilibrio per ristabilire un criterio di corrispondenza tra i contributi versati e le pensioni erogate, condizione indispensabile per dare al Fondo la possibilità di proseguire nel tempo la propria attività, mantenendo saldi i principi di solidarietà e mutualità e continuando ad erogare comunque delle prestazioni inimmaginabili per altri fondi pensione complementari.
L’ottimismo sul futuro del Fondo si basa dunque su fatti concreti, diversamente dalle opinioni di una parte che non si rassegna ad accettare la realtà e continua a fare disinformazione, anche a costo di spingere alcuni ad operare contro i propri interessi. Oltre al caso di Maria Vittoria, infatti, ci sono anche quelli dei vari Giuseppe, Candido, Mario, Giovanna (anche questi nomi di fantasia) che, convinti da qualcuno che il Fondo avrebbe avuto vita breve, hanno preferito trasferire a un PIP la posizione aperta presso il Fondo Pensione, con il risultato che, ad esempio, a fronte di 38.000 euro versati e l’aspettativa di poter ricevere una pensione adeguata, hanno potuto trasferire al PIP soltanto 20.000 euro, lasciando al Fondo l’equivalente di quasi tutti i contributi versati dalle imprese a loro nome. E qui ci sono responsabilità che non dovrebbero passare sotto silenzio a carico dei soliti detrattori di Fonage.
Quanto alle farneticanti critiche per la precarietà dei rendimenti del patrimonio e per l’iscrizione dei titoli a bilancio al costo storico, i sedicenti esperti in finanza di Anapa forse non sanno che le modalità con cui il Fondo redige da sempre il bilancio civilistico sono quelle delle gestioni separate, che prevedono l’iscrizione dei titoli a bilancio al costo storico e che la svalutazione degli stessi interviene solo in caso di perdite durevoli. Se il fondo ha rendimenti effimeri, dunque, secondo quanto affermato da Anapa, dovrebbero essere ugualmente effimeri anche i rendimenti delle gestioni separate assicurative, comprese quelle dei PIP considerati con tanta benevolenza. Un’occhiata più accurata ai conti, invece, permetterebbe di scoprire che il valore del patrimonio del Fondo Pensione, calcolato agli attuali prezzi di mercato, è abbondantemente più elevato di quello iscritto a bilancio, con buona pace di Anapa e di chi non si capacita degli ottimi risultati raggiunti.
C’è soltanto da sperare che chi ha elaborato le elucubrazioni finanziarie riportate dalla stampa non sia uno dei delegati di Anapa nell’Assemblea del Fondo, perché sarebbe preoccupante sapere di aver riposto la fiducia in una persona che non ha capito nulla della materia della quale è chiamato ad occuparsi.
La Redazione

14 commenti

  • criticosenzasconti
    criticosenzasconti Sabato, 08 Giugno 2019 10:39 Link al commento

    aniapa è stata alleata dell'ania per tutta la questione del piano di ristrutturazione del fondo pensione e per permettere alle imprese di accaparrarsi il miliardo di patrimonio infatti GENERALI aveva già il suo fondo privato bello e pronto guarda caso... aniapa è alleata della Cgil a difesa dei soldi che l'ente bilaterale Enbass ha incassato sapendo di non poter erogare nulla in cambio... ma aniapa si può sapere come li sceglie gli alleati???

  • Milano
    Milano Sabato, 01 Giugno 2019 20:47 Link al commento

    Smettere di dare retta a quanto dice Anapa che rappresenta solo le idee di Vincenzo. Solo l'Ania la prende in considerazione ma solo perché fa parte della sua strategia per cercare di indebolire l'unico vero sindacato che è lo SNA

  • Doriano Marangoni
    Doriano Marangoni Sabato, 01 Giugno 2019 19:57 Link al commento

    Premesso che ho avuto un taglio del 42% pur essendo iscritto e versato dal 1978 fino al 2017 e nonostante mi sia stato inviato il dettaglio non riesco a darmene ragione mi sembra una cosa che non ha ragione d essere vorrei che qualcun altro aprofondisse questi tagli praticati visto che il fondo gode ottima salute. Marangoni Doriano

  • A.B.
    A.B. Venerdì, 31 Maggio 2019 20:35 Link al commento

    grande Libutti! e grande Demozzi che contro tutti si è schierato a difesa del nostro fondo pensione e a distanza di appena due anni può certificare che aveva ragione da vendere!! siete una squadra stupenda che la categoria non sempre merita... chi invece si è subito schierato con le compagnie e che lo fa sempre da sempre dovrebbe vergognarsi

  • Felice
    Felice Venerdì, 31 Maggio 2019 20:33 Link al commento

    cara Carla quando un collega diventa nemico e si allea con i nemici bisogna combatterlo anche se era un amcio

  • carla
    carla Venerdì, 31 Maggio 2019 19:18 Link al commento

    Quelle come me guardano avanti (per quel tempo che mi/ci resta da vivere), anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro, rammentando i bei tempi vissuti con SNA e il dispiacere di vedervi/ci così brutalmente " divisi " !!! Cui prodest?

  • Giacomo
    Giacomo Venerdì, 31 Maggio 2019 17:45 Link al commento

    A beneficio degli smemorati in quota Anapa, attiviamo la VAR Sindacale, rivedendo l'azione al rallenti, che se propio non fa ritornare la memoria, a qualcuno potrebbe perlomeno stimolare i neuroni del cervello. Ricostruzione dell'azione: 1) col silente consenso di Anapa, nonostante la situazione del Fondo non fosse allarmante, viene nominato un commissario. 2) Col fragoroso dissenso di Anapa, non si riesce a far passare il piano di salvataggio predisposto da Sna. 3) Con la forte opposizione del solo Sna, il Fondo non viene ceduto alle compagnie; 4) il commissario (e non lo Sna), applica pesanti tagli alle rendite; 5) constatato che il Fondo disponeva di sufficienti risorse e non era messo così male come qualcuno voleva far credere, viene restituito alla gestione ordianaria; 6) in 2 soli anni di gestione Sna, il fondo realizza un eccedenza di 219 milioni; 7) i rosiconi non ci stanno e accerchiano l'arbitro cercano di mistificare la realtà. 8) Nonostante l'arrocco difensivo di Anapa, la partita termina con la netta vittoria di Sna, 8 a 0

  • Giacomo
    Giacomo Venerdì, 31 Maggio 2019 17:14 Link al commento

    Di tanto intanto c'è sempre un collega che invita ad abbassare i toni della polemica e lasciar perdere quello che dice o fa Anapa. La riflessione sulle reiterate accuse al nostro Fondo sono invece la dimostrazione più lampante ed evidente che non bisogna minimamente sorvolare ma, al contrario, rispondere colpo su colpo alle farneticanti dichiarazioni di chi vorrebbe Sna debole e alla mercè degli amici occulti di Anapa.

  • Sandokan
    Sandokan Venerdì, 31 Maggio 2019 16:42 Link al commento

    Anapa, Cirasola e i quattro accoliti fanno solo ridere e pene allo stesso tempo.
    Non considerateli, offrendogli la spalla alla vedova per farla piangere gli fanno male perché piuttosto non spiegano che il marito-collega ha versato una inerzia e se ci sono dei responsabili per i tagli effettuati dal commissario voluti da Covip sono proprio loro assieme ad Ania

  • balilla
    balilla Venerdì, 31 Maggio 2019 13:06 Link al commento

    C'é un proverbio che dice " il diavolo fa le pentole ma non i coperchi" evidentemente Ania e Anapa hanno fatto le pentole ma i coperchi li ha fatto un folletto che ha messo loro i bastoni fra le ruote. Le cose non vanno mai come te le immagini e questo vale anche per Ania e Anapa. Certo che dopo aver cantato vittoria non si aspettavano il colpo di coda di SNA e Fonage come invece è stato, sconvolgendo tutti i loro piani.
    A proposito di Cirasola, è ovvio che è un cinico e ha pensato "carpe diem" prende subito tutto quello che può offrendo i suoi servigi alle compagnie di assicurazione. Queste invece usano la loro strategia e lo usarlo contro di noi facendogli ponti d'oro. Intanto a loro non costa nulla in quanto le agevolazioni di cui gode sono frutto di provvigioni. Quindi alle compagnie oppure riempirlo di contributi e/op liquidare qualche punto di provvigione in più ad un loro uomo non costa nulla. Indubbiamente Cirasola è un uomo cinico ma intelligente, è un'uomo che ha capito che lottare contro un nemico potente non gli conviene e ha adottato un comportamento che ci viene insegnato dalla storia." se hai un nemico potente non fargli la guerra che perderesti ma alleati con lui" Quindi avrà fatto patti con le compagnie che non prendessero di mira gli agenti iscritti ad Anapa e concedessero a tali agenti diverse agevolazioni di cui ovviamente non godono e non godranno mai gli agenti iscritti a SNA. Ma a fronte di tutto questo si è venduto alle compagnie e ha rinunciato ad un minimo di libertà. Comunque io non so quanti anni ha Cirasola, ma penso che resisterà fino alla pensione, e quando andrà in pensione state tranquilli che lui sarà in una posizione eccellente. Ognuno risponde alla propria coscienza per come si comporta. Comunque nel suo mirino c'è e ci sarà sempre sia SNA sia Fonage. Statene certi.

  • balilla
    balilla Venerdì, 31 Maggio 2019 11:05 Link al commento

    Premesso che Fonage non doveva essere commissariato perché era un fondo preesistente e con una gestione attiva, Tanto è vero che l'anno prima aveva preso il premio award come miglior fondo europeo sotto il miliardo. Perché il funzionario del ministero di cui non faccio il nome infischiandosene ha applicato a Fonage una direttiva che non riguardava Fonage. Per la cronaca lo stesso funzionario dopo questa operazione è stato promosso e avanzato in carriera e non è più nel ministero dove ha compiuto tale operazione. Ora è molto facile capire chi ha orchestrato tale vile manovra, Ania con la sua lobby con il cagnolino Anapa che scodinzolava soddisfatta come se Fonage e SNA fossero stati definitivamente distrutti. Non ho mai visto in vita mia tanta cattiveria e tanto astio, ma il destino è beffardo, in quanto e io sono a conoscenza di come è andata; un folletto è intervenuto e ha messo a disposizione di SNA e Fonage le sue conoscenze di professionisti a livello nazionale che subito sono intervenute e hanno bloccato il commissariamento e la distruzione sia di SNA sia di Fonage. La storia la sappiamo, tagliando corto, hanno scritto al Presidente della Repubblica che tramite l'ufficio legale della Presidenza è intervenuto bloccando una catastrofe per tutti noi. Ovviamente il brindisi con champagne che Anapa e Ania hanno fatto gli è andato per traverso. Ora dopo che ci volevano distruggere ci vengono a chiedere un posto nel CDA di Fonage. io penso che questi signore a seguito di un'azione di tal genere che è una dichiarazione di guerra dovrebbero essere espulsi da Fonage. Se vogliono e sono in grado si facciano un loro Fondo pensione agenti oppure si facciano dei PIP. Caro Claudio e caro Francesco come disse Virgilio a Dante " non ti curar di lor ma guarda e passa" - Claudio e Francesco non gurdate in faccia nessuno e procedete con determinazione nel compito che vi siete dati. Sappiate che sono sempre al vostro fianco.
    Balilla

  • Mario
    Mario Venerdì, 31 Maggio 2019 10:32 Link al commento

    Quella di Anapa sul Fondo Pensione è una posizione assurda. Ha cercato in ogni modo di affossarlo, di portare via gli iscritti per farli aderire ai fondi delle compagnie, di remare contro l'interesse della categoria, di denigrare gli amministratori vecchi e nuovi, di infamare galantuomini inventando malversazioni inesistenti e potrei continuare a lungo....
    Ora gli è andato male il tentativo di salire sul "carro dei vincitori" e ha rimesso in moto la macchina del fango e della disinformazione. Ad usum cirasoli, preciso che quella del carro dei vincitori è solo una metafora, sia chiaro, perchè qui nessuno ha vinto nulla. Semmai è Anapa che ha perso qualcosa: l'occasione di spezzare l'infinita serie di cose inutili e dannose che ha fatto da quando è nata.

  • Filippo G
    Filippo G Venerdì, 31 Maggio 2019 08:55 Link al commento

    quando non si hanno ideali, nè argomenti, nè linea politica, come Aniapa, si deve sempre disorientare la folla per cercare disperatamente di indurre almeno qualche dubbio. Cirasola deve lottare ogni giorno contro l'indifferenza che ormai lo circonda.

  • Aldo
    Aldo Giovedì, 30 Maggio 2019 21:15 Link al commento

    HAI PROPRIO RAGIONE, MA PERCHE' I POCHI RIMASTI DIETRO CIRASOLA NON LA SMETTONO?

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