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Le società di Mutuo soccorso puntano al segmento auto. Demozzi (Sna): Tutto ciò è legale? Non si tratta di concorrenza sleale? In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - Mentre l'Ivass e il Dicastero del Lavoro sembrerebbero restare a guardare, le società di Mutuo soccorso allargano i propri orizzonti commerciali, proponendo oltre alle "polizze" sanitarie anche le coperture nei rischi diversi auto. In tal contesto si inserisce "One2One", la prima società di Mutuo soccorso nata in Italia per fornire sussidi alle persone e alle famiglie in caso venga meno la mobilità a causa, ad esempio, di furto, incendio oppure di eventi naturali che colpiscano gli autoveicoli familiari. Viene in sostanza replicato il modello del settore auto, esclusa la responsabilità civile. Inoltre, il sistema distributivo di One2One si annuncia orientato prevalentemente sulle concessionarie auto che assumeranno la connotazione di "soci convenzionati della Mutua, mentre i clienti saranno i soci beneficiari".
"Davvero tutto ciò è legale?", si domanda Claudio Demozzi, Presidente nazionale Sna. "Perché - prosegue Demozzi - alcuni esperti parlano di attività illecita e, nonostante le ripetute segnalazioni agli Organi competenti, nessuno interviene? Perché le compagnie assicuratrici e l’Ania non intraprendono azioni per arrestare il fenomeno? Non si tratta di concorrenza sleale, di un settore deregolamentato rispetto ad un settore, quello assicurativo, iper-regolamentato?".
Luigi Giorgetti

12 commenti

  • Direttore
    Direttore Venerdì, 23 Agosto 2019 13:38 Link al commento

    Egregio Presidente Salinaro, la legge n. 69/1963 istitutiva dell’Ordine dei Giornalisti stabilisce all’art. 2 del Capo I che “È diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica”. Capirà quindi che una testata regolarmente registrata come Snachannel - non un sito generico come da Lei asserito - rivolta principalmente agli operatori del settore assicurativo e segnatamente agli agenti professionisti, non poteva esimersi dal diritto-dovere di fornire mediante un articolo - non un post come Lei lo definisce - la notizia che una mutua esce dai confini delle prestazioni sanitarie per entrare nel campo di quelle riferite alla mobilità.
    L’argomento assume infatti particolare rilevanza per gli intermediari professionali iscritti alla Sezione A del Rui che ad oggi intermediano quasi il 90% del mercato assicurativo auto italiano.
    Alla notizia sopra riportata, verificata e vera, si aggiunge la collegata notizia, altrettanto verificata e vera, secondo cui “il sistema distributivo di One2One è orientato alle concessionarie auto che assumeranno la connotazione di soci convenzionati della Mutua, mentre i clienti saranno i soci beneficiari”.
    Qui si conclude la cronaca di Luigi Giorgetti che ha svolto il suo compito nel pieno rispetto delle regole stabilite dalla normativa vigente e dal Testo Unico dei Doveri del Giornalista in tema di deontologia professionale.
    Il giornalista autore dell’articolo ha poi intervistato, in chiusura, Claudio Demozzi, presidente nazionale del Sindacato Nazionale Agenti, il quale ha posto una serie di quesiti, si badi bene non affermazioni, riguardanti l’opportunità che gli organi competenti verifichino la liceità dell’attività svolta dalle mutue, considerate nel loro insieme e senza alcun riferimento specifico a One2One. Demozzi, nella sua veste istituzionale ha il dovere di difendere i diritti e gli interessi della categoria e per questo si rivolge con le sue domande anche alle compagnie di assicurazione e alla loro associazione di rappresentanza che, secondo il suo parere, avrebbero il dovere di intervenire per arrestare il fenomeno delle Mutue nel caso in cui esse svolgessero concorrenza sleale, sottraendosi alle regole stingenti imposte soprattutto a carico degli intermediari professionali. Interrogativi sui quali non esprimo giudizi di merito in quanto a sua differenza considero lecito esprimere liberamente il proprio pensiero, interrogativi che reputo comunque legittimi dal punto di vista politico, quanto giustificati alla luce degli esposti presentati dall’Unione Europea Assicuratori a Ivass e Mise.
    Per non mistificare una terzietà ideologica che non mi appartiene, vorrei a mia volta rivolgere a Lei un interrogativo sostanziale: è sufficiente coniare un lessico specifico – prestazioni mutualistiche al posto di garanzie assicurative, soci beneficiari al posto di assicurati, soci convenzionati al posto di intermediari, sussidi al posto di risarcimenti, quote al posto di premi - per fare in modo che l’attività svolta dalle Mutue si differenzi sostanzialmente da quella assicurativa soprattutto quando i sussidi vengano assicurati mediante la sottoscrizione di una polizza emessa da compagnia terza?
    Per contro Lei stesso, dopo avere marcato una sostanziale differenza tra le modalità operative delle società di mutuo soccorso rispetto a quelle assicurative, parla nel suo post di “assicurabilità di determinate categorie di persone non assicurabili” anziché di soci non ammessi al beneficio dei sussidi (ma i soci non dovrebbero avere diritto alle stesse prestazioni mutualistiche in quanto, per definizione, tutti uguali tra loro?), utilizzando così un’espressione evidentemente assicurativa che testimonia il limite, forse soltanto formale, tra l’assicurato e il socio beneficiario.
    Convinto come sono che alle idee, anche se dissonanti, debba essere garantito il massimo della dignità, lascio a Sua disposizione gli spazi riservati al dibattito tra i lettori per eventuali repliche e nel sincero auspicio di avere chiarito ogni dubbio, porgo distinti saluti.

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Mercoledì, 21 Agosto 2019 08:53 Link al commento

    Art. 23.
    Liquidazione delle societa' di mutuo soccorso
    1. Il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato,
    ove gli risulti l'assoluta mancanza di attivita' di una societa' di
    mutuo soccorso posta in liquidazione coatta amministrativa per avere
    esercitato attivita' assicurativa, provvede allo scioglimento della
    societa' senza far luogo alla nomina del commissario liquidatore,
    salvo il caso di espressa e motivata domanda di creditori o altri
    interessati intesa ad ottenere la nomina predetta, da presentarsi nel
    termine perentorio di sessanta giorni dalla data di pubblicazione del
    decreto di scioglimento.

  • Michele olivi
    Michele olivi Martedì, 20 Agosto 2019 22:41 Link al commento

    https://m.youtube.com/watch?v=oliLDmXRs_E Cari presidente della mutua vedi il video... è molto altro e poi valuta se il presidente SNA fa bene a dubitare

  • Alfrdo
    Alfrdo Martedì, 20 Agosto 2019 22:38 Link al commento

    UEA E L’OPERATO DELLE SOCIETA’ DI MUTUO SOCCORSO: PRESENTATO UN ESPOSTO A MISE E IVASS. CONFORTI: «SI GIOCA AD ARMI IMPARI»

    20 Marzo 2017

    Queste società, secondo l’associazione e il suo presidente, pur superando la soglia di legge dei 100.000 euro per impegni di spesa a favore degli iscritti, eludono i controlli previsti dal Codice delle Assicurazioni e non ottemperano ai requisiti tassativi da questo sanciti per l’esercizio di attività assimilate a quelle assicurative.

  • Aldo
    Aldo Martedì, 20 Agosto 2019 22:32 Link al commento

    Ma Salinaro non sai delle denunce esposti presentati da Unione Europea Assicuratori Uea all’Ivass, al MiSe ecc? Se digiti su google Uea società mutuo soccorso hai da vedere interventi di docenti universitari e magistrati che sostengono proprio quanto dubita il presidente del sindacato. Prima di minacciare azioni legali meglio informarsi, no?!

  • Umberto Salinaro
    Umberto Salinaro Martedì, 20 Agosto 2019 10:43 Link al commento

    Egregio Direttore di Sna Channel/Sig. Luigi Giorgetti,
    quale Presidente della Mutua One2One ho preso nota del post pubblicato sul Vostro sito, che ritengo contenga insinuazioni profondamente lontane dal vero nonché lesive della professionalità delle persone che lavorano in One2One. Desidero premettere, a questo riguardo, che il contenuto del post sarà oggetto di esame da parte dei nostri legali per le più opportune valutazioni. Mettere in dubbio infatti che l’attività di One2One sia legittima affermando che vi sarebbero presunti esperti che parlano di attività illecita (quali esperti? A che titolo? Con riferimento a quali mutue, posto che One2One ha appena iniziato la propria attività?) e che vi siano state ripetute segnalazioni agli Organi competenti (quali Organi competenti, posto che One2One non ha ricevuto alcun tipo di biasimo o di richiesta di chiarimenti e che, come società mutua, non è sottoposta alla vigilanza degli organi chiamati a vigilare sull’attività delle compagnie di assicurazione?) costituisce un fatto grave, totalmente infondato e mi riservo di valutare eventuali azioni a tutela dei diritti lesi.
    Ciò premesso, desidero richiamare l’attenzione dei Vostri lettori sul fatto che l’ambito e le modalità di operatività delle società di mutuo soccorso (previste dalla legge) sono diverse da quelle assicurative pur potendo riguardare le stesse aree, come ad esempio le materie sanitarie.
    Le società di mutuo soccorso operano, infatti, erogando sussidi che prescindono dagli ambiti operativi e dagli obblighi contrattuali propri delle compagnie di assicurazione: sempre restando nell’esempio prima citato, limiti di età più elevati, copertura delle malattie pregresse e delle recidive, assicurabilità di determinate categorie di persone non assicurabili, ecc..
    Ciò è possibile in quanto le società di mutuo soccorso sono enti del terzo settore e, quindi, non devono guardare al profitto, ma al solo interesse dei propri associati. Nell’erogazione dei servizi, inoltre, operando con un’ottica di specializzazione, sono in grado di erogare prestazioni a costi inferiori. Il fatto di operare nelle stesse aree delle assicurazioni, però, non significa in alcun modo che le Mutue emettano contratti di assicurazione né che, nel loro operato, effettuino una concorrenza sleale: insinuare ciò attraverso domande “suggestive” è – questo sì – illecito.
    Non ha alcun senso pertanto affermare – e tantomeno insinuare – che One2One ponga in essere concorrenza sleale nei confronti delle compagnie di assicurazione (neppure con gli intermediari assicurativi che, normalmente, distribuiscono e possono distribuire prodotti mutualistici) proprio perché è la Legge che ne definisce gli ambiti di operatività.
    Peraltro viene da chiedersi se questa ostilità preconcetta nei confronti delle società di mutuo soccorso non rappresenti un ingiustificato timore corporativo di fronte ai cambiamenti della nostra società. Dopotutto gli stessi provvedimenti attuativi in Italia della Direttiva della Comunità Europea sulla distribuzione assicurativa (direttiva IDD) puntano soprattutto sulla concreta e reale soddisfazione delle esigenze degli assicurandi.
    I clienti non son forse liberi (al di fuori della RCA naturalmente e delle altre assicurazioni obbligatorie) di non assicurarsi? Ma allora perché non dovrebbero essere liberi di “autoassicurarsi" o di optare per una soluzione diversa sfruttando i vantaggi della mutualità?
    Le Mutue come altri operatori di servizi non assicurativi, infine, non sono (e sono state) uno sprono alle assicurazioni per migliorare i propri servizi alla clientela?
    Grazie per l’attenzione
    Umberto Salinaro
    Presidente One2One Società diMutuo Soccorso - Ente del Terzo Settore

  • Filippo
    Filippo Sabato, 03 Agosto 2019 10:28 Link al commento

    ma le grandi compagnie di assicurazioni sono vittime o complici?

  • Mario Alberto
    Mario Alberto Venerdì, 02 Agosto 2019 12:43 Link al commento

    Fantozzi: hai considerato che le società di mutuo soccorso NON sono vigiliate, NON hanno obbligo certificazione bilanci nè di riserve patrimoniali nè di accantonamenti attuariali per cui da un giorno all'altro... dov'è la professionalità di un "promotore" o "segnalatore" che dir si voglia che consiglia di affidare l'assistenza sanitaria ad un ente privato che non offre tutte queste garanzie, invece obbligatorie per le assicurazioni?!

  • Massimiliano Fantozxi
    Massimiliano Fantozxi Giovedì, 01 Agosto 2019 13:38 Link al commento

    Sono un Agente Intermediario iscritto al RUI in sezione A, ma sono anche promotore mutualistico; Non è prevista alcuna iscrizione al RUI per i promotori mutualistici. Personalmente applico la professionalità di trenta anni di “mestiere” anche al collocamento dei “sussidi” e la Mutua con cui opero richiede una formazione obbligatoria minima; Per il resto, il settore delle Mutue ancora non è normato, soprattutto per quello che riguarda eventuali obblighi della rete di collocamento sussidi. Non sono contratti in realtà, non sono polizze, non ci sono condizioni generali di assicurazione ne “Dip”, o altro; sono sussidi, hanno un regolamento, non si versano premi ma quote associative e contributi per il sussidio scelto. Se questo significa aggirare una normativa ferrea non sta’ a me stabilirlo, ma di certo occorre inquadrare le nuove figure di promotore mutualistico “puro”, e vi garantisco che ce ne sono tanti che fatturano importi davvero considerevoli. Ma il punto cruciale è sulla qualità dell’erogazione delle prestazioni, piuttosto che sulle figure che Intermediano....e su questo punto, sembrano inadeguate sua le Compagnie, sia le Società di Mituo Soccorso!!!!

  • graziano f. 71
    graziano f. 71 Giovedì, 01 Agosto 2019 09:17 Link al commento

    E' una vergogna. Punto e basta !!!

  • Aldo
    Aldo Giovedì, 01 Agosto 2019 09:03 Link al commento

    la mutua che vende una copertura sanitaria sotto forma di adesione alla mutua e poi la assicura con una primaria compagnia che offre la partecipazione al rischio senza valutare come viene acquisito, da chi e con quali modalità. L'Ivass non dovrebbe indagare anche su questi aspetti dell'attività delle imprese assicurative? Fa parte della sana e prudente gestione? Ed ancora: i venditori cioè i promotori cosiddetti mutualistici come sono configurati ai fini RUI?

  • Marco
    Marco Mercoledì, 31 Luglio 2019 21:58 Link al commento

    Le mutue pure non propongono “polizze sanitarie” ma sussidi. La polizza è un contratto..
    Riguardo a One2One, dal mio punto di vista e soprattutto dal punto di vista giuridico - Regio Decreto 1886 - non possono offrire tali coperture.

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