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Il “Pacco di Natale", come bloccare le fake news? In evidenza

Il “Pacco di Natale", come bloccare le fake news?

I principali social-media stanno attivando costose contromisure tecnologiche, basate su evoluti algoritmi di ultima generazione, dopo la raffica di segnalazioni giunte da più parti che evidenziano l’anomala diffusione sul web e su tutti i canali di comunicazione di un numero davvero preoccupante di informazioni non veritiere. E’ troppo facile, oggi, immettere in circolazione, su Whatsapp, su Facebook, su Instagramm o più in generale sul web notizie create ad arte per screditare questo o quel personaggio più o meno noto, quel collega invidiato o semplicemente quella persona nei confronti della quale nutriamo insani desideri di rivalsa o vendetta. E così anche la grande comunità degli agenti professionisti iscritti Sna, qualche giorno prima di Natale, è stata inondata da notizie allarmanti che riguardavano lo stato di salute, alcuni aspetti gestionali e soprattutto l’onorabilità di alcuni membri degli Organi statutari dell’Ente bilaterale del settore assicurativo agenziale, l’Ebisep.
In queste “informative”, che passavano per riservate ma che tali non sono mai state, neppure evidentemente nelle intenzioni di chi le ha predisposte ed inviate a decine e decine di agenti, presidenti provinciali, coordinatori regionali del Sindacato, si esibivano calcoli astrusi per dimostrare che i bilanci dell’Ente sarebbero sostanzialmente falsi. A fronte di ricavi dichiarati per 3,2 milioni di euro, si sosteneva infatti che l’Ente avrebbe incassato ben più di 13 milioni (tredicimilioni di euro!) e che conseguentemente la gestione delle finanze dell’Ente bilaterale sarebbe stata per lo meno opaca, se non truffaldina.
A questo si aggiungeva che i colleghi Pietro Ferdinando Marano e Sergio Giovanardi (entrambi componenti del Consiglio direttivo dell’Ebisep) sarebbero stati “in odore di mafia”, producendo a prova della gravissima accusa uno schema commentato, apparso su internet molti anni fa e successivamente oscurato con Decreto urgente del Tribunale di Genova nel 2011. I flussi finanziari in entrata, per tutti gli Enti bilaterali, provengono dai flussi uniemens dell’Inps, che raccoglie i contributi versati da tutti gli aderenti e li trasmette, con apposita procedura, a ciascun Ente di competenza. Il bilancio pertanto non può che corrispondere, alla voce “ricavi”, a quanto effettivamente versato dall’Inps. E’ davvero un esercizio di pura fantasia immaginare che su questo punto le cifre possano non combaciare, non corrispondere. Per quanto attiene ai colleghi sopra menzionati, ai quali evidentemente vanno le scuse di tutta la categoria e per i quali deve valere, come per ogni cittadino italiano, la presunzione di innocenza, sarà bene segnalare che Pietro Ferdinando Marano ha prodotto le certificazioni del Casellario giudiziario dal quale risulta “Nulla” nell’ultimo decennio. Ma vi è di più. Recentemente lo stesso Marano ha ottenuto l’iscrizione all’Albo quale soggetto vigilato dalla Banca d’Italia, è iscritto al R.U.I. e per quasi mezzo secolo è stato amministratore di numerose società finanziarie. In tutti questi ambiti, il requisito dell’onorabilità è necessario e dunque, evidentemente, mai venuto meno!
Di Sergio Giovanardi non aggiungerei nulla, visto che per 18 anni è stato confermato quale membro del Consiglio di amministrazione del Fondo Pensione Agenti (l’ultima volta nel 2013, con Francesco Pavanello presidente e Paolo Bullegas consigliere) in quota agenti (Sna). Suo fratello Carlo, il noto senatore, ex ministro, è intervenuto più volte a difesa degli interessi degli agenti ed ha costituito per alcuni decenni uno dei principali riferimenti politici del Sindacato. Nel 2014 è intervenuto in Aula per chiedere che il commissariamento del Fonage non fosse messo in atto, con ciò attirandosi le critiche di una parte della stampa nazionale (ved. ad es. art. 17/11/2014, L’Espresso, “Carlo Giovanardi ci tiene alla (sua) famiglia - Ecco l'interrogazione per aiutare il fratello - Il senatore Ncd chiede al Governo di evitare il commissariamento del Fondo Pensione degli Agenti assicurativi. Nel cui consiglio siede il suo parente stretto”).
La Redazione

24 commenti

  • Ottavio Pasquotti
    Ottavio Pasquotti Venerdì, 10 Gennaio 2020 11:18 Link al commento

    LEONARDO SCIASCIA, Il giorno della civetta (Torino, Einaudi 1961
    «Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l'umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz'uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà. Pochissimi gli uomini; i mezz'uomini pochi, ché mi contenterei l'umanità si fermasse ai mezz'uomini. E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi.
    Neanche Sciascia è riuscito a trovare una definizione adeguata per chi commenta e scrive senza avere il coraggio di metterci la faccia con nome e cognome. Evidentemente li avrebbe messi tanto in basso da.........

  • Francesco
    Francesco Giovedì, 09 Gennaio 2020 15:47 Link al commento

    Puntuale come un orologio svizzero! La macchina del fango inizia a mettersi in moto nei periodi pre elettorali. Non c’è niente di peggio delle allusioni e insinuazioni, del fango gettato addosso senza ragione alcuna ma solo per delegittimare la credibilità e l’onore nel tentativo di sottrarne il riconoscimento pubblico. Mascalzonate che offendono l’intera categoria, i cui autori spero presto siano giudicati severamente dagli organi di garanzie interni allo Sna. Non ho altro da aggiungere.

  • Ottavio Pasquotti
    Ottavio Pasquotti Mercoledì, 01 Gennaio 2020 19:31 Link al commento

    OGGI LE COMICHE
    Se non fosse un problema serio potrebbe sembrare scherzi a parte!
    In un articolo firmato "la redazione" una serie di anonimi parlano di trasparenza, chiedono di sapere chi sono gli anonimi estensori dei documenti e delle chat, invocano la magistratura, parlano di complotti, evocano "liste alternative" o congiure, sparano giudizi su documenti e risposte che poi dicono di non conoscere.
    A questi novelli leoni da tastiera che non hanno il coraggio di usare nome e cognome, poche semplici risposte, in attesa che magari chi scrive articoli citando documenti, abbia il buon gusto di allegarli integralmente.
    Non c'è nessun documento anonimo, ma richieste di informazioni firmate da colleghi, documenti di regionali e provinciali, domande, ad esempio su assicurmed, fatte in riunioni con centinaia di colleghi presenti.
    AL posto delle risposte, ci sono diffide fatte da avvocati per conto di membri dell'ebisef, che non sono nemmeno agenti,.
    Il fatto che le richieste di chiarimenti vengano fatte da colleghi sempre in prima fila a sostegno delle battaglie dello SNA e del CCNL, sgombra il campo da battute e illazioni, e conferma che stanno ponendo problemi che se non affrontati potrebbero creare difficoltà proprio allo SNA.

    Pensare che ad un Roberto Soldati che chiede informazioni, si possa rispondere con avvocati e diffide, fa veramente pensare che qualcuno ha preso un granchio, speriamo in buona fede, ma su cui occorre intervenire con urgenza.
    Che poi una attività che viene fatta nell'interesse dello SNA e quindi in primis del suo presidente che nessuno si sogna di mettere in discussione, possa essere spacciata per complotti vari, fa semplicemente ridere.
    Infatti sarà senz'altro Demozzi che prenderà in mano la vicenda proprio per porre rimedio ad eventuali errori e tutelare così l'intero sindacato.

  • exRAS
    exRAS Mercoledì, 01 Gennaio 2020 19:28 Link al commento

    chessenedica certi attacchi precongresso hanno sempre un solo obiettivo, considerazione di un vecchio agente pensionato

  • SS00674
    SS00674 Mercoledì, 01 Gennaio 2020 19:01 Link al commento

    X oTTAVIO, IO FOSSI IN TE LEGGEREI CON ATTENZIONE:
    Diverso il caso in cui alla diffusione della notizia segua anche un commento. L’esprimere una propria opinione, denigrare o avvalorare la falsa notizia di per sé presuppone, quantomeno, l’averla letta prima ancora di condividerla.
    In questo caso il comportamento di chi riceve, commenta e condivide è certamente oggetto di diversa considerazione potendo discendere da ciò una partecipazione attiva passibile anche di probabili sanzioni sia nel caso in cui venga provata la consapevolezza della falsità della notizia e la sua volontaria divulgazione, sia nel caso in cui i commenti non si limitino a commentare una notizia apparentemente vera, ma si spingano oltre, sino ad integrare gli estremi della diffamazione.

  • SS00674
    SS00674 Mercoledì, 01 Gennaio 2020 18:55 Link al commento

    Diffamazione – “Chiunque, fuori dei casi indicati nell’articolo precedente, comunicando con più persone, offende l’altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a milletrentadue euro. Se l’offesa consiste nell’attribuzione di un fatto determinato, la pena è della reclusione fino a due anni, ovvero della multa fino a duemilasessantacinque euro”.

  • SS00674
    SS00674 Mercoledì, 01 Gennaio 2020 18:53 Link al commento

    Pubblicizzare un procedimento penale altrui è reato (Cass. 15221/17) quindi prevedo conseguenze pesanti per chi ha diffuso notizie, specie se smentite e infondate

  • Alex
    Alex Mercoledì, 01 Gennaio 2020 18:39 Link al commento

    sono con Stefano che dice "Il nocciolo della questione Ebisep è tutto in questa frase estrapolata dall'articolo.
    Il resto è soltanto fumo creato per confondere le idee e nascondere i veri obiettivi di questa azione diffamante fondata sul nulla più assoluto. Cifre inventate, sillogismi precari, velate ipotesi di interessi privati, false accuse diffamanti, ridicoli inviti alla riservatezza di documenti diffusi urbi et orbi: tutto parla di un isterico tentativo di colpire alla cieca con la speranza di far fuori, sparando nel mucchio, i veri obiettivi che non vengono presi di mira direttamente per mancanza di coraggio e di motivazioni credibili. Una pagina nera che si deve strappar via restituendo agli uomini e alle donne del Sindacato il rispetto e la considerazione meritati con anni ed anni di specchiata dedizione alla causa."

  • perOTTAVIO
    perOTTAVIO Mercoledì, 01 Gennaio 2020 18:37 Link al commento

    Pasquotto dall'alto dei tuoi 72 anni, pensionato INPS, quanta saggezza dispensata alla ctaegoria...

  • Ottavio Pasquotti
    Ottavio Pasquotti Martedì, 31 Dicembre 2019 12:54 Link al commento

    Meno male che era bene non alzare polveroni all'esterno!
    Tentare di screditare Roberto Soldati, coprirlo di diffide, comprese quelle di Giovanardi e Marano, (due amministratori dell'Ebisep nemmeno agenti in servizio), deferirlo magari ai probiviri, ma non dare nessuna risposta dettagliata nel merito, non pubblicare le comunicazioni "incriminate" e le risposte, insinuando che tutto sia fake news, non è evidentemente un bel modo di essere trasparenti e fare chiarezza ed è foriero di guai per tutti.
    Non va infatti dimenticato che stiamo parlando degli istituti che stanno alla base della contrattazione e del nostro CCNL che vanno difesi e tutelati in ogni modo e che Roberto Soldati è uno dei validissimi collaboratori del nostro Sindacato che, anche senza cariche, da sempre ci supporta sul piano tecnico e legale, in prima fila nei rapporti con le autority e la politica e a cui vanno in buona parte i meriti in tante battaglie che hanno reso un po meno difficile il nostro lavoro.
    Come si possono derubricare a fake news le domande di uno come Roberto senza riportarle e senza risposte puntali?
    Come si può rispondere con diffide a domande poste da uno che ci ha supportato per anni in tutti i dossier più complessi e delicati, uno per tutti quello per l'Antitrust che ha costretto le compagnie ad una, per loro dolorosa, ritirata?
    Anche per questo sono certo che Roberto sarà difeso a spada tratta dal nostro Presidente Demozzi non solo con i legali dello SNA, ma anche con adeguati provvedimenti nei confronti di amministratori nominati dallo SNA che invece di dare risposte alle legittime domande di un socio, nostro collega rispondono, semplicemente incredibile, con diffide.
    In relazione poi alla opportunità della scelta di alcuni membri del consiglio di amministrazione dell'Ebisep, per un garantista che sostiene da sempre che nessuno è colpevole fino a prova contraria e solo con sentenza definitiva sancita in giudizio, che distingue in modo chiaro tra reati, competenza della magistratura e opportunità politica, è legittimo chiedere spiegazioni sul come, da chi e il perché, sono stati scelti e sulla opportunità di tenerli in carica o arriva subito una diffida?

    Io mi limito a leggere notizie di dominio pubblico, leggere comunicazioni e comunicati, richieste di informazioni, leggere giornali, cercare dati, (vedi in particolare ASSICURMED su cui c'è silenzio TOTALE, zero INFORMAZIONI, ma che incassa da noi una valanga di soldi).
    Non esprimo giudizi, sono convinto però di avere diritto di ricevere informazioni e spiegazioni su bilanci, gestioni, costi e sul perché di alcune scelte compreso quelle sulle nomine degli amministratori e questo nell' esclusivo interesse dello SNA e a difesa del nostro CCNL.
    Considero quindi non solo legittime ma doverose le domande di Roberto, che faccio mie in toto e su cui spero di avere sostegno e risposte urgenti dal nostro Presidente Demozzi.

    In particolare, tra l`altro, credo sia urgentissimo pubblicare tutti i dati relativi ad Assicurmed e alla sua storia, con informazioni su amministratori, bilanci, spese e costi relative ai servizi erogati ai nostri dipendenti e questo per smentire le voci che parlano di una semplice convenzione senza esborsi da parte dell'ente, cosa che se fosse vera, oltre a generare una incredibile situazione che vede solo incassi e niente spese, potrebbe portare a invalidare lo sgravio
    fiscale su quanto pagato dagli agenti.
    Pertanto urgentissimo smentire tutto fornendo ampia documentazione.

    Quindi risposte precise e documentate su problemi concreti, Il gossip lasciamolo fare ad altri e, tra l'altro, evitiamo il brutto spettacolo di vedere il NOSTRO SNA CHIANNEL usato in modo del tutto improprio per un organo di informazione dello SNA, sindacato che fa dalla trasparenza "casa di vetro", una delle ragioni fondanti.

  • Marco
    Marco Martedì, 31 Dicembre 2019 12:48 Link al commento

    si può sapere chi ha spedito queste mail ? è un agente iscritto sna o è uno di anapa?

  • Antonio
    Antonio Martedì, 31 Dicembre 2019 12:42 Link al commento

    Incredibile, di tanto in tanto ci si dimentica quelli che sono i nostri nemici e si spara contro la categoria. Ma come è possibile che si possa solo pensare che la presidente Dragoni con tutto il direttivo Ebisep (rappresentanti dei lavoratori e degli agenti) facciano magheggi sui conti? Semplicemente ridicolo! In ogni caso il congresso è vicino, li si potrà correttamente discutere e non certo con insulse email.

  • chiara
    chiara Martedì, 31 Dicembre 2019 12:15 Link al commento

    a me sembra che sia necessario fare chiarezza sulla questione, onde evitare di alimentare inutili illazioni. questo articolo lascia perplessi. dove sta la verità? dove sono reperibili le fake news di cui si parla?

  • Stefano
    Stefano Martedì, 31 Dicembre 2019 11:51 Link al commento

    "I flussi finanziari in entrata, per tutti gli Enti bilaterali, provengono dai flussi uniemens dell’Inps, che raccoglie i contributi versati da tutti gli aderenti e li trasmette, con apposita procedura, a ciascun Ente di competenza. Il bilancio pertanto non può che corrispondere, alla voce “ricavi”, a quanto effettivamente versato dall’Inps".
    Il nocciolo della questione Ebisep è tutto in questa frase estrapolata dall'articolo.
    Il resto è soltanto fumo creato per confondere le idee e nascondere i veri obiettivi di questa azione diffamante fondata sul nulla più assoluto. Cifre inventate, sillogismi precari, velate ipotesi di interessi privati, false accuse diffamanti, ridicoli inviti alla riservatezza di documenti diffusi urbi et orbi: tutto parla di un isterico tentativo di colpire alla cieca con la speranza di far fuori, sparando nel mucchio, i veri obiettivi che non vengono presi di mira direttamente per mancanza di coraggio e di motivazioni credibili. Una pagina nera che si deve strappar via restituendo agli uomini e alle donne del Sindacato il rispetto e la considerazione meritati con anni ed anni di specchiata dedizione alla causa.

  • Giustino
    Giustino Martedì, 31 Dicembre 2019 00:45 Link al commento

    Nel direttivo Ebisep oltre ai rappresentanti sindacali abbiamo i nostri colleghi! E non la banda bassotti!
    Persone che rispondono personalmente e in solido del patrimonio dell’ente! Smettetela di fare illazioni con messaggi whatsapp e email. State sporcando oltremodo la lealtà di chi si spende quotidianamente in vostro favore!
    Destabilizzare questa presidenza è un oltraggio alla buona amministrazione e alla dedizione che Claudio Demozzi ha concretamente perpetuato nel corso dei suoi mandati!
    Ancor di più diffamante del suo principio di trasparenza che ha sempre esercitato nell’ambito degli organi deputati: nei vari comitati centrali e congressi nazionali il presidente ha sempre reso visibile è controllabile il suo operato e di quello di tutti i suoi collaboratori. Adombrare una persona luminosa come Demozzi è intollerabile!

  • Montanaro
    Montanaro Lunedì, 30 Dicembre 2019 22:43 Link al commento

    leggo ora l'articolo odierno su "tutto intermediari" che parla di ENBASS: e noi siamo talmente autolesionisti da pubblicare un redazionale così!
    Della serie "facciamoci del male da soli"

  • Massimiliano
    Massimiliano Lunedì, 30 Dicembre 2019 22:22 Link al commento

    direi che la cosa migliore è ora fare una bella querela alla polizia postale contro ignoti, sapranno loro prender provvedimenti ed arrivare a chi ha fatto partire queste notizie, poi andiamo a ridere

  • Ciclista
    Ciclista Lunedì, 30 Dicembre 2019 20:01 Link al commento

    Parlare genericamente di fake a fronte di un documento dettagliato di richiesta di chiarimenti e rifiutare il confronto di merito serve a buttare ulteriore fumo negli occhi e da l'impressione che non si voglia che emerga la veritrà. La regionale del Veneto ha approvato il 10.12.19 una mozione che sollecitava un confronto di merito coi vertici Ebisep e SNA, ricevendo solo una risposta generica ed interlocutoria. Successivamente, il 17.12.19, la Provinciale di Padova ha approvato all'unanimità una ulteriore mozione che ribadiva l'esigenza di un confronto con i vertici SNA e le è stato comunicato che tale mozione verrà inserita all'ODG del prossimo Esecutivo Nazionale: un po' poco, visto il precipitare degli eventi.
    Auspico quindi che SNA torni presto ad essete quella "casa di vetro" che giustamente il Presidente Demozzxi aveva annunciato e più volte ribadito dopo la precedente gestione.

  • Laura Buongiovanni
    Laura Buongiovanni Lunedì, 30 Dicembre 2019 19:52 Link al commento

    ok comincio a credere che davvero esista la lista elettorale pronta a far fuori Demozzi vedremo poi come gestiranno i rapporti coi sindacati dei dipendenti lor signori e come manderanno avanti l'ente bilaterale che ricordo è obbligatorio sempre lor signori e come gestiranno in modo trasparente e oculato le finanze del sindacato lor signori se saranno all'altezza di come ha agito il team Demozzi o se ci faranno pentire amaramente di aver creduto a facili fackenews per perdere il vero tesoro che abbiamo

  • Sandokan
    Sandokan Lunedì, 30 Dicembre 2019 19:39 Link al commento

    l'istituto della delega, della rappresentanza, in politica, in democrazia, nel sindacato, L'elemento fondamentale della rappresentanza è lo sdoppiamento di una parte negoziale; accade infatti, che il negozio giuridico, invece di essere posto in essere da colui che è il titolare del diritto, è in realtà concluso da un diverso soggetto, legittimato, però, a sostituirsi a lui in forza del mandato elettorale. Se qualcuno non riconosce questo principio si tolga di mezzo, esca dall'associazione.

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