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Nobis Filodiretto Assicurazioni, lo Sna scopre contratti di agenzia contenenti clausole "vessatorie e sfavorevoli agli agenti" In evidenza

Nobis Filodiretto Assicurazioni, lo Sna scopre contratti di agenzia contenenti clausole "vessatorie e sfavorevoli agli agenti"

MILANO - Su segnalazione di alcuni agenti iscritti, lo Sna è venuto a conoscenza di una recente prassi adottata da Nobis Filodiretto Assicurazioni attraverso la quale vengono proposti contratti di agenzia contenenti clausole giudicate dal Sindacato "vessatorie e sfavorevoli agli agenti, in palese contrasto con l’Accordo Nazionale Agenti e con il Codice Civile".
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi è intervenuto in prima persona con una comunicazione ufficiale alla compagnia. "A titolo esemplificativo e non esaustivo - scrive Demozzi - citiamo alcune delle criticità segnalateci dai nostri uffici legali, che riteniamo violino le regole fondamentali da rispettare nell’ambito dei rapporti agenziali:
Nessun richiamo, o richiamo parziale o limitato a specifiche disposizioni, all’applicabilità dell’Accordo Nazionale 2003 che costituisce fonte primaria di regolazione dei rapporti;
Nessun richiamo alla Cassa di Previdenza Agenti, obbligatoria per legge, e al Fondo Pensione Agenti (Fonage);
Deroghe in pejus alle norme dell’ANA 2003 vigente, con particolare riguardo a quanto previsto in tema di cessazione del rapporto (preavviso unico con minore tutela dell'Agente, mancanza o applicazione parziale delle somme aggiuntive), assenza delle indennità di risoluzione e loro riconoscimento esclusivamente in alcuni specifici casi (morte, invalidità totale e limiti di età);
All'art. 17 l'agente si impegnerebbe ad accettare la liberalizzazione del portafoglio quale trattamento migliorativo rispetto all'ANA; la liberalizzazione del portafoglio può essere prevista solo quale opzione a disposizione dell'Agente, che valuterà all'atto della cessazione del rapporto se ottenere la liquidazione delle indennità ex ANA o se optare per la liberalizzazione secondo lo schema-tipo previsto dall'ANA; la liberalizzazione ex ante del portafoglio non costituisce e non può costituire trattamento di miglior favore per l'agente;
Previsione di recesso per giusta causa in caso di sole irregolarità sanabili con altri provvedimenti di carattere conservativo. La cessazione per giusta causa, va riservata soltanto a gravi e comprovate ragioni tali da non consentire neppure in via provvisoria la prosecuzione del rapporto;
Precisazione che si tratta di mandato senza rappresentanza; facoltà dell'impresa di modificare unilateralmente e senza indennizzo la zona assegnata (territorio);
Ingerenza della società preponente per quanto attiene le collaborazioni ex Legge n. 221/2012; la compagnia non può imporre limiti all'esercizio dell'attività di libera collaborazione e dunque le limitazioni previste (impossibilità di operare in libera collaborazione con altri Intermediari all'esterno della zona assegnata) sono illegittime;
L'art. 5 "obblighi dell'intermediario" contiene disposizioni non in linea con gli standard di mercato; tra esse il richiamo al codice deontologico dell'impresa, il cui mancato rispetto viene elevato al rango di giusta causa di recesso dal rapporto e ciò in violazione dell'ANA vigente; la giusta causa è prevista dall'ANA per cui ogni diversa tipicizzazione contenuta nel Mandato è da considerarsi anomala;
 Dalla lettura del Mandato Nobis pare sia fatto divieto all'agente di richiedere compensi aggiuntivi in genere, ad esempio relativi a consulenze; la libera attività consulenziale è garantita e normata dal Codice delle Assicurazioni;
Previsione di attività ispettive immotivatamente senza preavviso, caratterizzate da eccessiva ingerenza della mandante nella gestione agenziale;
 Non avendo richiamato l'ANA, il mandato non prevede la ripartizione paritetica dei costi pubblicitari relativi al costo della tassa insegna".
Il Sindacato richiama poi l'opportunità di "evitare" nei contratti agenziali le seguenti previsioni:
1) Facoltà per la mandante di impedire la nomina di subagenti e collaboratori e senza motivazioni oggettive, non rispettando così l’autonomia organizzativa dell’agente;
2) Previsione di attività, anche ispettive, che non tengono conto della titolarità autonoma dei dati dei clienti in capo all’agente, né di un sistema informatico di gestione e raccolta dati autonomo rispetto a quello della mandante;
3) Previsione che allo scioglimento del rapporto i locali agenziali e le utenze passino all’impresa invece di restare come dovrebbero in capo all’agente e, tanto, senza nemmeno la necessità di un specifico accordo.
"Queste pratiche - sottolinea Claudio Demozzi - ci preoccupano enormemente, in quanto restituiscono un modello di agente di fatto mutilato nei propri diritti e mortificato in dignità e prospettive, equiparato ad un semplice venditore privo di alcuni diritti fondamentali, nulla di più distante dalla figura dell’agente di assicurazione italiano, risultato di decenni di affermazione professionale esercitata a garanzia del mercato e dei consumatori in particolare, nell’interesse altresì delle compagnie, con un ruolo pienamente riconosciuto anche dalla legislazione nazionale e comunitaria. Da parte nostra, porremo perciò in essere ogni azione utile a tutela della professione dell’agente intermediario di assicurazione, tenendo sempre alta l’attenzione affinché lo spirito dell’ANA non venga colpevolmente smarrito".
La missiva è stata trasmessa anche ad Ania. "Ci aspettiamo che l'Associazione delle imprese - conclude il Presidente nazionale Sna - utilizzi la propria autorevolezza nell’interesse comune per indurre le imprese interessate a rivedere le proprie posizioni, tranquillizzandoci sulla bontà del percorso intrapreso".
La comunicazione urgente è stata sottoscritta, oltre che da Sna, anche dal Presidente del Comitato dei Presidenti di GAA accreditati al Sindacato. Dunque, dalla quasi totalità della distribuzione assicurativa agenziale italiana.
"Vi ricordiamo - termina Demozzi - che Sna e Nobis hanno aderito ad un mandato-tipo, condiviso, che non presenta le anomalie sopra richiamate e che per comune accordo dovrebbe essere utilizzato nei rapporti contrattuali con gli agenti iscritti al Sindacato. Ci stupisce quindi particolarmente che detto accordo possa essere da voi disatteso".
Luigi Giorgetti

4 commenti

  • Gianni
    Gianni Giovedì, 13 Febbraio 2020 23:09 Link al commento

    ...è veramente grave quello che sta succedendo in Nobis... che abbia a che fare con la nuova dirigenza di provenienza UNIQA dove davano addirittura mandati differenziati secondo il territorio in cui operavano le agenzie...

  • Aldo
    Aldo Giovedì, 13 Febbraio 2020 20:25 Link al commento

    se la compagnia rifiuta di rispettare gli accordi sul mandato tipo è meglio RIFIUTARSI di firmare mandati diversi!!!

  • Leonardo
    Leonardo Giovedì, 13 Febbraio 2020 18:01 Link al commento

    Ma non avevate un accordo come SNA con Nobis o ricordo male?

  • Cesare Zanchetton
    Cesare Zanchetton Giovedì, 13 Febbraio 2020 13:14 Link al commento

    "AGENZIE SERENE" è stata intermediata da SNAS con mandato tipo o stravolto?
    Grazie per il riscontro.

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