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La vita del Ga Professionisti Cattolica ai tempi del Coronavirus, il Direttivo riduce le quote 2020 al 50%. Intervista a Danilo Battaglia In evidenza

DANILO BATTAGLIA DANILO BATTAGLIA

MILANO - Strade deserte e conseguente abbattimento quasi totale dei sinistri auto, furti nelle abitazioni e infortuni ridotti a zero in dipendenza della quarantena cui è sottoposta la popolazione, crollo verticale dei sinistri incendio, rc, trasporti, riferiti alle aziende commerciali, produttive, di servizi e professionali sottoposte a chiusura forzata. In questo quadro, agghiacciante per i cittadini e roseo per le casse dell’industria assicurativa, le compagnie fanno ancora orecchie da mercante e fingono di non udire il grido di allarme che perviene loro dalla rete agenziale, ogni giorno a rischio di contrarre il virus assassino e alle prese con la caduta degli incassi e il blocco della nuova produzione.
Se è vero che purtroppo le compagnie latitano, i Gruppi agenti non stanno a guardare e si muovono con determinazione per sensibilizzare le rispettive mandanti sulla necessità di sostenere economicamente i rispettivi iscritti.
Abbiamo intervistato Danilo Battaglia, Presidente del Gruppo Agenti Professionisti Cattolica (GAPC), al termine della sessione del Direttivo che si è svolto nei giorni scorsi proprio per esaminare la difficile condizione nella quale versano gli iscritti di tutta Italia.
Presidente Battaglia, nei giorni scorsi si è svolta una sessione del suo Direttivo, quali i punti oggetto del dibattito?
Ho riunito il Direttivo al completo utilizzando Webex Meeting, sistema di video comunicazione a distanza, utile in questo periodo dove la priorità principaleè tutelare la nostra salute restando a casa, per non trascurare i nostri compiti associativi. I punti all’ordine del giorno hanno riguardato in primis l’emergenza Covid 19 e il collegato stato di salute degli Agenti e delle proprie famiglie. La situazione economica delle Agenzie ci è stata raccontata direttamente dai referenti di zona, dopo che ciascuno di loro aveva effettuato un’attenta raccolta di informazioni direttamente sul proprio territorio di competenza.
Che quadro ne è emerso?
La situazione risulta difficile e pesante in tutta Italia a causa del repentino blocco delle attività produttive e commerciali e della limitazione degli spostamenti imposti dallo Stato che stanno determinando una forte contrazione degli incassi e l’arresto della produzione (danni e vita). Gli agenti stanno comunque fornendo il loro coraggioso contributo nel non fermare l'Italia; e ciò in quanto sono consapevoli di svolgere un insostituibile ruolo sociale che prevede il presidio di tutte le Agenzie e l’impegno a garantire il servizio ai Clienti nonostante l’incombente pericolo di contagio. Non essendo stato fissato un protocollo specifico, i miei iscritti, così come penso tutti gli agenti del mercato, si attengono alle disposizioni ministeriali e con il buon senso si occupano delle emergenze e delle necessità dei Clienti, nell’auspicio che questo senso del dovere nel garantire un servizio primario come il nostro alla cittadinanza non provochi ulteriori contagi visto il subdolo propagarsi del virus.
Come vanno le cose sul versante delle relazioni industriali con la mandante?
Dopo l’incontro sollecitato dalle Rappresentanze Ga la compagnia Cattolica, anticipando le altre imprese e lo stesso decreto legge, si è mossa per prima a favore dei clienti prevedendo un aumento dei giorni di mora dei contratti sia Rcauto, che Danni e Vita. È contemporaneamente intervenuta in soccorso alle agenzie mediante l’agevolazione delle regole di incasso della Rcauto e lo spostamento di alcune scadenze a carico degli agenti come le decadi (5 gg), le rivalse (maggio), i piani finanziari (aprile) e le reti secondarie (marzo).
Va bene la tempestività degli interventi, ma non le sembra troppo poco?
Ora e con immediatezza, servono “gesti economici concreti”a sostegno della rete agenziale che è impegnata in prima persona ad assecondare le esigenze dei Clienti e a salvaguardare il buon nome della Compagnia. La pandemia dopo un mese è arrivata al punto di non ritorno creando una lacerazione economica incolmabile nei nostri bilanci agenziali. Giusto, a questo proposito, l’appello del Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi che ha inviato la lettera alle Imprese assicuratrici e nella stessa giornata al Presidente del Consiglio dei Ministri, ai Ministeri interessati e all’Ivass affinché le Compagnie intervengano investendo sulla sopravvivenza delle Agenzie, presidi indispensabili per l’intermediazione assicurativa e per la risposta professionale alle esigenze di sicurezza della clientela.
Ritiene che vi sia spazio per contribuzioni straordinarie a favore degli agenti?
Le mandanti stanno accumulando in questi mesi ingenti utili aggiuntivi derivanti dalla drastica diminuzione dei sinistri, oltreché dei costi gestionali e amministrativi che conseguono ai limiti imposti per motivi di sicurezza dal Governo allo spostamento dei cittadini e all’apertura delle attività commerciali e produttive del Paese. È dovere morale dell’Industria assicurativa ridistribuire una parte dei maggiori guadagni a favore degli Agenti. Il momento è straordinario, una situazione mai vista, si tratta quindi di adottare aiuti straordinari per salvare le Agenzie durante tutto l’anno in corso e per evitare una chiusura in massa delle rappresentanze, con tutte le conseguenze sulla qualità del servizio offerto ai consumatori e sui livelli occupazionali del personale dipendente che gli agenti, abbandonati a se stessi, non riusciranno a mantenere.
Quali sono le conclusioni alle quali è giunto il gruppo dirigente?
Il Direttivo mi ha fornito, devo dire come sempre in passato, grande fiducia e sostegno ed è uscito con un comunicato nel quale ha fornito mandato al Presidente e alla Giunta affinché espongano le articolate richieste contenute nella comunicazione Sna, cui accennavo in precedenza, alla Direzione di Cattolica, nel sincero auspicio che essa intenda distinguersi, anche in questa occasione, per celerità e compiutezza.
Ci è giunta notizia che il GAPC abbia assunto un’importante deliberazione a favore degli iscritti, me lo può confermare?
Ritengo si riferisca al fatto che il Direttivo, su proposta del Vice Presidente Salvatore Palma, ha approvato all’unanimità l’abbattimento del 50% della quota annuale 2020 di iscrizione al GAPC. In effetti si tratta di un concreto e reale  aiuto economico rivolto ai Colleghi, rimanendo nel contempo invariati tutti i servizi previsti per gli associati. Riteniamo che questo sia un gesto di sostanza oltreché di sensata partecipazione alle innumerevoli difficoltà che gli iscritti stanno incontrando in questo periodo disgraziato della storia italiana. Proseguiremo pertanto nella nostra politica di contenimento dei costi associativi, imponendoci se necessario ancora maggior rigore, consapevoli come siamo che nei momenti più critici tutti devono fare la propria parte.
Roberto Bianchi

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