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Ispezione amministrativa della Compagnia. Demozzi (Sna): Così è davvero troppo! In evidenza

Ispezione amministrativa della Compagnia. Demozzi (Sna): Così è davvero troppo!

Sono le 9 di un giorno qualsiasi, del mese di dicembre, con il personale d’agenzia in affanno come consuetudine per un settore che storicamente registra in questo periodo dell’anno la punta produttiva per definizione. Un funzionario della mandante, a sorpresa, irrompe nei locali agenziali e pretende di dare inizio ad una verifica amministrativa “a sorpresa”. Un’impiegata spiega che l’Agente, per impegni precedentemente assunti, non sarà presente in ufficio per qualche giorno. Aggiunge che sarebbe meglio concordare la data per una nuova visita ispettiva, ma il funzionario insiste, spiegando che le ispezioni vanno effettuate rigorosamente a sorpresa, per cui pretende di contattare telefonicamente l’Agente, affinché un’impiegata sia delegata a presenziare all’ispezione e questo allo scopo di non dover rinviare l’accertamento. L’agente informa di voler essere presente, di persona, e che pertanto il funzionario dovrà fare ritorno in agenzia in altra data. Il funzionario si trattiene comunque e consegna al personale di agenzia una lettera con la richiesta formale di una (lunga) serie di documenti. Eccola:
“…le chiedo di predisporre e fornire la seguente documentazione:
1. copia della fideiussione bancaria emessa ai sensi dell’Art. 64 del Reg. Ivass n. 40 del 2018, in corso di validità;
2. lista analitica dei movimenti degli ultimi 30 giorni per ciascuno dei conti correnti (bancari e postali) utilizzati per il deposito dei premi dell’agenzia, comprensiva del saldo contabile emergente. Tale lista può essere stampata da home banking, oppure prodotta dagli Istituti di credito su carta intestata o autenticata con timbro;
3. libretti assegni in uso relativi ai conti correnti di cui al punto precedente;
4. bollettini postali pervenuti in agenzia non ancora contabilizzati a Giornale di Cassa;
5. premi pagati tramite Compass i cui bonifici non risultano ancora accreditati;
6. copia dei voucher di incassi effettuati tramite pos o carte di credito, non ancora accreditati;
7. consistenza della liquidità di cassa con fotocopia degli assegni (agenzia ed eventuali sedi secondarie);
8. documentazione comprovante le detrazioni in essere;
9. saldo Allianz Global Corporate & Specialty a tutto il giorno precedente l’inizio dell’attività ispettiva;
10. ultimo estratto conto AWP P&C S.A. pervenuto in agenzia ed elenco delle polizze emesse successivamente;
11. documentazione contabile e finanziaria inerente l’ultima rimessa effettuata dai subagenti;
12. stampa del dettaglio delle posizioni in sospeso a plafond;
13. evidenza premi già regolati e ancora presenti in “Elenco partite in detrazione” (altrui delega, broker, detrazioni autorizzate);
14. quote di premi in coassicurazione altrui delega ricevute e non ancora contabilizzate;
15. quote di premi in coassicurazione nostra delega incassate e non ancora regolate alla coassicuratrice;
16. Incassi di oolizze di Enti pubblici non ancora rimessi in Direzione;
17. premi lordi incassati dalle fonti e non ancora regolati all’agenzia;
18. estratti conto in originale di tutti i conti correnti utilizzati per il deposito dei premi di agenzia (ultimi 6 mesi), fatto salvo i casi di ulteriore ampliamento temporale a seguito dei necessari controlli da esperire in corso di verifica;
19. qualora l’agente avesse autonomamente concesso ai propri subagenti e/o collaboratori di dotarsi di ccb diversi dal ccb separato agenziale, si richiede  – al fine di consentire all’impresa di espletare i controlli sulla rete distributiva ai sensi dell’art. 46 del Regolamento Ivass n. 40/2018 - disponibilità ad esibire gli estratti conto dei conti utilizzati dai subagenti (ultimi 2 mesi) nonché inquiry assegni dei medesimi rapporti bancari, fatto salvo i casi di ulteriore ampliamento temporale a seguito dei necessari controlli da esperire in corso di verifica”.
A questo si aggiunge la richiesta di: una dichiarazione di autocertificazione dei requisiti di onorabilità dell’agente, una dichiarazione firmata in originale con le motivazioni per le quali l’Agente ritiene di non fornire o fornire parzialmente la documentazione, o parte della stessa, sopra elencata, il pagamento immediato della chiusura di cassa contenente alcune rettifiche (PNA) inserite dall’impresa, sebbene contestate dall’agente, ed altro.
Inutile descrivere l’impatto di una verifica amministrativa condotta con questi criteri e tanto invasiva, per di più nel mese di dicembre, sul lavoro di una media agenzia di provincia; inutile, o quasi, aggiungere che sarebbe opportuno concordare con le mandanti la sospensione di ogni attività di verifica amministrativa da novembre a febbraio, per ovvie quanto note ragioni operative. Superfluo ribadire, ancora una volta, che se un agente è un delinquente abituale, un falsario, un truffatore, non sarà certo una verifica amministrativa di questo tipo a fermarlo e che se al contrario, come nella quasi totalità dei casi, l’agente è una persona a modo, che opera rispettando Leggi e regolamenti, che merita cioè la fiducia dei clienti e delle imprese che rappresenta, non può, non deve essere assoggettato a simili vessazioni, a modalità ispettive al limite della rappresaglia, che nulla hanno a che vedere con la buona fede e le buone relazioni professionali.
Forse non tutti gli alti dirigenti di compagnia sanno che la situazione delle agenzie, che è presente nei dati statistici principali, è di una criticità assoluta. Comune a molti settori privati, molti settori produttivi, nei settori che riguardano la piccola e media impresa, ci sono difficoltà economiche enormi, piccole e medie imprese che sono oberate da oneri aggiuntivi insopportabili, che hanno, difficoltà non solo di crescere, ma di sopravvivere. Dobbiamo essere quindi consapevoli che se vogliamo ottenere un miglioramento della nostra situazione, dobbiamo reimpostare la relazione con le Mandanti riponendola sul piano di una reciproca fiducia ed eliminando atteggiamenti paternalistici, intimidatori, coercitivi che hanno segnato gran parte della nostra storia come categoria.
Uniamo gli sforzi, sollecitiamo i Gruppi Aziendali Agenti affinché questi aspetti, a volte persino inquietanti, della nostra professione siano al centro di una nuova negoziazione. Il Sindacato percorrerà, ancora una volta, tutte le strade, nessuna esclusa, per intervenire efficacemente su questo fronte.
La Redazione

15 commenti

  • exRas
    exRas Lunedì, 23 Dicembre 2019 18:55 Link al commento

    DOMANDA SEMPLICE SEMPLICE MA PER IL GRUPPO AGENTI ALLIANZ QUESTA COSA E' NORMALE??

  • Aldo
    Aldo Lunedì, 23 Dicembre 2019 08:07 Link al commento

    Per Gianfranco, guarda che il primo documento contro questo tipo di ispezione risale a 4 anni fa, informati prima di scrivere stupidaggini

  • Gianfranco
    Gianfranco Domenica, 22 Dicembre 2019 19:32 Link al commento

    Bella e condivisibile tutta l’ indignazione espressa dai colleghi ma trovo che sia troppo in legata al fatto che venga espressa solo per la il personaggio coinvolto. Forse a molti sfugge che da diversi anni è in corso da parte delle compagnie una attività intimidatoria con ispezioni amministrative per poi costruire una serie di motivazioni pretestuose una revoca per giusta causa. Lo SNA si accorge solo ora di quanto sta avvenendo su tutta la rete agenziale? Forse perché ne è interessato il presidente?

  • Massimo Ceccarello
    Massimo Ceccarello Martedì, 17 Dicembre 2019 20:30 Link al commento

    E' vergognoso che certi dirigenti mandino dei tirapiedi del genere a fare ispezioni persecutorie. Purtroppo certe compagnie nn hanno ancora capito che noi agenti non siamo dei ladri e dovremmo scendere tutti in piazza a manifestare contro questi soprusi vergognosi, farci rispettare e non trattarci come controparti. DEMOZZI siamo con te!.

  • Mario Quaglia
    Mario Quaglia Lunedì, 16 Dicembre 2019 12:25 Link al commento

    MI DISPIACE MOLTISSIMO DEMOZZI UNA DELLE ULTIME ISPEZIONI AMMINISTRATIVE LA ZURICH L'HA FATTA IL GIORNO DEL MIO COMPLEANNO PERCIO' ANZICHE' FESTEGGIARE PUOI IMMAGINARE.....
    COMUNQUE TORNANDO ALLA TUA IL SIGNIFICATO PUO' ESSERE SENZ'ALTRO CHE FORSE RIESCI A DARE FASTIDIO ALLE COMPAGNIE DELL'ANIA CHE NON RIESCONO NEANCHE A DIALOGARE CON I NOSTRI POLITICI E SPIEGARE CHE LE INIZIATIVE CHE PRENDONO IN ITALIA FANNO SORRIDERE....E SERVONO ANCORA DI PIU' AD ALLONTANARE GLI....ITALIANI DALLA CULTURA DELLA SICUREZZA E HA FARE UN PO' DI POLIZZE ASSICURATIVE PER VIVERE MEGLIO E DORMIRE PIU' TRANQUILLI...VISTO CHE MOLTI ITALIANI HANNO GLI INCUBI NOTTURNI...
    FORZA DENOZZI SONO CON TE...SE HAI BISOGNO VENGO A SOSTENERTI IN AGENZIA!!!!
    SALUTI MARIO QUAGLIA AGENTE ZURICHI MILANO

  • Alessandro
    Alessandro Domenica, 15 Dicembre 2019 21:07 Link al commento

    Vergognosi!!! Gli agenti dovrebbero rifiutarsi di sottoporsi a trattamenti di questo tipo!!!

  • Massimo Allevi
    Massimo Allevi Sabato, 14 Dicembre 2019 19:58 Link al commento

    Se sono vere ( e non ho dubbi) le richieste dell'ispettore in sede di ispezione amministrativa, tralasciando la delicatezza del periodo , emergono 2/3 palesi violazioni dei diritti dell'agente.
    Per non offendere l'intelligenza degli uomini di compagnia e nemmeno la nostra, si direbbe una vera e propria rappresaglia.
    La domanda è questa, perché oltre alle difficoltà del mercato ( note a tutti ) l'impresa agenzia deve subire delle rappresaglie? Ma in quale altro settore un fornitore ha il diritto di effettuare delle rappresaglie di tipo militare? Credo che si debba partire abolendo il concetto fiduciario, per sua natura paternalistico e soggettivo, in favore del concetto di reciproco rispetto e pari dignità imprenditoriale. Se emergono dei reati amministrativi ci sono le sedi preposte , chi commette reati se ne assume le responsabilità con il diritto di dimostrare il contrario con i fatti. Così eviteremmo strane paternali a carattere ricattatorio assolutamente unilaterali.
    Va stabilito che le compagnie sono fornitori delle imprese agenzie, dove valgono le regole del mercato: efficienza e competenza. Qualora questo non si manifestasse l'imprenditore agente ha il diritto e dovere a tutela dei propri clienti di cambiare il fornitore fatto salvo lo stesso diritto della compagnia di cambiare l'agente per le stesse ragioni.
    La guardia di finanza lasciamola fare a chi ne ha le capacità e il diritto.

  • Paolo
    Paolo Sabato, 14 Dicembre 2019 19:41 Link al commento

    La vera vergogna sono le revoche per giusta causa assolutamente inventate dalle Compagnie e l’impossibilità per l’agente di poter agire in qualsiasi sede se non quando ormai il portafoglio è stato smembrato. Che schifo!

  • Vito Stella
    Vito Stella Sabato, 14 Dicembre 2019 15:41 Link al commento

    Ma questo fenomeno di Ispettore lo sa che i blitz li fa solo la Polizia? E che se l'agente non c'è, deve tornare a data da destinarsi? È da anni che la dignità professionale dell'agente viene pestata sotto i piedi, ma adesso si è toccato il fondo

  • Gianluca
    Gianluca Sabato, 14 Dicembre 2019 13:59 Link al commento

    Sono delle macchine. Esseri anaffettivi che possono interagire solo con i computer. Vivono in un mondo irreale e non hanno idea di cosa voglia dire stare in trincea ad affrontarle i problemi dei clienti che si lamentano dei prezzi che non hanno i soldi per pagare le polizze e che magari al momento del sinistro vengono trattati come truffatori seriali. Prima
    Di mandare questi zombi a fare i controlli, li facciamo lavorare presso le agenzie per capire come funziona al di fuori dei loro uffici.

  • Alessandro
    Alessandro Sabato, 14 Dicembre 2019 12:13 Link al commento

    Dovremmo essere noi agenti a fare visite ispettive alle Compagnie, ai loro conti, ai loro liquidatori ... verificare quanti prodotti vengono preparati in ottica IDD e quanti per profitto senza considerare le esigenze dei clienti!! Ed il sindacato potrebbe offrire una task force di pronto intervento da affiancare agli agenti quando arriva un’ispezione ostile ?!? Sarebbe utilizzato da molti ed aumenterebbe il senso di appartenenza, togliendo magari un po’ di “super poteri” alle mandanti ....

  • Umberto
    Umberto Sabato, 14 Dicembre 2019 12:07 Link al commento

    Io valuterei se possibile agire per vie legali.. tale atteggiamento sembra intimidatorio, ricattatorio e Come minimo non necessario. Un abuso di potere.

  • Mauro z.
    Mauro z. Sabato, 14 Dicembre 2019 10:00 Link al commento

    Si legge chiarissima la firma dell articolo nelle parole del nostro Demozzi! Grande presidente e soprattutto prendiamo questo articolo come bandiera per tutti!!!

  • Vito Sciuto
    Vito Sciuto Venerdì, 13 Dicembre 2019 17:53 Link al commento

    L’ispezione amministrativa dovrebbe essere un momento di ineteresse reciproco per migliorare l’attivItá dell’agenzi in Linea con il regolamento Ivass e le norme della Compagnia. Purtroppo spesso le ispezioni vengono eseguite come se l’agenzia è una controparte.l’agente è il rappresentante è il guardiano sul territorio oltre a essere spesso un suo procuratore.Peró mentre gli Agenti sono massacrati da ogni parte, il mercato è una giungla di intermediari abilitati e non da Broker , che operano e fanno affari senza il rispetto di nessuna norma .

  • Sandokan
    Sandokan Venerdì, 13 Dicembre 2019 16:54 Link al commento

    Sono dei delinquenti,arroganti e persecutori meriterebbero di marcire nelle fogne.

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