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Rcauto, Poste Italiane al lavoro in estate per pianificare l'ingresso operativo sul mercato. Lo Sna allerta i Gaa di Generali e UnipolSai In evidenza

Rcauto, Poste Italiane al lavoro in estate per pianificare l'ingresso operativo sul mercato. Lo Sna allerta i Gaa di Generali e UnipolSai

MILANO - Mentre in estate la maggior parte delle persone sono in vacanza, manager e tecnici sono al lavoro per organizzare ed allestire le strategie aziendali di lungo termine. E' questo il caso di Poste Italiane Spa, impegnata nella pianificazione operativa della newco "Poste Insurance Broker". Nel mese di maggio avevamo dato conto delle dichiarazioni dell'a.d. Matteo Del Fante secondo il quale la presenza nel segmento Rcauto di Poste avrebbe avuto inizio nel 2020, comunque non prima di aver scelto la compagnia "alleata". Generali e UnipolSai sembrerebbero ancora oggi le due compagini più accreditate.
Sul piatto ci sono i milioni di clienti di Poste Italiane: un business colossale e senza eguali (almeno negli ultimi decenni in Italia). "Per le compagnie interessate, evidentemente,  - sottolinea preoccupato il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi - la pretesa fedeltà degli agenti dovrà continuare ad essere interpretata a senso unico, cioè unilaterale, cioè 'zoppa', proprio in linea con la tristemente nota figura dell’agente 'Regime 3' abolita addirittura per Legge in quanto ritenuta dannosa e mortificante non solo per gli stessi agenti ma per i clienti delle assicurazioni in genere".
Generali e UnipolSai sembrano pronte ad affidare la distribuzione di milioni di polizze agli sportellisti postali, intermediati da una società di brokeraggio e dunque dal canale distributivo plurimandatario per eccellenza.
"Ad oggi - aggiunge Demozzi - la reazione dei Gruppi Aziendali Agenti di queste Imprese (candidate, ndr) appare troppo morbida per poter incidere concretamente su tale scelta strategica. E’ intenzione del Sindacato, tuttavia, intrattenere nuovamente i Gaa UnipolSai e Generali per mettere in atto azioni più determinate per difendere la centralità del canale agenziale". Sna ha dunque reso noto di aver presentato un esposto al Ministero delle Finanze con l'obiettivo di ostacolare il piano di Poste, chiedendo la verifica della legittimità dell'intero progetto.
Luigi Giorgetti