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E se non ci pensano le compagnie, allora lo fanno i Gruppi aziendali agenti. Agit stanzia 150.000 euro a favore degli iscritti In evidenza

E se non ci pensano le compagnie, allora lo fanno i Gruppi aziendali agenti. Agit stanzia 150.000 euro a favore degli iscritti

MILANO - Durante la sessione via web di ieri (18 marzo, ndr), l’ufficio di Presidenza del Gruppo Agenti Groupama Italia, ha deliberato di stanziare a favore degli iscritti colpiti dal virus Covid-19 un Fondo di solidarietà di 150.000 euro con risorse proprie. Mentre ancora le compagnie giocano al rimando e fanno orecchie da mercante rispetto alle richieste pressanti che pervengono loro dai rispettivi Gaa, partono le prime iniziative di solidarietà interna, per prima questa di Agit e a seguire, abbiamo notizie in tal senso, di altri Gruppi che si stiano organizzando in modo analogo.
Aiutare tangibilmente con denaro sonante quanti si trovino “in condizioni critiche a causa dell’emergenza sanitaria” non è soltanto giusto perché nessuno si può sottrarre dal soccorrere il proprio simile che ne ha bisogno, ma anche buono, perché rafforza la percezione che i corpi intermedi della società, nel caso specifico il Gruppo agenti presieduto da Angelo Mangano, mantengono il sestante della propria attività, ma direi in senso più ampio della propria esistenza, puntato sulla solidarietà.
Se anche l’industria assicurativa accettasse la responsabilità di ricoprire un ruolo sociale nel momento in cui le prestazioni del welfare e degli istituti di beneficio pubblico arretrano su posizioni di garanzia della sola essenzialità, allora tutto potrebbe cambiare nei rapporti con i principali stakeholders, primi tra tutti quelli con i mandatari e con le loro rappresentanze.
Ma se al contrario le compagnie dovessero rinunciare alla propria funzione sociale continuando a rispondere unicamente alla logica del profitto, toccherebbe agli agenti fare una scelta di campo e decidere una volta per tutte se stare dalla parte delle imprese o, contro i loro criteri finanziaristici, dalla parte dei consumatori. 
Roberto Bianchi