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Imminente l'arrivo in Parlamento di una proposta di Legge sull'obbligo del plurimandato per tutti gli agenti di assicurazione In evidenza

Imminente l'arrivo in Parlamento di una proposta di Legge sull'obbligo del plurimandato per tutti gli agenti di assicurazione

MILANO - Al rientro da una serie di incontri istituzionali, il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi riferisce di una nuova proposta di Legge che introdurrebbe in Italia l’obbligo di plurimandato per tutti gli agenti.
La disposizione, non ancora inserita formalmente in alcun provvedimento in discussione, sarebbe così formulata: “Chiunque distribuisca servizi e prodotti assicurativi dei rami danni o vita, indipendentemente dalla tipologia contrattuale utilizzata, deve offrire i servizi e prodotti di almeno due diverse compagnie assicurative. Gli agenti ed ogni altro soggetto che distribuisca servizi e prodotti assicurativi si adeguano all’obbligo di cui al comma precedente nel termine di un anno dall’entrata in vigore del presente decreto”.
Secondo il residente Demozzi “si tratta di una disposizione della quale ho fatto presente tutti i limiti, a partire dalla oggettiva difficoltà per alcuni intermediari, soprattutto in certe zone geografiche, ad adeguarsi in breve tempo acquisendo il secondo mandato agenziale. Tuttavia, - prosegue Demozzi - dobbiamo riflettere sulla direzione nella quale il mercato sta andando, che in tutto il mondo parla di pluralità di offerta, di consulenza al cliente basata sulla comparazione di più prodotti di compagnie diverse per soddisfare al meglio le esigenze di ciascun assicurato. Non possiamo certo andare avanti con lo sguardo sullo specchio retrovisore, rimpiangendo situazioni del passato che sono ormai superate per sempre come il legame di stretta esclusiva che ci legava alle mandanti e che oggi viene spesso letto come una debolezza strutturale della nostra figura professionale. Dobbiamo guardare avanti - conclude il Presidente nazionale Sna - attrezzarci al meglio per rimanere centrali nella distribuzione assicurativa” .
La quota di mercato degli agenti, in Italia, rimane molto elevata, intorno all’80% nei rami danni, di poco superiore all’85% nel ramo Rcauto, secondo i dati Ania al 31 dicembre 2018. E’ quindi naturale che il Legislatore osservi con occhio di riguardo l’efficienza del principale canale distributivo nel comparto, a salvaguardia degli interessi dei consumatori.
La Redazione