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A Bari la XXVI Assemblea Generale del Gruppo Intermediari Assicurativi Italiana. Tutto bene? Non proprio, ma le prospettive lasciano spazio a un moderato ottimismo In evidenza

LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE CLAUDIO TOMIATO LA RELAZIONE DEL PRESIDENTE CLAUDIO TOMIATO

MILANO - Il clima che si respirava alla XXVI Assemblea Generale del Gruppo Intermediari Assicurativi Italiana svoltasi nel fine settimana scorso a Bari presso il Parco dei Principi Hotel era sicuramente caldo in quanto caratterizzato da interventi che hanno segnalato il diffuso malessere degli agenti nei confronti delle problematiche ancora irrisolte dopo la fusione dei marchi Italiana e Uniqa.
La mozione finale ha raccolto sinteticamente i punti di maggiore criticità e su di essa la platea ha riversato una grande aspettativa, sapendo che sarebbe stata presentata al management della compagnia nel corso della seconda mattinata. Il documento esprime l’urgenza di fornire una sollecita ed efficace soluzione alle tematiche riguardanti il corporate, la normalizzazione dei processi assuntivi, gestionali, operativi del settore vita, l’ampliamento dei mandati in essere allo scopo di parificarli a quelli degli agenti Italiana storici, l’efficientamento del sistema informativo, il ripristino della formazione tecnica e manageriale di elevato livello rivolta alla rete agenziale. Il Presidente Claudio Tomiato aveva dichiarato al termine della prima giornata di lavori che “l’Assemblea è stata molto partecipata emotivamente a dimostrazione che gli iscritti vivono una situazione delicata a 6 mesi dall’inizio della fusione. Auspico pertanto – aveva aggiunto Tomiato – che la direzione della compagnia accolga con la necessaria attenzione i propositi di collaborazione proveniente dal Gruppo Agenti allo scopo di dare risposte positive e nel più breve tempo possibile, alle questioni ancora irrisolte”.
Lo stesso Massimo Uncini Presidente del G.A. Italiana Assicurazioni, durante la seconda mattinata ha confermato le preoccupazioni espresse dai colleghi ex Uniqa, in quanto “l’accelerazione che tutti auspicavano dopo la fusione nei fatti non c’è stata”. Ciononostante Uncini si è detto convinto che non sia utile essere disfattisti e che al contrario si necessario fornire ogni indicazione utile alla mandante e pianificare con essa le azioni necessarie alla risoluzione delle tematiche più urgenti, ponendo sempre al centro del confronto la redditività delle agenzie.
E in effetti i segnali di apertura dell’impresa espressi dal Direttore Generale Roberto Laganà e dal Direttore Commerciale Luca Colombano sono stati chiari, così come chiara è stata l’espressione di consapevolezza dei fattori di criticità. Le rassicurazioni lasciano comunque spazio a un sufficiente ottimismo e i dati sembrano confermarlo considerate la redemption del portafoglio auto, la ripresa della produzione rami danni, la quantità delle call che sono state evase e che sono espressione di altrettante richieste assuntive, anche se è lecito supporre che i tempi non saranno così rapidi come quelli auspicati dagli agenti, soprattutto sul piano tecnologico e informatico.

L'INTERVENTO DI GIUSEPPE RAPA

Nel corso dei lavori il componente di Esecutivo Nazionale Sna con delega ai rapporti con i Gruppi agenti, Giuseppe Rapa, ha recato alla platea il saluto del Presidente Nazionale Sna Claudio Demozzi impegnato in altro evento istituzionale. Rapa si è soffermato sulla vexata questio del rinnovo dell’Accordo Nazionale Agenti e alla piattaforma di trattativa sottoposta dal Sindacato all’Ania allo scopo di riaprire il dibattito sulla riforma dell’Ana. “La bozza di rinnovo, contiene modifiche e aggiornamenti apportati nel pieno rispetto della cornice normativa in vigore ed è stata elaborata da una apposita commissione, affidata al Vice presidente Sna Corrado Di Marino, di cui fanno parte anche il Presidente del Comitato Gaa dello Sna Dario Piana e il suo Vice Salvatore Palma. Ciò conferma - ha aggiunto Rapa - che Sna intende sempre interagire con i Gruppi, il cui apporto, sommato alla forza del Sindacato può contribuire al raggiungimento di qualsiasi traguardo nell’interesse della categoria”.
Meritano sicuramente una citazione gli interventi di Lorenzo Sapigni, Rappresentante Generale di CGPA sulla responsabilità professionale degli agenti, quello spiritoso sia pure non effimero di Claudio Cacciamani, ordinario all’Università di Parma, riguardante lo scenario presente e le prospettive della categoria agenziale e infine quello di Mario Ferrari formatore Cineas dedicato al complesso tema del welfare.
Roberto Bianchi

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