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Elio Cecchinato, Presidente della sezione Provinciale Sna di Bolzano: Esclusi i colleghi di madrelingua tedesca, così abbiamo poca visibilità e loro non possono vedere la luce in fondo al tunnel In evidenza

ELIO CECCHINATO ELIO CECCHINATO

Elio Cecchinato, Presidente della sezione Provinciale Sna di Bolzano. "Da ben cinque lustri sono attivamente impegnato nella nostra Provinciale, alternando il ruolo di Vicepresidente con l’attuale, come Presidente: mi sono sempre sentito un paladino di Sna sul territorio, in un certo senso. Ma devo evidenziare una questione estremamente specifica che ci riguarda, eppure fondamentale e che indirettamente coinvolge anche il nazionale: chiediamo che il nostro Esecutivo ci dia l’opportunità di trovare sul territorio interlocutori (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati) bilingui – italiano/tedesco – per consentire un migliore servizio ai colleghi di madrelingua tedesca che, con circa 200 operativi, sono la stragrande maggioranza. Per coinvolgere sono indispensabili consulenti Sna bilingue.
È una segnalazione che ho fatto più volte, e che per ora non sembra aver ottenuto ascolto. Ma voglio rimarcarlo: la nostra Sezione purtroppo conta solo tra i 50 ed i 60 iscritti, proprio per questo motivo. Questa mia considerazione potrebbe riguardare anche la Valle d'Aosta, data la vicinanza con il confine francese, e l'Alto Friuli per quanto riguarda la Carinzia. Ritengo che con l'andare del tempo si sia creato un sempre maggiore disamoramento da parte della categoria verso le organizzazioni sindacali perché siamo tutti sfiniti dal modo di lavorare delle compagnie nell’ultimo decennio. I colleghi avrebbero in realtà una forte esigenza di supporto di primo livello da parte di Sna, ma sono frenati dal timore che non vengano comprese correttamente le problematiche legate alla nostra specificità territoriale. Da quasi trent’anni cerco di mediare su questo aspetto: circa un decennio fa ero riuscito ad aggregare la Sezione all'Associazione Commercianti del territorio, l'Unione di Commercio Turismo e Servizi, e questo ci aveva offerto diverse opportunità. Per esempio, avevo ottenuto che i colleghi non pagassero la quota all’Unione per il primo anno, per non sovraccaricarli di oneri in considerazione del progressivo ridursi dei margini reddituali nelle agenzie. In quel momento abbiamo assistito ad un incremento delle adesioni alla nostra Provinciale, perché gli agenti apprezzavano particolarmente i servizi consulenziali previsti dall’iscrizione all’Ente. Purtroppo, con l'avvicendamento alla direzione dell’Unione, questa sinergia è cessata in ragione dei nuovi impegni economici che venivano richiesti ai colleghi.
Mi rendo conto che con tutte le questioni che Sna si trova da anni ad affrontare, le priorità del Sindacato siano di tipo ben diverso rispetto alle nostre esigenze linguistiche, ma per noi è indispensabile che vi sia data risposta, affinché Sna stesso ottenga la giusta visibilità sul territorio. È inutile che io organizzi convegni, incontri o altre iniziative, sapendo in partenza che la partecipazione sarà limitata e per forza di cose escluderà i colleghi di madrelingua tedesca. In questa zona, tematiche particolarmente sentite sono la necessità di trattare con l’Ania la parametrazione delle rivalse, che incide non poco sulla redditività delle agenzie e la situazione Fonage. Pur apprezzando il lavoro di Demozzi, che ha fatto di tutto per evitare che il Fondo venisse disfatto, i colleghi in quiescenza hanno sofferto molto il taglio delle pensioni di circa il 50%, seppur inevitabile. E le prospettive future non sembrano buone: gli agenti che oggi hanno tra i quaranta ed i cinquanta anni, con la prospettiva di dover fare per un bel po' di tempo ancora questa attività, avrebbero grande bisogno di sentire più vicino il Sindacato, per affrontare meglio le criticità nel modo di lavorare, i carichi di responsabilità che continuano ad aumentare, lo scarico di oneri dalle mandanti alle agenzie. I colleghi sono sempre più sotto pressione a causa della quotidianità lavorativa, hanno sempre più difficoltà finanziarie. Alla mattina tanti si alzano addirittura con la nausea, all'idea di andare in ufficio. Per questo motivo in questo momento si dovrebbe pensare ad un sostegno diverso da quello che si sta dando, affinché non percepiscano Sna distante proprio quando servirebbe loro la motivazione per vedere la luce negli anni a venire".
a cura di Alessandra Schofield

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