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L’espulsione da Sna di Carla Maria Barin non è punizione né vendetta, ma difesa dei valori fondanti del Sindacato In evidenza

L’espulsione da Sna di Carla Maria Barin non è punizione né vendetta, ma difesa dei valori fondanti del Sindacato

MILANO - La vicenda della recente espulsione di Carla Maria Barin dal Sindacato nazionale agenti viene in questi giorni strumentalizzata con interventi sui social, alimentati anche da un articolo pubblicato su una testata del settore, a dire il vero un po’ tortuoso nel riportare fatti e circostanze, al punto da produrre confusione tra aspetti slegati tra loro, quali la vicenda umana della Barin, la politica di Sna, le scelte del Commissario straordinario del Fondo Pensione Agenti e la decisione dei Collegio dei Probiviri del Sindacato.
Carla Maria Barin è considerata un’icona nella comunità del Sindacato di categoria ed ha goduto trasversalmente di rispetto e considerazione talmente alti da meritarle la nomina a Socio onorario Sna. Proprio questo suo status particolare e l’alta dignità della sua figura, oltre alla sua profonda conoscenza del mondo Sna e delle regole statutarie, avrebbero dovuto suggerirle di non fare la scelta, incoerente e incomprensibile, di proporsi come candidata all’Assemblea Fonage nella lista presentata da Anapa, scelta che avrebbe inevitabilmente prodotto le note conseguenze.
Di tali conseguenze Carla Maria Barin non poteva non essere consapevole, giacché nel 2012 lei stessa, quale presidente del Collegio dei Probiviri Sna, fu la prima firmataria del provvedimento di espulsione di Vincenzo Cirasola, allora Presidente della sezione Provinciale Sna di Bologna e, due settimane dopo, fondatore di Anapa. Nella motivazione di quel provvedimento si leggeva, fra l’altro, “ogni manifestazione di pensiero politico sindacale diversa da quella perseguita a livello nazionale deve essere manifestata e legittimamente espressa, quale forma di critica costruttiva, nell’ambito degli organismi sindacali statutariamente preposti e democraticamente eletti”.
La scelta di Carla Maria Barin di sostenere la lista di Anapa, dunque, se per lei è “un atto di amore verso i colleghi che hanno diritto a veder tutelati i propri interessi a prescindere dalla appartenenza o meno a un organismo di rappresentanza”, per il Sindacato è la violazione di principi fondamentali che la stessa Barin aveva difeso fino a ieri, meritando proprio per questo la stima dei colleghi e il posto che occupa nel loro cuore. Ma la sua scelta implica la condivisione della posizione politica di Anapa sul Fondo Pensione che, ricordiamo, ha radici nell'originaria volontà di accettare passivamente le proposte di trasformazione del Fondo avanzate dall’Ania ed è esattamente opposta a quella del Sindacato nazionale agenti che, viceversa, ha permesso di salvare il Fondo mantenendone le peculiarità e allontanando il rischio di un suo smembramento.
Gli iscritti al Sindacato devono “attenersi alle deliberazioni degli organi statutari”, come recita l’articolo 6 dello Statuto, che la stessa Carla Maria Barin richiamò nel provvedimento di espulsione di Cirasola. La lista dei candidati Sna all’Assemblea del Fondo Pensione, appunto, è frutto di una delibera dell’Esecutivo Nazionale; l’esservi compresi non è prerogativa di nessuno, neppure di un attivista storico del Sindacato e l’esserne esclusi non viola alcun diritto individuale, né garantisce l’esenzione dalle conseguenze di scelte alternative statutariamente precluse.
Non c’è nulla di personale, dunque, nel provvedimento logico e statutariamente ineccepibile dei Probiviri Sna e l’amarezza che Carla Maria Barin dichiara di avvertire è comune, anche se per ragioni differenti, a quella di tutti i colleghi che hanno ricevuto lo schiaffo della sua scelta.
Mario Alberti

10 commenti

  • Sandokan
    Sandokan Lunedì, 10 Febbraio 2020 17:30 Link al commento

    bravo Guido Ferrara!

  • Guido Ferrara
    Guido Ferrara Lunedì, 10 Febbraio 2020 11:48 Link al commento

    Una "Barinata", incomprensibile per molti colleghi iscritti al nostro Sindacato e per molti colleghi poco informati e superficiali nella lettura e valutazione dei fatti.
    Cosa dire del comportamento in Assemblea dei Delegati FONAGE, laddove sono stati approvati bilancio e modifiche al regolamento anche da loro ( con tutti i chiarimenti possibili ed immaginabili prima del voto )? L'unanimità di voto favorevole espressa era semplicemente un deferente omaggio ad ANIA o un riconoscimento, pur a malincuore, che il C.d. A. aveva agito bene per la tutela dei diritti degli iscritti al FONDO?
    Cara Carla, la Tua è stata un leggerezza non scusabile. Non scusabile per i gravi danni causati a noi pensionati in primis, ma anche a tanti che non hanno per qualsivoglia motivo saputo resistere alle sirene ANIAPINE della prima ora.

  • Tiziana Belotti
    Tiziana Belotti Lunedì, 10 Febbraio 2020 11:45 Link al commento

    Buongiorno a tutti coloro che leggeranno. Ho ricevuto questo articolo da mia figlia che mi chiefeva spiegaziono stupita forse come molti...
    Premetto che non ho condiviso la scelta di Carla esprimendolo personalmente a lei stessa ma mi ha ribadito che lo considerava un ultimo atto di amore verso la categoria che ha sempre difeso e che non avrebbe inficiato la sua ferma adesione ai principi Sna anzi, a suo parere, avrebbe costtuito un valore aggiunto per Sna con un voto favorevole in più.
    Mi spiace dover constatare che chi chiede chiarezza sulla decisione assunta, s'identifica con nome e cognome mentre chi risponde semplicemente con un nome non identificabile nella persona. Mi sento di intervenire primo, per il rapporto di amicizia che mi lega a Carla secondo, per i valori morali in cui credo, terzo, per l'appartenenza a Sna in cui ho cercato di impegnarmi con coerenza per l'affermazione della nostra professionalità e difesa dei nostri diritti, quarto, perchè ero nel collegio dei Probi Viri con Carla Barin, quinto, spero di poter contribuire a rivalutare un valore desueto per molti e che, a mio personale parere, ha prodotto una decisione estremistica e improduttivamente punitiva per Sna stesso data l'emblematica figura di Carla.
    Parlo di umiltà! Innanzitutto mi risulta che quando è avvenuta l'espulsione di Cirasola, lui sia stato convocato e abbia deciso di non presentarsi perchè le sue intenzioni di costituire un'alternativa alla presidenza Sna erano palesi ed espresse in più comunicati con diverse critiche demolitive, ci sono prove scritte che risultano agli atti della decisione del collegio pertanto non è stato giudicato senza appello come avvenuto per Carla che non è stata nemmeno informata di essere stata deferita ai probiviri.
    Perchè parlo di umiltà?
    Se si fosse considerata non solo una giustificata indignazione su un presunto tradimento ma cercare di capire le motivazioni su quali basi poggiassero, se fondate o fuorviate, forse il rispetto per la militanza Sna di una vita, ormai accasciata da dolori e malattie, l'avrebbero aiutata a capire che avrebbe dovuto ritirare la sua candidatura. Non sarebbe stata una maggiore vittoria per i principi e i valori di Sna?
    Non meritava Carla di essere interpellata e avvisata, a 80 anni, che stava facendo un'azione deplorevole per l'immagine Sna?
    40/50 anni spesi per SNA senza risparmiarsi meritavano un atto di umiltà anzichè un atto di indignazione irrevocabile?
    L'espulsione è un atto giusto ma mortale per chi continua a credere nei valori che l'apparenza, o altri fattori contingenti, hanno fatto credere di averli rinnegati.
    Questo è, e saŕa il mio unico intervento perché non lavoro più e non sono più partecipe neanche ad attività sindacali, ho scrlto altri obiettivi, il mio è un unico intervento per amicizia e per i valori morali e spirituali in cui credo e chi mi hanno imposto di parlare.

  • Cesare Zanchetton
    Cesare Zanchetton Domenica, 09 Febbraio 2020 13:45 Link al commento

    Grazie SERGIO F. per la cortese delucidazione e non discuto minimamente eventuali torti, comportamenti o azioni della Signora (chiedendomi eventualmente se siano solo causa dell'età o siano provocati da altro), ma nello statuto del nostro SNA non riesco a trovare traccia della discrezionalità di cui scrivi. Ti chiedo quindi molto cortesemente se potessi citarmi il punto esatto in cui lo statuto la prevede per le sanzioni applicate dai Probi Viri. Esaminando lo Statuto trovo che all'art. 34 (PROBI VIRI) cita le sanzioni - nell'ordine: il richiamo scritto, la deplorazione, la sospensione da tre a dodici mesi e l'espulsione- e poi ... omissis ... procede alla contestazione degli addebiti, compie tutte le indagini che ritiene opportune e, sentiti gli interessati, decide a semplice maggioranza ... omissis ...
    Mi permetto solo di ricordare il noto proverbio" due torti non fanno mai una ragione" e resto in attesa di leggere anche quando e in che forma alla Signora siano stati contestati gli addebiti (che anch'essi mi sembrano obbligatoriamente previsti e non discrezionali.

  • Giustino
    Giustino Domenica, 09 Febbraio 2020 11:32 Link al commento

    Questa decisione ha dimostrato ancora una volta la solidità di Sna. Chi ha insegnato fare sindacato nello Sna, chi ha ricoperto incarichi dirigenziali ai più alti livelli e ha ricevuto la benemerenza di Socio Onorario, non può assolutamente condividere le tesi di Anapa sul Fondo pensione!
    È bene ricordare che Anapa è quella associazione che ha invitato la categoria ad abbandonare FPA, e purtroppo alcuni colleghi hanno anche seguito questa indicazione trasferendo il capitale su altro fondo con una perdita secca di oltre il 50% e la contribuzione della compagnia!
    Anapa è quella associazione che ha condiviso l'idea dell'Ania di modificare lo statuto per trasformare Fpa in un "Pipone" e così favorendo lo smembramento in favore delle imprese; ma soprattutto mettendo in difficoltà l'erogazione delle prestazioni ai nostri padri e distruggendo quella dimensione solidaristica che, è bene ricordare, eroga tra l'altro prestazioni di reversibilità alle vedove/i eroga prestazioni per invalidità, prestazioni per figli disabili o studenti! Conoscete Pip con queste caratteristiche?
    Il Fondo Pensione Agenti, voluto e difeso dallo Sna, è cosa ben diversa di quanto si tenta di mistificare.
    Leggere poi, nella recente comunicazione/propaganda Anapa che intende candidarsi per guidare Fpa, e attraverso l'Assemblea aumenterà la contribuzione delle imprese... è la plastica conferma che si ignora lo statuto, il funzionamento dell'organo e le sue prerogative!
    La domanda dunque è pleonastica, può una donna come la Barin accettare la lusinga di Anapa che la candida a capolista in quota pensionati? No, non può.

  • Silvio F.
    Silvio F. Venerdì, 07 Febbraio 2020 10:24 Link al commento

    Giuseppe Battista, i probiviri chiamano in audizione l'interessato qualora abbiano necessità di approfondimento. La collega Barin questo lo sa bene, considerato che è stata proprio Lei ad espellere Vincenzo Cirasola, senza ritenere necessario convocarlo.
    Barin ha fatto un gravissimo errore a candidarsi nelle fila di una associazione che ha manifestato sempre contro lo Sna e anche contro la tenuta del Fondo Pensione.
    La sua, è una scelta inopportuna e, proprio per la sua statura sindacale non può essere semplicemente censurata.

  • Sandokan
    Sandokan Venerdì, 07 Febbraio 2020 08:51 Link al commento

    Grande Barin!!! L’età comincia a tradirla.

  • Giuseppe Battista
    Giuseppe Battista Giovedì, 06 Febbraio 2020 21:10 Link al commento

    Se ricordo bene, lo statuto al quale peraltro ho partecipato nella sua stesura, prevede che il collegio dei probiviri deve esperire tutte le azioni che ritienga necessarie compresa quella di sentire l'interessato per appurare se ci sono gli estremi per l'applicazione delle sanzioni statutarie.
    A quanto mi risulta, avendo letto le dichiarazioni della Barin, la stessa non è stata mai ascoltata e questo rappresenta un vulnus di democrazia della nostra associazione.
    Spero che Carla faccia appello all'organo di Deontologia Professionale entro i termini stabiliti dei trenta giorni previsti da. Statuto e questa volta venga ascoltata, anche per capire in modo compiuto il perché della sua decisione che peraltro non ho condiviso.

  • Roberto
    Roberto Giovedì, 06 Febbraio 2020 18:23 Link al commento

    Spiace davvero che la collega abbia fatto una scelta così avventata. L'espulsione é una decisione giusta, anche se dolorosa

  • Ale
    Ale Giovedì, 06 Febbraio 2020 18:04 Link al commento

    Ineccepibile!!!

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