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Maurizio Ragni, Presidente della sezione Provinciale Sna di Ancona: Il Gruppo Agenti è importantissimo, ma non basta In evidenza

MAURIZIO RAGNI MAURIZIO RAGNI

Maurizio Ragni, Presidente della sezione Provinciale Sna di Ancona. "Da circa otto anni ricopro l'incarico di Presidente Provinciale Sna di Ancona. Credo profondamente nella capacità delle organizzazioni sindacali di giungere a sintesi delle problematiche dei propri iscritti. Non sono modelli perfetti, ma lo stare insieme aiuta ad affrontare le criticità ed a ragionare. Intorno ad un tavolo ognuno ha un suo punto di vista per la soluzione delle problematiche, e questo arricchisce tutti.
Le Sezioni Provinciali devono aiutare i Colleghi ad effettuare delle scelte consapevoli quando si affrontano le problematiche riferite alle direttive, alle mandanti o ai collaboratori, siano essi esterni che dipendenti, mentre gli Iscritti possono e debbono portare il proprio contributo in termini di idee e di impegno partecipativo. Inoltre, credo che le Sezioni Provinciali dovrebbero aiutare il nazionale a comprendere le problematiche percepite nei territori ed essere di supporto alle iniziative intraprese. Per quanto riguarda il ruolo del nazionale, credo sia importate fornire l'indirizzo generale. In sintesi, comunque, è ciò che succede oggi.
Il livello di partecipazione alle iniziative Sna non è mai elevatissimo rispetto al numero degli iscritti, ma diventa accettabile rispetto al numero delle agenzie. Non credo ci sia una motivazione in particolare, siamo una categoria di "uomini soli", in cui non è semplice far passare il bene comune in primo piano rispetto all'individualismo. Poi c'è il Nazionale che sta lavorando bene e l'informazione giunge puntuale ed a tutti; gli incontri regionali, ben organizzati, sono già un buon catalizzatore ed un momento di confronto, ed in ultima analisi ci potrebbe essere l'incapacità del Presidente Provinciale nel riuscire a coinvolgere.
Credo che nella Provinciale circa il 40% degli agenti siano iscritti allo Sna. Le motivazioni dei non iscritti sono molteplici ed ognuno ha una "storia" che gli piace raccontare...  Ci sono colleghi iscritti all'Anapa (la nostra Provinciale esprimeva il vice presidente Unapass), colleghi che per non far torto non si iscrivono né all'uno né all'altro, colleghi che quando parli di politica (a qualunque livello) "io ne rimango fuori", colleghi o figli di colleghi che 20 anni fa hanno avuto una brutta storia con Snafin, colleghi che risparmiano, colleghi che "quando ne ho avuto bisogno non mi ha aiutato nessuno" (peccato che non era iscritto...), colleghi che sanno di essere, per il loro comportamento, borderline e preferiscono l'isolamento, colleghi che sono "più furbi" e non intendono condividere i loro piani strategici per la conquista del mondo. Penso che la motivazione principale sia da cercarsi nella consapevolezza culturale del concetto di stare insieme o meno, della capacità di sentirsi parte attiva di una categoria.
Se non si ha la cultura dello stare insieme è sempre molto difficile aver voglia di farsi coinvolgere, quindi c'è bisogno che qualcuno svolga questo ruolo; ritengo che i Gruppi Agenti potrebbero essere importanti ma – ahimè – qui si intrecciano altre storie non sempre comprensibili. La formazione su come migliorare le attività all'interno delle nostre agenzie e correre sempre meno rischi nei confronti delle mandanti e delle Autorità di vigilanza è una buona attrattiva. Altro aspetto importante potrebbe essere quello di avere i nuovi iscritti alla sezione A da avvicinare. Non abbiamo previsto nessuna attività in tal senso, ma continuiamo a chiedere agli iscritti di portare un loro collega "vicino" non iscritto. Nel 2018 non ho organizzato nessuna iniziativa direttamente, ho solo aiutato i colleghi del Regionale e della Provinciale di Fermo a far in modo che agli eventi anche la provinciale di Ancona portasse il proprio contributo; fra le attività previste fra fine 2018 ed inizio 2019 c'è in programma l'incontro formativo con un importante commercialista che si occupa esclusivamente di agenzie di assicurazione; come ogni due o tre anni, si cercherà di fare il punto sulle novità fiscali che ci coinvolgono più direttamente. 
In Regione abbiamo la collega componente di Esecutivo Nazionale Pisana Liberati, sempre molto proattiva e preparata; riesce a costruire momenti formativi e informativi stimolanti per la nostra attività ed arricchiti dalla presenza dei vari componenti nazionali. È normale che queste giornate risultino particolarmente gratificanti quando interviene il Presidente Demozzi o la Vice Dragoni; credo che queste iniziative siano di particolare aiuto al territorio e spero che l’Esecutivo abbia intenzione di continuare a creare momenti di confronto regionale. Ritengo sia importantissimo e stimolante per la categoria; si torna al proprio lavoro con la consapevolezza di aver speso bene il proprio tempo.
Un aneddoto, in particolare, è legato alla partecipazione ai momenti d'incontro provinciali. Un collega mi scrive il 27 dicembre su una posta che non uso più da 10 anni ed il 5 gennaio, in assenza di risposta, scrive una mail di protesta e disappunto al Nazionale. Avvisato, lo chiamo immediatamente, ascolto le sue problematiche e stabiliamo un percorso per risolvere la questione. Alla fine della telefonata gli chiedo perché non avesse usato la mail che compariva nel sito Sna e se, visto il mio impegno e dopo 15 anni di iscrizione al Sindacato, poteva partecipare almeno ad una assemblea provinciale... Abbiamo risolto egregiamente la sua questione, ma alle assemblee provinciali non lo abbiamo visto...
Credo fortemente nell'associazionismo culturale, sindacale, politico, religioso, imprenditoriale... Sna è l'unica organizzazione che tutela i diritti di noi agenti ed è l'unica che ci offe l'opportunità di discutere in piena libertà le scelte per il nostro futuro. Siamo una grande forza interlocutrice e propositrice e l'attuale Esecutivo ha dato un'impronta assai più dinamica di quanto successo in passato. Credo fortemente anche nelle scelte democratiche ed ho una certa avversità per chi, in continua cerca di visibilità, quando non trova la via per essere il primo della classe si fa una classe per proprio conto. Confrontarsi e partecipare alla vita associativa del proprio Gruppo Agenti è importantissimo, ma riduttivo. Gli interessi dei colleghi, per quanto bravi, saranno sempre condizionati dal rapporto con la Mandante; le conquiste e le vittorie di battaglie per ribadire la professionalità e la dignità del nostro lavoro non possono che passare attraverso lo Sna.
Siamo tutti indaffarati ed alle prese con carichi di lavoro enormi ed una concorrenza sempre più pressante; solo confrontandosi, stando insieme ed aggiornandosi è possibile allargare gli orizzonti. Con Sna possiamo traguardare l'importanza di una professione che aiuta a superare i momenti di difficoltà di migliaia d'imprese e famiglie".
a cura di Alessandra Schofield

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