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Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi scrive agli agenti di assicurazione italiani: Ecco le misure a sostegno per la nostra categoria In evidenza

CLAUDIO DEMOZZI CLAUDIO DEMOZZI

MILANO - Il Presidente nazionale Sna Claudio Demozzi ha trasmesso in queste ore una nota ufficiale a tutti gli agenti di assicurazione italiani per fare il punto della situazione in questa difficile fase di ripartenza del Paese. "Come prontamente segnalato da Snachannel (www.snachannel.it), testata online del Sindacato - si legge nel comunicato - il Decreto Liquidità è stato definitivamente approvato dal Senato della Repubblica il 4 giugno scorso. Il testo del Decreto, che ora quindi è Legge dello Stato, non ha subito ulteriori modifiche rispetto a quello approvato nei giorni precedenti alla Camera dei Deputati e che conteneva gli emendamenti sostenuti dal Sindacato. Conseguentemente, la Legge estende ora agli Agenti di assicurazione, subagenti e broker iscritti al RUI la possibilità di beneficiare del Fondo Liquidità per le Pmi, grazie appunto a due specifici emendamenti (del M5Stelle e del PD), annunciati da Snachannel, alla cui predisposizione ha contribuito in modo determinante il Sindacato nazionale agenti".
Come noto il "Decreto Imprese" o "Decreto Liquidità" fa parte del ventaglio di interventi d’emergenza messi in campo dal Governo per attutire l’impatto della pandemia da Covid-19 sull’economia nazionale.
"Grazie anche alla nostra continua opera di sensibilizzazione, - scrive ancora il Presidente Demozzi - gli agenti di assicurazione non sono stati esclusi, come invece è spesso avvenuto in passato, dai principali interventi di sostegno economico agli imprenditori, dei quali abbiamo dato notizia nelle scorse settimane e per i quali abbiamo diramato apposite circolari informative".
Poiché, come detto, agenti e subagenti possono ora accedere ai finanziamenti garantiti dallo Stato, "riteniamo utile fornire alcune brevi indicazioni, rinviando agli approfondimenti che ciascun interessato potrà ottenere rivolgendosi al proprio consulente-commercialista, alla propria banca di riferimento oppure alla segreteria del Sindacato per presentare la propria richiesta di finanziamento. Per tutte le misure di sostegno alla liquidità delle imprese, le commissioni bancarie devono essere limitate al recupero dei costi e il costo del finanziamento garantito deve essere inferiore a quello che si avrebbe in assenza di garanzia.
Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate dalle imprese alle banche di riferimento e sarà poi la stessa banca ad effettuare la richiesta di garanzia a Sace. Per le imprese di minori dimensioni, con meno di 5.000 dipendenti e fatturato inferiore a 1,5 miliardi, è prevista una procedura ulteriormente semplificata che si articola attraverso pochi passaggi:
- La richiesta dell’impresa al soggetto finanziatore di un prestito garantito da Sace;
- La verifica dei criteri di eleggibilità del richiedente da parte della banca, che inserisce la richiesta nel portale online di Sace per l’istruttoria e l’emissione del codice unico identificativo del finanziamento;
- Emessa la garanzia dello Stato, la banca può erogare il finanziamento al richiedente con la garanzia di Sace contro-garantita dallo Stato.
Con il decreto legge 18/2020 e il successivo D.L. 23/2020 è stata ampliata in modo significativo l’operatività del Fondo Centrale di Garanzia per le Pmi, disponendo, fra l’altro, la gratuità della garanzia, con la sospensione dell'obbligo di versamento delle previste commissioni per l'accesso al Fondo stesso; l'ammissibilità alla garanzia di operazioni di rinegoziazione del debito e l'allungamento automatico della garanzia in caso di moratoria o sospensione del finanziamento per l’emergenza coronavirus. La percentuale di copertura diretta sale almeno al 90% per tutti i finanziamenti fino a 6 anni, con possibilità di arrivare al 100% nel rispetto di alcune condizioni. L’accesso al Fondo può essere concesso anche a beneficiari che, alla data della richiesta di garanzia, presentano esposizioni classificate dalla banca come ‘inadempienze probabili’ o ‘scadute o sconfinanti deteriorate’, purché la classificazione sia successiva al 31 gennaio 2020. Sono escluse le imprese che hanno esposizioni classificate come ‘sofferenze’. La garanzia può essere concessa anche a operazioni già perfezionate ed erogate da non oltre tre mesi e comunque dopo il 31 gennaio 2020. Sommando i finanziamenti in essere e quelli nuovi, l’obiettivo è consentire garanzie per oltre 100 miliardi complessivi di finanziamento alle imprese da parte del Fondo".
Ma non è tutto. Nelle disposizioni del Governo troviamo anche la Cassa Integrazione e la Cassa Integrazione in deroga valida anche per i dipendenti di agenzia, i contributi Inps a fondo perduto per agenti e subagenti di 600 euro a marzo; analogo contributo di 600 euro ad aprile; l'esonero dal pagamento dell’Irap (saldo 2019 e I° acconto 2020); il contributo a fondo perduto per chi nel mese di aprile ha registrato un fatturato inferiore ai 2/3 rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
"Vogliamo pensare - conclude il Presidente nazionale Sna - che l’intesa attività relazionale ed istituzionale svolta dai vertici del Sindacato, anche durante il periodo di emergenza, sia adeguatamente soppesata ed apprezzata da tutta la categoria. Per il Sindacato Nazionale Agenti questo lavoro senza soste è la normalità da più di un secolo".
E da ultimo un appello: "Se non sei ancora iscritto Sna, se non fai ancora parte della nostra grande comunità alla quale aderisce il 90% degli agenti iscritti ad una Rappresentanza sindacale in Italia, fallo subito… sarai il benvenuto".
Luigi Giorgetti

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