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Decreto "Rilancio", dopo il lockdown le ispezioni sul lavoro. In campo anche i Carabinieri. Demozzi (Sna): Ma lasciateci lavorare ! In evidenza

Decreto "Rilancio", dopo il lockdown le ispezioni sul lavoro. In campo anche i Carabinieri. Demozzi (Sna): Ma lasciateci lavorare !

MILANO - Terminato il lockdown, ripartirà l’attività degli ispettori del lavoro presso le aziende, con maggiore stimolo stando a quanto si legge nel "Decreto Rilancio", il DL n. 34/2020. Nuove disposizioni in merito alle modalità con cui saranno resi maggiormente dinamici i controlli del lavoro, il coinvolgimento dell’Arma dei Carabinieri ed altre inducono a pensare che il Ministero del Lavoro si aspetti una maggiore efficacia su questo campo.
Sebbene i numeri attestino un’attività tutt’altro che secondaria da parte degli ispettori del lavoro, nel corso dell’anno appena concluso. Più di un miliardo e duecento milioni di euro di evasione contributiva accertata, con indici di irregolarità delle aziende che in alcuni settori, stando a notizie di stampa, come ad esempio nella vigilanza contributiva, hanno sfiorato il 90% degli ispezionati. Tra le novità nell’art. 100 del Decreto si legge che in via eccezionale, “per far fronte all’emergenza epidemiologica e al fine di assicurare una tempestiva vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nel processo di riavvio delle attività produttive…il Ministero del Lavoro…si avvale …anche del Comando dei Carabinieri per la Tutela del lavoro”.
Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi, in una breve nota, ha fatto presente che “non si può non condividere la necessità di monitorare il rispetto dei protocolli di sicurezza nelle aziende, ma è fondamentale che questa ulteriore attività di controllo non pregiudichi la capacità delle piccole e piccolissime imprese di stare sul mercato, di sopravvivere alla grave crisi economica che sta colpendo – con poche eccezioni–  l’intera collettività. Per il resto, gli agenti di assicurazione professionisti hanno sempre rispettato meticolosamente la normativa di settore e quella sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per cui non hanno nulla da temere, se non che qualche atteggiamento politicizzato o superficiale di qualche ispettore del lavoro, come avvenuto in passato, possa pregiudicare il lavoro quotidiano, già duramente messo alla prova dalla situazione emergenziale".
Il Sindacato nazionale agenti (Sna) è il soggetto firmatario del CCNL per i lavoratori dipendenti delle agenzie assicurative in gestione libera “CCNL Sna/Confsal”, di riferimento per il settore assicurativo agenziale, applicato a più dell’80% dei lavoratori agenziali italiani. L’Ente bilaterale di riferimento del settore, Ebisep (www.ebisep.it) recentemente ha stanziato un milione di euro per aiuti, sotto forma di contributi per acquisto di prodotti per l’igiene e la cura della persona, ai dipendenti agenziali durante il periodo di emergenza legato al Coronavirus. Detti aiuti si sono aggiunti ai contributi, numerosi, già previsti a favore dei lavoratori delle agenzie di assicurazione.
La Redazione

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